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Coronavirus, Weah: “Preoccupato per Maldini. Mio figlio? Rimanga a Lille”

L'ex attaccante del Milan e attuale presidente della Liberia ha parlato a ruota libera del problema Coronavirus nel mondo e, in particolare, in Africa, sottolineando anche la sua preoccupazione per il figlio e per l'ex compagno di squadra Maldini

Coronavirus, Weah: “Preoccupato per Maldini. Mio figlio? Rimanga a Lille”. Le dichiarazioni di Paolo Maldini circa la positività sua e del figlio Daniel al Coronavirus hanno destato la preoccupazione, oltre che del mondo sportivo italiano, anche dell’ex compagno in rossonero e Pallone d’Oro George Weah, oggi presidente della Liberia. Quello che si presenta davanti ai microfoni della Gazzetta dello Sport è sicuramente un uomo di sport che ha segnato la vita di milioni di persone ma anche un padre che oggi teme per l’incolumità del figlio che, in quarantena a Lille, rischia la vita come tanti altri in Europa.

George Weah: “Sono triste per Paolo Maldini. Spero possa guarire rapidamente”

Il pensiero è tutto per i cari e gli affetti che hanno a che fare con il Coronavirus nella loro quotidianità, uno su tutti il figlio Timothy, attaccante del Lille. Il pensiero del padre precorre quello del Capo di Stato mentre ammonisce il secondogenito nel non cedere all’allarmismo dichiarando: “La cosa migliore che possa fare in questo delicato momento è rimanere a Lille“. Dunque una riflessione anche sul compagno di tante battaglie in Italia e in Europa negli anni del Milan, Paolo Maldini, che recentemente ha reso pubblica la sua condizione di contagiato assieme al figlio Daniel: “Non ho ancora parlato con Paolo, ma ho visto le sue foto e le ho condivise. Sono molto triste e penso a lui e a tutte le famiglie delle tante persone colpite dal virus e che hanno perso persone care. Spero che Paolo e Daniel possano guarire rapidamente“.

Weah, parla da Presidente: “Il Coronavirus in Africa sarebbe molto serio”

Sembrano passati secoli dalle scorribande con cui metteva in crisi le difese dell’intero continente in uno dei Milan più vincenti di sempre. George Weah oggi è un leader politico e carismatico che, nella sua Liberia, sta cercando con ogni mezzo di contrastare il pericolo di contagio da Covid-19. Una trasformazione da uomo di sport a animale politico che ha come fattore comune la voglia di primeggiare e non arrendersi mai.

Non è un caso che finora nella Nazione si siano registrati rarissimi casi di contagio e come spiega Weah: “Al momento qui abbiamo solo tre casi e già prima di trovare il primo positivo avevamo avviato le misure preventive, soprattutto nei controlli in aeroporto. Stiamo cercando di confinare il contagio. Alla Sanità stanno facendo un grande sforzo,  noi abbiamo ridotto la capienze dei ristoranti, diminuito i servizi evangelici e imposto la distanza di sicurezza tra le persone”. Impossibile non pensare a tutte le altre ondate di virus che da anni imperversano nel continente africano. Anche su questo il pensiero del liberiano è palese: “Da capo di stato sono preoccupato. Non oso pensare all’idea che il coronavirus si estenda su tutto il territorio africano. Se il virus si diffondesse in Africa con la stessa violenza con cui ha attaccato l’Europa qui avremo un problema molto serio“.