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“Non è più domenica”, ma non si dimentica: 54 anni di Divin Codino. Auguri Roberto Baggio

Roberto Baggio, ex attaccante di Juventus, Fiorentina, Milan, Inter, Bologna e Brescia
Roberto Baggio, ex attaccante di Juventus, Fiorentina, Milan, Inter, Bologna e Brescia

Oggi Roberto Baggio compie 54, idolo delle folle sportive e delle tifoserie delle squadre in cui ha potuto giocare. Il suo ritiro dal calcio è stato forse uno dei più dolorosi in questo mondo, per tutto ciò che ha saputo regalare a questo sport.

Che il calcio non sia solamente un gioco è ormai un dato di fatto e Roberto Baggio è stato uno di quei campioni che ha reso questo gioco ancora più emozionante e più bello da vivere. Il suo addio al calcio è stato tra i più dolorosi in Italia, forse nel mondo, vista l’importanza di un giocatore del genere, che ha vestito tante casacche tra i club di maggiore lustro in Serie A, onorandole tutte. “Non è più domenica”, una delle frasi che si può sentire uscire dalla bocca della maggior parte degli appassionati di calcio, da quando il Divin Codino ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo.

Una frase che si ritrova nel testo della famosa canzone Marmellata#25 di Cesare Cremonini, canzone che parla della solitudine dovuta ad un grande abbandono. Nel testo si fa riferimento anche al superamento di questa situazione, nonostante tutto quello che ci sia attorno ne provochi il ricordo. Nella canzone anche Baggio viene utilizzato come metafora, chi meglio di lui, anche se la tifoseria italiana non potrà mai dimenticarlo: le sue giocate faranno sempre sentire quel senso di vuoto e di nostalgia che riaffiora nei nostri cuori e nelle nostre menti in queste maledette domeniche.

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Roberto Baggio, leggenda del calcio italiano, compie 54 anni / Goaldentimes

Buon compleanno a Baggio e De André, il pallone che danza tra le note: il calcio è poesia

Non a caso il 18 febbraio è la data di un altro grande compleanno, quello di Fabrizio De André, d’altronde quale altro giorno sarebbe potuto nascere Baggio? Immaginatevi di osservare le giocate del Divin Codin accompagnate dalle note del cantante: non ci sarebbe immagine migliore per descrivere la splendida poesia che è il calcio. Non a caso, il vincitore del Pallone d’Oro del ’93 ha sempre portato con sé una strana malinconia mentre giocava, un po’ simile a quella dei testi del cantautore italiano, che ha comunque saputo portare con leggerezza nonostante non abbia avuto un vita calcistica semplice.

Roberto Baggio ex Juventus
Roberto Baggio, ex Pallone d’Oro della Juventus

Gli infortuni hanno condizionato parecchio la sua carriera oltre ai molti ostacoli che hanno fatto sì che venisse amato da tutto il popolo italiano, oltre a rendere più grande il suo nome, aumentando la nostalgia nei cuori dei tifosi. Singolarmente è stato un giocatore che ha vinto molto, ma avrebbe potuto avere maggiori successi a livello di gruppo, considerando lo sfortunato rigore ai Mondiali USA ’94, che costò il Mondiale all’Italia. Tuttavia non si poteva non perdonarlo, anche perché “non è da un calcio di rigore che si giudica un giocatore”, per rimanere in tema citando De Gregori. Ora non ci resta che augurare a Baggio buon compleanno e consolarci con i dolci ricordi che ha lasciato al mondo del calcio.

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