Serie D, testa di maiale mozzata al ds del Taranto

Dopo la sconfitta casalinga con il Foggia, il Presidente e il direttore sportivo del Taranto sono stati contestati. Nella giornata di ieri è stato ritrovata una testa mozzata di un maiale con un cartello con una scritta offensiva per il d.s. degli ionici. La Digos ha avviato le indagini

Caos a Taranto. Ieri mattina, nei pressi del lungomare della città pugliese, è stata trovata una busta contenente una testa mozzata e sanguinante di un maiale. E, vicino a questo, è stato trovato un cartello “Ds sporco barese” rivolto al direttore sportivo del Taranto, Vincenzo De Santis originario di Bitonto – provincia di Bari-.

Il Presidente del club ionico, Massimo Giove, e il diesse erano stati già contestati da alcuni tifosi dopo la sconfitta casalinga nel derby con il Foggia. Il Taranto, 5° nel girone H, ha denunciato il fatto e ha dichiarato che “il gesto che non passerà inosservato”. La Digos avrebbe già avviato le indagini per cercare di risalire all’autore, o agli autori, di questo macabro gesto. Un’intimidazione analoga, poi, era stata rivolta a dicembre 2019 verso l’allora diesse Gino Montella. Vicino allo stadio, fu ritrovato un manichino con una corda al collo e scritte offensive.

Dopo la sconfitta nel derby pugliese, la società ha eliminato il giorno di riposo e ordinato lo svolgimento di tre doppie sedute di allenamento per lunedì, martedì e mercoledì. Intanto, altre frange della tifoseria si dissociano da ciò che è accaduto al direttore sportivo dei rossoblu. E’ stata espressa solidarietà anche dall’Aps Tars 706 a.C., fondazione composta da tifosi che possiedono il 7% del capitale sociale del club.

Caos a Taranto. Ieri mattina, nei pressi del lungomare della città pugliese, è stata trovata una busta contenente una testa mozzata e sanguinante di un maiale. E, vicino a questo, è stato trovato un cartello “Ds sporco barese” rivolto al direttore sportivo del Taranto, Vincenzo De Santis originario di Bitonto – provincia di Bari-.

Il Presidente del club ionico, Massimo Giove, e il diesse erano stati già contestati da alcuni tifosi dopo la sconfitta casalinga nel derby con il Foggia. Il Taranto, 5° nel girone H, ha denunciato il fatto e ha dichiarato che “il gesto che non passerà inosservato”. La Digos avrebbe già avviato le indagini per cercare di risalire all’autore, o agli autori, di questo macabro gesto. Un’intimidazione analoga, poi, era stata rivolta a dicembre 2019 verso l’allora diesse Gino Montella. Vicino allo stadio, fu ritrovato un manichino con una corda al collo e scritte offensive.

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Dopo la sconfitta nel derby pugliese, la società ha eliminato il giorno di riposo e ordinato lo svolgimento di tre doppie sedute di allenamento per lunedì, martedì e mercoledì. Intanto, altre frange della tifoseria si dissociano da ciò che è accaduto al direttore sportivo dei rossoblu. E’ stata espressa solidarietà anche dall’Aps Tars 706 a.C., fondazione composta da tifosi che possiedono il 7% del capitale sociale del club.

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