Si è spento il maestro di calcio Ernesto Modanesi

Addio a Ernesto Modanesi, allenò l'Atalanta di Morfeo

Ieri una brutta notizia è arrivata nel mondo del calcio dove a 72 anni si è spento Ernesto Modanesi, allenatore dei settori giovanili e grande maestro di calcio oltre che di vita; purtroppo negli ultimi mesi le sue condizioni di salute si erano aggravate.

Ernesto Modanesi allenatore, scopritore di talenti e osservatore

Modanesi era la classica persona che stava nelle retrovie e che non finivano mai in prima pagina ma estremamente importante per un club perchè aveva la capacità di trovare, formare e crescere giocatori, molti dei quali hanno calcato i campi professionistici. All’inizio degli anni ’80 fino alla metà degli anni ’90 ha allenato il vivaio dell’Atalanta, partendo dai giovanissimi per passare agli Allievi e poi la Berretti dove con quest’ultima categoria riuscì a raggiungere la semifinale del campionato nazionale (stagione 1987-88).

Soprattutto grazie a lui che sono esplosi i vari Morfeo, Rossini, Pisani, Pinardi, Regonesi e Tacchinardi, solo per citare i più forti. Dopo aver deciso di smettere la carriera da allenatore, negli ultimi anni si era reinventato come osservatore di giovani calciatori per contro di alcuni club di Serie A: Sassuolo, Lecce, Venezia, Palermo, Piacenza, Udinese, Chievo e Sampdoria (quelle più importanti) ma anche di tecnici del calibro di Lippi, Prandelli e Iachini (ultima sua esperienza). La moglie Wanda e la figlia Maura che Ernesto Modanesi purtroppo ha lasciato, l’hanno visto per una vita girovagare per l’Italia ma ben sapendo che quella era la sua grande passione, non mettendogli mai i bastoni tra le ruote.

Ernesto Modanesi, le parole del procuratore Parretti

Il procuratore Giuseppe Parretti lo ha voluto ricordare con queste parole:”Di lui mi ha sempre colpito il grande amore per la tecnica calcistica e ovviamente per la sua espressione globale, che era il gioco di squadra. Ernesto è stato un autentico maestro di tecnica e di comportamento. Ha rappresentato l’essenza di quello che deve essere un allenatore di settore giovanile. Che insegna il calcio ai ragazzi, ma anche i modi, lo stile, i valori e l’educazione da tenere fuori dal campo”.