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Emanuele De Scisciolo, un sogno chiamato Footballnews24: “Il giornalismo è passione. Carlo Zampa? Un onore! La Roma riparta da Friedkin”

Intervenuto ai nostri microfoni, l'editore Emanuele De Scisciolo ha ripercorso le tappe che hanno visto Footballnews24 passare da una semplice passione ad una solida realtà del panorama giornalistico italiano, concludendo con una panoramica generale sulla Serie A a pochi giorni dall'inizio del campionato

Quando il sogno incontra e si intreccia con la realtà può sembrare complicato distinguere l’uno dall’altra. Il cinismo dilagante e quella naturale sensazione di diffidenza mista a fragilità che contraddistingue i nostri tempi potrebbero erroneamente indurci a negare l’evidenza e convincerci che un evento positivo debba essere ricondotto, appunto, ad un semplice scherzo del nostro inconscio. Da qui l’espressione “Come vivere in un sogno…”. Una sorta di meccanismo di autodifesa innescato per non rimanere delusi nel momento in cui la felicità dovrà fare i conti con la natura matrigna di stampo leopardiano. Come uscire da questo equivoco? Semplice: con coraggio, spirito d’iniziativa, passione e un pizzico di incoscienza. Quella non guasta mai. Il “C’era una volta” e il lieto fine non esistono solo nelle fiabe, dove il cavaliere sul suo nobile destriero supera ostacoli e abbatte il nemico, conquistando il cuore della fanciulla.

Il 6 dicembre 2018 è, appunto, il giorno in cui un semplice sogno si trasforma in realtà, una bellissima realtà: Footballnews24.it diventa ufficialmente testata giornalistica. Una testata che, giorno dopo giorno, offre ai suoi numerosi lettori un modello giornalistico fondato sulla verità, sulla formazione e sull’obiettività, veri e propri principi cardine della mission aziendale. Tutto merito dell’intraprendenza di Emanuele De Scisciolo, editore e ideatore di un network in continua crescita; della puntualità e della precisione di Marta Visconti, segretaria di redazione e cofondatrice di Smart Media Web Srl; dell’esperienza e della professionalità del Direttore Mauro Pacetti e del Condirettore Marco Denti; del lavoro instancabile di una redazione sempre pronta a riportare le ultime notizie e a privilegiare un’informazione di qualità. Dalle esclusive alla collaborazione con Carlo Zampa e Roma Station, dal calcio giocato ai progetti futuri: tutti temi affrontati insieme all’editore Emanuele De Scisciolo, intervenuto ai nostri microfoni proprio per raccontarci quel sogno che ha chiamato Footballnews24.

Footballnews24, un sogno che diventa realtà. Quando e come è nata l’idea di intraprendere questa nuova esperienza lavorativa?

Footballnews24 è un sogno, tutto vero. Il vero e proprio progetto editoriale, in realtà, è più recente, è nato quando io e mia moglie abbiamo deciso di trasformare in un lavoro quello che una volta era il mio più grande passatempo, uno spasso. Prima che tutto avesse inizio, quando tornavo a casa dopo il lavoro, quello che occupavo prima, mi piaceva scrivere e mi piaceva farlo parlando di calcio, che rappresenta naturalmente una passione. Footballnews, dunque, è nato quando abbiamo capito che questo gioco non piaceva solo al sottoscritto ma anche a tanti lettori, così abbiamo voluto responsabilizzare il divertimento. Trasformare in una testata giornalistica a tutti gli effetti questa piccola creatura provando ad imitare i grandi giornali a cui mi ispiravo. E, piano piano, ci stiamo riuscendo. Una soddisfazione non da poco, ve lo assicuro”.

Inaugurazione sede Footballnews24
Inaugurazione sede Footballnews24

Tra presente, passato e futuro: come era Emanuele De Scisciolo prima di Footballnews24, come è oggi e come sarà domani?

Emanuele De Scisciolo era la stessa persona di oggi e probabilmente, almeno me lo auguro, sarà la stessa persona anche domani. Una persona piena di idee, ma soprattutto di desideri. Sono sempre stato un sognatore: sognavo il lavoro perfetto, senza pensare troppo ai soldi nonostante l’importanza che meritano. Diciamo che ho sempre cercato soddisfazione, qualcosa che mi valorizzasse e che mi rendesse orgoglioso di me. Oggi, in realtà, ancora non ci sono riuscito se ci penso bene: sono più orgoglioso delle persone che mi hanno seguito in questo entusiasmante progetto. Ecco perché il mio augurio è che Emanuele De Scisciolo continui ad inseguire i propri sogni, perché di obiettivi da raggiungere ce ne sono ancora tanti”.

Marta Visconti e Emanuele De Scisciolo
Marta Visconti e Emanuele De Scisciolo

“Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita”: quanto è difficile credere in se stessi e realizzare la propria passione in un mondo povero di certezze e opportunità?

“Che bella domanda. Menomale che il mondo è pieno di incertezze e difficoltà altrimenti ci ritroveremmo tutti a fare quello che non ci piace e magari ne saremmo anche contenti. Io credo che l’esperienza sia alla base delle possibilità. Fai tutto quello che puoi fare, conosci il mondo che ti circonda, affronta la dura realtà perché quando poi toccherà a te dovrai saperti confrontare con quel mondo che ti ha solo guardato fino a quel momento. Ho sommato esperienze lavorative di diversi generi nella mia vita e le ho sempre fatte mie, come se in qualche modo fossi sempre io a decidere il bene di un’azienda, anche quando non avevo certo il ruolo per potermelo permettere. Ho imparato a guardare i più bravi e a capire le logiche che investono, oggi, il mondo del lavoro. Poi quando ho deciso che era arrivato il momento di fare sul serio qualcosa di mio non ho esitato. Certo che la donna che era al mio fianco ha dovuto concedermi il lusso di provarci, ma questa è stata un’altra sfida. Non dobbiamo mai smettere di inseguire i nostri obiettivi. Anche quando è dura perché l’aspirazione è il pane di tutti, di questo sono convinto”.

Redazione fn24
Redazione fn24

I segreti del successo: come trasformare un semplice blog in una delle testate giornalistiche sportive più seguite sul web?

“Grazie per i complimenti, magari sono dovuti…Non ci sono certo segreti per trasformare un blog in una testata giornalistica: serve un direttore capace ed in grado di dirigere una Redazione, tutto qui. Poi servono obiettivi rinnovabili e costanza. Se si vuole arrivare primi bisogna allenarsi, ma prima o poi è certo che questo accadrà. Non esiste il più debole, esiste solo il più pigro”.

Che cosa è per te il giornalismo, come si è evoluto nel corso del tempo e in che modo vi impegnate a formare i giornalisti di domani?

“Footballnews24 è un giornale che pubblica notizie sportive ogni giorno. Questa è la superficie, ovvero quello che vedono ogni giorno i nostri lettori. Da un punto di vista più umano ci piace raccontare Footballnews24 come una missione, seguendo la linea del nostro direttore Mauro Pacetti: una missione, come ama chiamarla lui, in un mondo come quello del giornalismo attuale che affronta mille problemi, quelli dell’editoria in generale. Il nostro compito è formare figure professionali, nel migliore dei casi. Naturalmente non può mancare la famosa gavetta, quella che serve per collezionare esperienza, la stessa che diventa necessaria durante un normalissimo processo esistenziale. Il giornalismo è passione, prima di tutto, poi arriva la tecnica, l’intuizione, l’ambizione e la tenacia. Con footballnews24 si può arrivare a capire davvero il lavoro del giornalista e quando lo si capisce allora si può decidere se questo possa essere davvero il percorso professionale di ogni aspirante”.

Mauro Pacetti e Marco Denti
Mauro Pacetti e Marco Denti, direttore e condirettore di Footballnews24.it

Affermarsi all’interno di una realtà così competitiva non è semplice. In cosa, secondo te, Footballnews24 si distingue da tutti gli altri concorrenti?

“Se non ci fosse competizione non ci sarebbe gusto. Fn24 si distingue per qualità. Qualità di contenuti, ricerca e approfondimento e tanti commenti che riceviamo ogni giorno parlano proprio di questo. La sfida non era dare alla luce un giornale già vivo, il bello era tentare di far respirare un prodotto che parlasse di calcio avvicinandosi al lettore e, quindi, alla realtà. Con Footballnews24 si valorizza la verità e tutto ciò che il mondo racconta, magari con occhio più critico e sicuramente più oggettivo. La differenza sta nel lavoro quotidiano, nella dedizione e nella cura dei dettagli: dal comparto grafico che distacca tutte le altre piccole realtà italiane oggi (Fn24 è di gran lunga più bello da vedere di qualsiasi altro giornale sul web e questo lo dico perché lo penso sul serio) fino alla ricchezza di contenuti ed è qui che proviamo ogni giorno a fare la differenza. Il ringraziamento, ovviamente, è a tutte le persone che curano ogni giorno la grandezza del nostro giornale. Dal direttore ai collaboratori, tutti”.

Staff Footballnews24
Staff Footballnews24

A proposito di concorrenza, a maggio FN24 ha dato in esclusiva nazionale la notizia della ripartenza della Serie A il 20 giugno. In un lavoro in cui la tempistica risulta essere fondamentale, che gusto dà arrivare prima degli altri?

La ripartenza della Serie A è stata un’esclusiva assoluta nazionale, nonostante qualcuno abbia provato a nascondere la realtà. E’ stato meraviglioso annunciare, con un mese di anticipo, la ripartenza del massimo campionato italiano. Abbiamo informato i nostri lettori esattamente il 20 maggio, appunto un mese prima. Con tanto coraggio abbiamo deciso, consapevoli e fiduciosi della garanzia delle nostre fonti, che non sbagliavamo. E così è stato. Una gioia e un motivo di grande orgoglio poter festeggiare quando la Lega ha reso nota la data del 20 giugno. Polemiche ce ne sono state perché in questo mondo non è facile trovare la cena, c’è sempre un predatore più grande di te. Il 20 maggio il dinosauro più grande siamo stati noi e questo ci aiuta a lavorare ogni giorno, consapevoli che possiamo essere i più onesti di tutti. Questo di sicuro”.

Il Coronavirus ha spazzato via, in poco tempo, tante realtà imprenditoriali: che difficoltà ha incontrato Footballnews24, come siete riusciti a superarle indenni e in che modo le forze politiche dovrebbero dare una mano?

“Mi piace molto parlare di politica, non mi piace parlarne pubblicamente però. Nella realtà in cui viviamo, manipolata dai social network, in cui anche la gazzella prova a mangiare il leone è facile cadere nel tranello della critica. Posso però rispondere alla domanda con un’altra domanda, magari mi viene meglio e mette più gusto alle gazzelle: Il Covid, la pandemia ed il disagio economico mondiale…Era davvero necessaria una mano da questo governo?

Da tifoso della Roma, che cosa si prova ad aver stretto una importante collaborazione con un idolo indiscusso della piazza giallorossa come Carlo Zampa?

Carlo Zampa è Carlo Zampa e voglio citare l’amico Andrea Felici. Sono romano dalla nascita, tifoso della Roma da prima che nascessi. Avere Carlo nella redazione, quando da piccolo andavi allo stadio ad ascoltarlo mentre presentava i tuoi idoli sul campo, sembra più un sogno che una realtà. Poi però fai anche i conti con la professionalità, la disponibilità, l’impegno e la passione, necessarie per svolgere questo lavoro e che noi di Fn24 richiediamo sempre e comunque a tutti. Vi dico solo che Carlo Zampa è l’esempio di ogni singolo individuo che collabora con la Redazione e lo è anche per me. Siamo onorati di poter avere in famiglia un professionista di questa levatura, è il nostro orgoglio”.

Carlo Zampa
Carlo Zampa, giornalista sportivo

Esclusive, la collaborazione con Roma Station, un network in espansione (vedi Tuttojuve24.it, Tuttointer24.it, Tuttoroma24.it e Tuttomilan24.it e Smartopic.it): che altri progetti e sogni riserva il futuro?

“Il network nasce perché quando fai qualcosa di buono e trovi risposte positive, i famosi feedback, come oggi vengono nominati, allora è giusto provare a fare qualcosa di più, senza smettere di sognare ma continuando a cavalcare l’onda dei desideri. Tanti portali nati e tanti ne nasceranno ancora, almeno finché la passione per questo mestiere non finirà. Poi la nostra benzina, la mia nello specifico, sono i lettori e vedendo i numeri e osservando quanto di buono sta succedendo, credo che continueremo a creare qualcosa di buono. Posso dire con sincerità che non mi fermerò mai, questo è sicuro”.

Passiamo al calcio giocato: la Roma è ufficialmente entrata in una nuova era con l’avvento della famiglia Friedkin. Quali aspettative può nutrire il popolo giallorosso e cosa serve davvero per un’inversione di rotta rispetto al recente passato?

“La Roma finalmente può respirare. Friedkin porta aria nuova e necessaria. Quanto fatto dalla vecchia gestione non può ottenere il mio rispetto e la nuova famiglia americana adesso dovrà riportare il sereno, partendo dal bilancio e sfatando quello che senza cambiamento sarebbe senz’altro potuto accadere. Non voglio fare il giudice popolare certamente. La Roma adesso dovrà affrontare una stagione di transizione necessaria a trovare la quadratura, poi arriverà il mercato e di sintomi ce ne sono già tanti. Le cessioni sono adesso la priorità, è evidente e giustificato, ma il probabilissimo arrivo di Smalling nelle prossime ore testimonia il fatto che questa proprietà non dimentica i tifosi. Mi aspetto un mercato eccezionale, ma nella prossima stagione ed è giusto e corretto così. I Friedkin sono la sveglia che ha destato noi romanisti da un incubo che sembrava non finire”.

Friedkin nuovo proprietario della Roma
Friedkin nuovo proprietario della Roma

Lazio in Champions League: considerando anche il mercato imbastito da Tare e Lotito, i biancocelesti riusciranno a ripetere la stagione dello scorso anno? E, senza l’interruzione dovuta al Covid, sarebbe cambiato qualcosa a livello di classifica?

“Certo che per la Lazio sarà sicuramente una grande sfida ripetere la stagione eccezionale condotta lo scorso anno. E lo dico da romanista. Credo si possa affermare con assoluta convinzione che la Lazio sia stata l’unica squadra ad aver fermato la Juventus lo scorso anno, l’unica, almeno in Italia. Il Covid ha rovinato tutto. Difficile mantenere quella concentrazione dopo tanti mesi di stop, soprattutto in assenza totale della voce che portava ai biancocelesti il famoso dodicesimo uomo in campo. La Lazio è stata una reale vittima del Covid (parlando di sport ovviamente) e credo sinceramente che, se non ci fosse stata la pausa, avrebbe potuto realmente provare a raggiungere quel sogno. Peccato per loro, tanto meglio per i vincitori. Spiace, come amano dire loro”.

Claudio Lotito presidente della Lazio
Claudio Lotito, presidente della Lazio

Un calciomercato di poche idee e ancor meno investimenti. Chi si sta muovendo con più intelligenza in Serie A?

“Questa è una domanda complicata. Trovare oggi chi si sta muovendo bene significherebbe decidere intanto quale possa essere la strategia giusta. I problemi finanziari, a livello mondiale, delle società sono evidenti, non solo in Italia. C’è chi deve ricostruire un bilancio, chi vuole vincere. Se fossi dell’Inter sarei contento per i nuovi arrivi e per la facilità con cui sono stati completati ma probabilmente sarei preoccupato per il futuro. Se fossi juventino resterei seduto per giorni cercando di individuare una strategia. Sono romanista e accetto e comprendo la strategia della mia Roma. E’ l’anno zero, il calciomercato lo rivedremo la prossima stagione, forse”.

Lino Banfi, l'Allenatore nel Pallone
Lino Banfi, l’Allenatore nel Pallone

Capitolo Juventus: cambio di guardia sulla panchina bianconera. Con Sarri sarebbe dovuta arrivare una svolta a livello estetico, ma l’ex Napoli non ha lasciato il segno nonostante la conquista dello Scudetto. Pirlo scelta rischiosa o coraggiosa?

Pirlo non lo vedo come il risultato di una scelta rischiosa o coraggiosa. Credo che Andrea sia semplicemente la dimostrazione che all’interno della Juventus esistevano troppi problemi con il vecchio allenatore. Da qui l’idea drastica di passare la palla ad un esordiente totale (almeno in panchina). Attenzione, non ammetto che sia una mossa sbagliata, quello lo dirà il campo, credo però che una società come la Juventus non sia certo abituata ad esperimenti di questo tipo. Maurizio Sarri e la Juventus non si amavano così tanto, non credo che questo amore sia mai sbocciato e allora bisognava cambiare, andare con il primo arrivatoma cambiare. Credo che sia successo esattamente questo, il che dimostra che i problemi all’interno non sono poi così pochi. Pirlo è stato probabilmente il più grande regista italiano, come vedeva il campo lui ce ne sono stati davvero pochi. Vediamo se riuscirà a vedere così bene il campo dalla panchina, questa è sicuramente la sfida più grande per la nuova Juventus. Lo sa Pirlo, lo sanno i tifosi e lo sa anche la stessa Juventus”.

Andrea Pirlo, tecnico della Juventus
Andrea Pirlo, tecnico della Juventus e Maurizio Sarri, ex tecnico della Juventus

Inter, può essere l’anno giusto?

Può essere sicuramente l’anno giusto dell’Inter. La squadra è forte ed esperta, i nuovi innesti possono dare sicuramente maggiore concretezza in termini di gioco e di risultati. Poi in panchina c’è uno dei più grandi tecnici italiani oggi in circolazione. La società vuole colmare il famoso gap con la Juventus e credo ci stia riuscendo benissimo. Tutto questo lo avete già sentito, non posso fare che accodarmi alla massa, sarà sempre e comunque il campo il giudice supremo. Credo possa fare bene, questo sì, ora spetta a loro dimostrarlo”.

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