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Esports, quando FIFA fa arrabbiare i calciatori

Fifa, il videogame più apprezzato e giocato al mondo e le proteste dei calciatori

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FIFA 2020 Il mondo videoludico accompagna da sempre i ritiri e gli svaghi dei calciatori di tutto il mondo. Con l’evoluzione della tecnologia e della grafica dei videogames sono sempre più i calciatori che lamentano carenze nella non curanza da parte degli sviluppatori. Un caso emblematico fu la lamentela del giocatore della Juventus Sami Khedira che lamentò il fatto che in Fifa 18 i programmatori non avessero aggiornato il suo taglio di capelli.

Quest’anno, nonostante il videogioco debba ancora uscire, non sono mancate le prime lamentele. Dall’attaccante dei gunners Pierre-Emerick Aubameyang che, pur avendo concluso l’ultima stagione con 31 reti, non concorda con la valutazione generale ferma a 88 come nel precedente capitolo dell’EA Sports. A fargli eco è stato il talentuoso esterno inglese Jadon Sancho che sarebbe rimasto perplesso nella sua valutazione nei “passaggi”, nonostante i 19 assist della scorsa Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund. Infine, anche un esponente della nostra Serie A ha avuto da ridire. Romelu Lukaku non avrebbe apprezzato una valutazione, ritenuta troppo bassa, attribuita alla sua velocità tanto da commentare stizzito: “75 a velocità?!? Avete dimenticato i 36 km/h…“. chiamando in causa i “rivali” di PES nella speranza di ottenere maggior giustizia.

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