Rugby, Coppa del Mondo: gli Springbooks a Soweto, parata trionfale

Tutta la sana gioventù sudafricana è riuscita ad iniziare a giocare a Rugby grazie a Nelson Mandela: i risultati si vedono

Il terzo titolo mondiale degli Springbooks del Sud Africa in Coppa del Mondo di Rugby (il primo nel 1995, il secondo nel 2007) viene celebrato a Soweto.

L’occasione è degna di nota perchè il Rugby, in un paese dilaniato dall’odio razziale per decenni, è riuscito incredibilmente, grazie alla tenace opera di Nelson Mandela, a diventare veicolo di comunanza tra le etnie che compongono il paese. Dunque il carro verde dei Campioni è arrivato a Soweto ,sobborgo nero della città di Johannesburg dove una volta i rugbysti non potevano avvicinarsi. Questa volta, invece, sono stati accolti da migliaia di persone.

La sana gioventù sudafricana è così riuscita, tutta, ad iniziare a giocare a Rugby e i risultati iniziano a vedersi. Bianchi, Maori, Samoani, Zulu e Boscimani, questo trionfo appartiene senza dubbio anche a lui, Nelson Mandela, promotore della convivenza a tutti i livelli di ogni etnia.

Tanto per sintetizzare: sino a qualche anno fa i bianchi giocavano a Rugby, i neri a Calcio. Oggi tutti praticano tutto e il Rugby è quello che ne ha beneficiato più di tutti avendo potuto apprezzare la potenza dell’etnia Zulu (piloni) e la velocità dei boscimani. Il capitano del Sud Africa Siya Kolisi e di etnia Xhosa, una delle più diffuse.

 

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