Roma, Nela da brividi: “Ho pensato al suicidio, come Di Bartolomei”

Dopo il suicidio di Agostino Di Bartolomei, qualche anno fa, ecco la rivelazione shock di Sebino Nela. L'ex terzino giallorosso, dopo aver lottato per anni contro il tumore al pancreas, esce allo scoperto e confessa di aver meditato cattivi pensieri

Nela, nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, si è detto provato e distrutto dalla terapia che, ormai da due anni, sta portando avanti per sconfiggere un nemico che spaventa tutti: il tumore. Anche un lottatore come lui ha avuto momenti di difficoltà e di depressione che, in alcune occasioni, lo hanno portato a pensare al suicidio. Un incubo che i tifosi della Roma, dopo Di Bartolomei, non vogliono più rivivere.

Sebino Nela
Sebino Nela, ex giocatore della Roma (@Ansa.it)

Nela: “Di Bartolomei? Si, anche io ho pensato al suicidio

Nela ha poi rivolto un pensiero a due suoi colleghi, Vialli e Mihajlovic, che ancora stanno lottando contro questo male: “Ho rivisto Gianluca in occasione di Roma-Juventus e gli ho detto di non mollare nemmeno di un centimetro. Sinisa, invece, lo sento tramite un amico comune, Vincenzo Cantatore. Il tumore purtroppo è un male che non ti abbandona mai: prima o poi si ripresenta. Io ho fatto la chemio per due anni e mezzo e vi posso dire che non è un gioco, ti guarisce una cosa e se ne aggrava un’altra. Fra poco tempo dovrò operarmi di nuovo: sarà la quarta operazione, inizio ad essere stanco”. Il passaggio sul trauma del suicidio del capitano di tutti i tifosi della Roma, Agostino Di Bartolomei, è d’obbligo perché una scelta estrema come quella è ancora tutta da spiegare. “Agostino era malato – ha detto Nela – era malato nell’anima ma era un persona incredibile che stimavano tutti. Ci ho pensato anche io ma non ho avuto il coraggio di farlo”.

Nela, nel corso dell’intervista rilasciata al Corriere dello Sport, si è detto provato e distrutto dalla terapia che, ormai da due anni, sta portando avanti per sconfiggere un nemico che spaventa tutti: il tumore. Anche un lottatore come lui ha avuto momenti di difficoltà e di depressione che, in alcune occasioni, lo hanno portato a pensare al suicidio. Un incubo che i tifosi della Roma, dopo Di Bartolomei, non vogliono più rivivere.

Sebino Nela
Sebino Nela, ex giocatore della Roma (@Ansa.it)

Nela: “Di Bartolomei? Si, anche io ho pensato al suicidio

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Nela ha poi rivolto un pensiero a due suoi colleghi, Vialli e Mihajlovic, che ancora stanno lottando contro questo male: “Ho rivisto Gianluca in occasione di Roma-Juventus e gli ho detto di non mollare nemmeno di un centimetro. Sinisa, invece, lo sento tramite un amico comune, Vincenzo Cantatore. Il tumore purtroppo è un male che non ti abbandona mai: prima o poi si ripresenta. Io ho fatto la chemio per due anni e mezzo e vi posso dire che non è un gioco, ti guarisce una cosa e se ne aggrava un’altra. Fra poco tempo dovrò operarmi di nuovo: sarà la quarta operazione, inizio ad essere stanco”. Il passaggio sul trauma del suicidio del capitano di tutti i tifosi della Roma, Agostino Di Bartolomei, è d’obbligo perché una scelta estrema come quella è ancora tutta da spiegare. “Agostino era malato – ha detto Nela – era malato nell’anima ma era un persona incredibile che stimavano tutti. Ci ho pensato anche io ma non ho avuto il coraggio di farlo”.

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