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News e Calciomercato

Cuori infranti e telenovele infinite: quando il lieto fine si trasforma in un epilogo da incubo

Da Icardi a Emre Can passando per Nkoulou: quando il lieto fine viene a mancare

CALCIOMERCATO – Esistono storie d’amore destinate a durare in eterno, legami indissolubili e indivisibili come l’attrazione energetica che tiene uniti gli atomi di una molecola, connessioni vincolanti oltre il tempo e lo spazio. Nel mondo del cinema, dello sport, della musica, della letteratura, così come nella vita quotidiana. È il caso del compianto Patrick Swayze e di Demi Moore, protagonisti del film cult “Ghost” e incarnazione del concetto di amore immortale: nel finale, all’addio di Sam, Molly ribatte con un semplice “ciao”, convinta che la loro congiunzione sentimentale possa perpetuarsi oltre la vita terrena.

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L'amore immortale di Sam e Molly
Patrick Swayze e Demi Moore protagonisti del film cult “Ghost” / @Cinefilos.it

Come dimenticare, poi, il duo Battisti-Mogol, autore di pagine indelebili della musica italiana o la passione sfrenata che legò Paolo e Francesca in vita così come nel cerchio dei lussuriosi, all’interno del quinto canto dell’Inferno dantesco. Fino ad arrivare al mondo del calcio: da Zanetti a Del Piero, da Totti a Maldini, ultimi esemplari di una specie ormai in via di estinzione. Quella delle bandiere e del “Romanticismo del pallone”.

Icardi e la lista degli insoddisfatti: gli strascichi del calciomercato

Icardi passa in prestito al Psg dopo la lunga telenovela estiva
Icardi e l’Inter, c’eravamo tanto amati / @Gossip

Non tutte le favole, però, iniziano con “C’era una volta…” e si concludono con il principe che, in sella al suo nobile destriero, salva la principessa dalle grinfie del cattivo di turno e la riporta al suo magico castello. Certe volte può accadere che l’impavido cavaliere, lungo il percorso, si innamori di un’altra donzella, dimenticando la missione originaria, o ancora si trasformi in un essere assetato di sangue e bramoso di vendetta.

A proposito di metamorfosi improvvise, degne dell’omonima opera del poeta romano Ovidio, si è conclusa nel peggiore dei modi l’avventura nerazzurra di Mauro Icardi, migrato in Francia proprio negli ultimi minuti disponibili di un’avvincente e tribolata sessione di calciomercato. Sei anni di amore incondizionato spazzati via da sette mesi di incomprensioni, veleni e ingiurie. Eppure sembrava davvero che il matrimonio tra il bomber rosarino e la Beneamata potesse concludersi con la formula finale “E vissero tutti felici e contenti”. La fascia da capitano, i gol, la conquista della prima qualificazione Champions e, soprattutto, le lacrime di gioia versate all’Olimpico dopo il 2-3 rifilato alla Lazio: tutto finito nell’oblio più profondo. Sempre con riferimento al mondo delle favole, decisiva è stata l’entrata in scena della “matrigna”, moglie e agente dell’argentino che, tra dichiarazioni inopportune e richieste fuori luogo, ha contribuito a spezzare quel legame che, fino a qualche tempo prima, sembrava poter resistere alle peggiori intemperie.

Nessun lieto fine nemmeno per Emre Can e Nkoulou. A differenza dell’ex capitano nerazzurro, però, i due sono rimasti, loro malgrado, alla corte di Sarri e Mazzarri. Difficile pronosticare, ad esempio, che un caso del genere potesse scoppiare proprio in una delle società più rigide ed intransigenti del panorama italiano, la Vecchia Signora. “La Juventus l’ho rifiutata tre volte. Lì vogliono solo soldatini, che vanno sempre dritti. Io sono uno che esce spesso dai binari”, aveva confessato lo stesso Cassano non troppo tempo fa a testimonianza di quanto detto in precedenza. I ruoli, ora, appaiono invertiti: l’Inter ha lasciato per strada briciole della sua proverbiale pazzia e la Juventus le ha prontamente raccolte e conservate. Ma, parafrasando Eraclito, “tutto scorre”, ogni cosa si trasforma ed è destinata a sottostare alla legge non scritta del cambiamento.

Se il caso Emre Can sembra essere momentaneamente rientrato con le scuse pubbliche dell’ex centrocampista del Liverpool, non può dirsi lo stesso di quello relativo al roccioso difensore del Torino. Difficile che i fibroblasti sintetizzino in fretta le fibre di collagene necessarie per rimarginare la ferita e creare nuovo tessuto epiteliale, nonostante le ultime dichiarazioni distensive dello stesso Nkoulou. Rifiutarsi di scendere in campo in occasione dell’esordio in campionato contro il Sassuolo, a causa del mancato trasferimento alla Roma, integra, nel mondo del calcio, il reato di “alto tradimento”, perpetuato nei confronti di società, compagni di squadra e tifoseria. Una fattispecie penale punibile, secondo l’ex bandiera granata Ciccio Graziani, con “quattro anni di squalifica senza stipendio”.

E vissero tutti infelici e scontenti: due casi eclatanti e un’eccezione

L'epilogo da incubo della storia biancoceleste di Pandev
Pandev all’Inter dopo aver intentato causa alla Lazio / @Sky Sport

L’indivisibilità si rivela, spesso, una mera illusione. Gli atomi (dal greco “atomos”, indivisibile), ad esempio, sono stati considerati per tempo immemore le unità più piccole della materia, almeno fino a quando Thomson decise di sovvertire le credenze comuni con la scoperta delle particelle subatomiche. Sembravano indivisibili, allo stesso modo, i destini di Goran Pandev e della Lazio, prima che l’attaccante macedone decidesse di adire alle vie legali e tornare all’Inter, dopo cinque anni di fedeltà biancoceleste. Percorso simile anche per Stefan De Vrij, approdato in nerazzurro in seguito alla naturale scadenza del contratto che lo legava al club capitolino. Un finale thrilling, in considerazione del fatto che è stato proprio un autogol del difensore olandese, già promesso sposo dell’Inter, a negare la qualificazione Champions a Immobile e compagni nella sfida da dentro-fuori contro la compagine di Spalletti.

Ritornando all’attualità, l’unica vera eccezione dell’ultima sessione di calciomercato è rappresentata dalla permanenza in giallorosso di Edin Dzeko. I rapporti non certo idilliaci sull’asse Milano-Roma, infatti, hanno portato il bosniaco a rinnovare il proprio contratto con la Roma e a respingere, in extremis, le dolci e suadenti lusinghe di Antonio Conte. Tracce residuali di quel romanticismo calcistico, che sembra essere scomparso quasi del tutto da una realtà guidata, oggi più che mai, da una molteplicità di interessi economici e commerciali.

Storie di calciomercato profondamente simili, eppure così diverse, condizionate da colpi di scena che hanno trasformato un possibile epilogo da favola in un finale da film horror. In fondo, però, parafrasando il noto regista Orson Welles, “il lieto fine dipende da dove interrompete la vostra storia”.

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CALCIOMERCATO – Esistono storie d’amore destinate a durare in eterno, legami indissolubili e indivisibili come l’attrazione energetica che tiene uniti gli atomi di una molecola, connessioni vincolanti oltre il tempo e lo spazio. Nel mondo del cinema, dello sport, della musica, della letteratura, così come nella vita quotidiana. È il caso del compianto Patrick Swayze e di Demi Moore, protagonisti del film cult “Ghost” e incarnazione del concetto di amore immortale: nel finale, all’addio di Sam, Molly ribatte con un semplice “ciao”, convinta che la loro congiunzione sentimentale possa perpetuarsi oltre la vita terrena.

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L'amore immortale di Sam e Molly
Patrick Swayze e Demi Moore protagonisti del film cult “Ghost” / @Cinefilos.it

Come dimenticare, poi, il duo Battisti-Mogol, autore di pagine indelebili della musica italiana o la passione sfrenata che legò Paolo e Francesca in vita così come nel cerchio dei lussuriosi, all’interno del quinto canto dell’Inferno dantesco. Fino ad arrivare al mondo del calcio: da Zanetti a Del Piero, da Totti a Maldini, ultimi esemplari di una specie ormai in via di estinzione. Quella delle bandiere e del “Romanticismo del pallone”.

Icardi e la lista degli insoddisfatti: gli strascichi del calciomercato

Icardi passa in prestito al Psg dopo la lunga telenovela estiva
Icardi e l’Inter, c’eravamo tanto amati / @Gossip

Non tutte le favole, però, iniziano con “C’era una volta…” e si concludono con il principe che, in sella al suo nobile destriero, salva la principessa dalle grinfie del cattivo di turno e la riporta al suo magico castello. Certe volte può accadere che l’impavido cavaliere, lungo il percorso, si innamori di un’altra donzella, dimenticando la missione originaria, o ancora si trasformi in un essere assetato di sangue e bramoso di vendetta.

A proposito di metamorfosi improvvise, degne dell’omonima opera del poeta romano Ovidio, si è conclusa nel peggiore dei modi l’avventura nerazzurra di Mauro Icardi, migrato in Francia proprio negli ultimi minuti disponibili di un’avvincente e tribolata sessione di calciomercato. Sei anni di amore incondizionato spazzati via da sette mesi di incomprensioni, veleni e ingiurie. Eppure sembrava davvero che il matrimonio tra il bomber rosarino e la Beneamata potesse concludersi con la formula finale “E vissero tutti felici e contenti”. La fascia da capitano, i gol, la conquista della prima qualificazione Champions e, soprattutto, le lacrime di gioia versate all’Olimpico dopo il 2-3 rifilato alla Lazio: tutto finito nell’oblio più profondo. Sempre con riferimento al mondo delle favole, decisiva è stata l’entrata in scena della “matrigna”, moglie e agente dell’argentino che, tra dichiarazioni inopportune e richieste fuori luogo, ha contribuito a spezzare quel legame che, fino a qualche tempo prima, sembrava poter resistere alle peggiori intemperie.

Nessun lieto fine nemmeno per Emre Can e Nkoulou. A differenza dell’ex capitano nerazzurro, però, i due sono rimasti, loro malgrado, alla corte di Sarri e Mazzarri. Difficile pronosticare, ad esempio, che un caso del genere potesse scoppiare proprio in una delle società più rigide ed intransigenti del panorama italiano, la Vecchia Signora. “La Juventus l’ho rifiutata tre volte. Lì vogliono solo soldatini, che vanno sempre dritti. Io sono uno che esce spesso dai binari”, aveva confessato lo stesso Cassano non troppo tempo fa a testimonianza di quanto detto in precedenza. I ruoli, ora, appaiono invertiti: l’Inter ha lasciato per strada briciole della sua proverbiale pazzia e la Juventus le ha prontamente raccolte e conservate. Ma, parafrasando Eraclito, “tutto scorre”, ogni cosa si trasforma ed è destinata a sottostare alla legge non scritta del cambiamento.

Se il caso Emre Can sembra essere momentaneamente rientrato con le scuse pubbliche dell’ex centrocampista del Liverpool, non può dirsi lo stesso di quello relativo al roccioso difensore del Torino. Difficile che i fibroblasti sintetizzino in fretta le fibre di collagene necessarie per rimarginare la ferita e creare nuovo tessuto epiteliale, nonostante le ultime dichiarazioni distensive dello stesso Nkoulou. Rifiutarsi di scendere in campo in occasione dell’esordio in campionato contro il Sassuolo, a causa del mancato trasferimento alla Roma, integra, nel mondo del calcio, il reato di “alto tradimento”, perpetuato nei confronti di società, compagni di squadra e tifoseria. Una fattispecie penale punibile, secondo l’ex bandiera granata Ciccio Graziani, con “quattro anni di squalifica senza stipendio”.

E vissero tutti infelici e scontenti: due casi eclatanti e un’eccezione

L'epilogo da incubo della storia biancoceleste di Pandev
Pandev all’Inter dopo aver intentato causa alla Lazio / @Sky Sport

L’indivisibilità si rivela, spesso, una mera illusione. Gli atomi (dal greco “atomos”, indivisibile), ad esempio, sono stati considerati per tempo immemore le unità più piccole della materia, almeno fino a quando Thomson decise di sovvertire le credenze comuni con la scoperta delle particelle subatomiche. Sembravano indivisibili, allo stesso modo, i destini di Goran Pandev e della Lazio, prima che l’attaccante macedone decidesse di adire alle vie legali e tornare all’Inter, dopo cinque anni di fedeltà biancoceleste. Percorso simile anche per Stefan De Vrij, approdato in nerazzurro in seguito alla naturale scadenza del contratto che lo legava al club capitolino. Un finale thrilling, in considerazione del fatto che è stato proprio un autogol del difensore olandese, già promesso sposo dell’Inter, a negare la qualificazione Champions a Immobile e compagni nella sfida da dentro-fuori contro la compagine di Spalletti.

Ritornando all’attualità, l’unica vera eccezione dell’ultima sessione di calciomercato è rappresentata dalla permanenza in giallorosso di Edin Dzeko. I rapporti non certo idilliaci sull’asse Milano-Roma, infatti, hanno portato il bosniaco a rinnovare il proprio contratto con la Roma e a respingere, in extremis, le dolci e suadenti lusinghe di Antonio Conte. Tracce residuali di quel romanticismo calcistico, che sembra essere scomparso quasi del tutto da una realtà guidata, oggi più che mai, da una molteplicità di interessi economici e commerciali.

Storie di calciomercato profondamente simili, eppure così diverse, condizionate da colpi di scena che hanno trasformato un possibile epilogo da favola in un finale da film horror. In fondo, però, parafrasando il noto regista Orson Welles, “il lieto fine dipende da dove interrompete la vostra storia”.

Cuori infranti e telenovele infinite: quando il lieto fine si trasforma in un epilogo da incubo

Da Icardi a Emre Can passando per Nkoulou: quando il lieto fine viene a mancare

CALCIOMERCATO – Esistono storie d’amore destinate a durare in eterno, legami indissolubili e indivisibili come l’attrazione energetica che tiene uniti gli atomi di una molecola, connessioni vincolanti oltre il tempo e lo spazio. Nel mondo del cinema, dello sport, della musica, della letteratura, così come nella vita quotidiana. È il caso del compianto Patrick Swayze e di Demi Moore, protagonisti del film cult “Ghost” e incarnazione del concetto di amore immortale: nel finale, all’addio di Sam, Molly ribatte con un semplice “ciao”, convinta che la loro congiunzione sentimentale possa perpetuarsi oltre la vita terrena.

L'amore immortale di Sam e Molly
Patrick Swayze e Demi Moore protagonisti del film cult “Ghost” / @Cinefilos.it

Come dimenticare, poi, il duo Battisti-Mogol, autore di pagine indelebili della musica italiana o la passione sfrenata che legò Paolo e Francesca in vita così come nel cerchio dei lussuriosi, all’interno del quinto canto dell’Inferno dantesco. Fino ad arrivare al mondo del calcio: da Zanetti a Del Piero, da Totti a Maldini, ultimi esemplari di una specie ormai in via di estinzione. Quella delle bandiere e del “Romanticismo del pallone”.

Icardi e la lista degli insoddisfatti: gli strascichi del calciomercato

Icardi passa in prestito al Psg dopo la lunga telenovela estiva
Icardi e l’Inter, c’eravamo tanto amati / @Gossip

Non tutte le favole, però, iniziano con “C’era una volta…” e si concludono con il principe che, in sella al suo nobile destriero, salva la principessa dalle grinfie del cattivo di turno e la riporta al suo magico castello. Certe volte può accadere che l’impavido cavaliere, lungo il percorso, si innamori di un’altra donzella, dimenticando la missione originaria, o ancora si trasformi in un essere assetato di sangue e bramoso di vendetta.

A proposito di metamorfosi improvvise, degne dell’omonima opera del poeta romano Ovidio, si è conclusa nel peggiore dei modi l’avventura nerazzurra di Mauro Icardi, migrato in Francia proprio negli ultimi minuti disponibili di un’avvincente e tribolata sessione di calciomercato. Sei anni di amore incondizionato spazzati via da sette mesi di incomprensioni, veleni e ingiurie. Eppure sembrava davvero che il matrimonio tra il bomber rosarino e la Beneamata potesse concludersi con la formula finale “E vissero tutti felici e contenti”. La fascia da capitano, i gol, la conquista della prima qualificazione Champions e, soprattutto, le lacrime di gioia versate all’Olimpico dopo il 2-3 rifilato alla Lazio: tutto finito nell’oblio più profondo. Sempre con riferimento al mondo delle favole, decisiva è stata l’entrata in scena della “matrigna”, moglie e agente dell’argentino che, tra dichiarazioni inopportune e richieste fuori luogo, ha contribuito a spezzare quel legame che, fino a qualche tempo prima, sembrava poter resistere alle peggiori intemperie.

Nessun lieto fine nemmeno per Emre Can e Nkoulou. A differenza dell’ex capitano nerazzurro, però, i due sono rimasti, loro malgrado, alla corte di Sarri e Mazzarri. Difficile pronosticare, ad esempio, che un caso del genere potesse scoppiare proprio in una delle società più rigide ed intransigenti del panorama italiano, la Vecchia Signora. “La Juventus l’ho rifiutata tre volte. Lì vogliono solo soldatini, che vanno sempre dritti. Io sono uno che esce spesso dai binari”, aveva confessato lo stesso Cassano non troppo tempo fa a testimonianza di quanto detto in precedenza. I ruoli, ora, appaiono invertiti: l’Inter ha lasciato per strada briciole della sua proverbiale pazzia e la Juventus le ha prontamente raccolte e conservate. Ma, parafrasando Eraclito, “tutto scorre”, ogni cosa si trasforma ed è destinata a sottostare alla legge non scritta del cambiamento.

Se il caso Emre Can sembra essere momentaneamente rientrato con le scuse pubbliche dell’ex centrocampista del Liverpool, non può dirsi lo stesso di quello relativo al roccioso difensore del Torino. Difficile che i fibroblasti sintetizzino in fretta le fibre di collagene necessarie per rimarginare la ferita e creare nuovo tessuto epiteliale, nonostante le ultime dichiarazioni distensive dello stesso Nkoulou. Rifiutarsi di scendere in campo in occasione dell’esordio in campionato contro il Sassuolo, a causa del mancato trasferimento alla Roma, integra, nel mondo del calcio, il reato di “alto tradimento”, perpetuato nei confronti di società, compagni di squadra e tifoseria. Una fattispecie penale punibile, secondo l’ex bandiera granata Ciccio Graziani, con “quattro anni di squalifica senza stipendio”.

E vissero tutti infelici e scontenti: due casi eclatanti e un’eccezione

L'epilogo da incubo della storia biancoceleste di Pandev
Pandev all’Inter dopo aver intentato causa alla Lazio / @Sky Sport

L’indivisibilità si rivela, spesso, una mera illusione. Gli atomi (dal greco “atomos”, indivisibile), ad esempio, sono stati considerati per tempo immemore le unità più piccole della materia, almeno fino a quando Thomson decise di sovvertire le credenze comuni con la scoperta delle particelle subatomiche. Sembravano indivisibili, allo stesso modo, i destini di Goran Pandev e della Lazio, prima che l’attaccante macedone decidesse di adire alle vie legali e tornare all’Inter, dopo cinque anni di fedeltà biancoceleste. Percorso simile anche per Stefan De Vrij, approdato in nerazzurro in seguito alla naturale scadenza del contratto che lo legava al club capitolino. Un finale thrilling, in considerazione del fatto che è stato proprio un autogol del difensore olandese, già promesso sposo dell’Inter, a negare la qualificazione Champions a Immobile e compagni nella sfida da dentro-fuori contro la compagine di Spalletti.

Ritornando all’attualità, l’unica vera eccezione dell’ultima sessione di calciomercato è rappresentata dalla permanenza in giallorosso di Edin Dzeko. I rapporti non certo idilliaci sull’asse Milano-Roma, infatti, hanno portato il bosniaco a rinnovare il proprio contratto con la Roma e a respingere, in extremis, le dolci e suadenti lusinghe di Antonio Conte. Tracce residuali di quel romanticismo calcistico, che sembra essere scomparso quasi del tutto da una realtà guidata, oggi più che mai, da una molteplicità di interessi economici e commerciali.

Storie di calciomercato profondamente simili, eppure così diverse, condizionate da colpi di scena che hanno trasformato un possibile epilogo da favola in un finale da film horror. In fondo, però, parafrasando il noto regista Orson Welles, “il lieto fine dipende da dove interrompete la vostra storia”.

CALCIOMERCATO – Esistono storie d’amore destinate a durare in eterno, legami indissolubili e indivisibili come l’attrazione energetica che tiene uniti gli atomi di una molecola, connessioni vincolanti oltre il tempo e lo spazio. Nel mondo del cinema, dello sport, della musica, della letteratura, così come nella vita quotidiana. È il caso del compianto Patrick Swayze e di Demi Moore, protagonisti del film cult “Ghost” e incarnazione del concetto di amore immortale: nel finale, all’addio di Sam, Molly ribatte con un semplice “ciao”, convinta che la loro congiunzione sentimentale possa perpetuarsi oltre la vita terrena.

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Patrick Swayze e Demi Moore protagonisti del film cult “Ghost” / @Cinefilos.it

Come dimenticare, poi, il duo Battisti-Mogol, autore di pagine indelebili della musica italiana o la passione sfrenata che legò Paolo e Francesca in vita così come nel cerchio dei lussuriosi, all’interno del quinto canto dell’Inferno dantesco. Fino ad arrivare al mondo del calcio: da Zanetti a Del Piero, da Totti a Maldini, ultimi esemplari di una specie ormai in via di estinzione. Quella delle bandiere e del “Romanticismo del pallone”.

Icardi e la lista degli insoddisfatti: gli strascichi del calciomercato

Icardi passa in prestito al Psg dopo la lunga telenovela estiva
Icardi e l’Inter, c’eravamo tanto amati / @Gossip

Non tutte le favole, però, iniziano con “C’era una volta…” e si concludono con il principe che, in sella al suo nobile destriero, salva la principessa dalle grinfie del cattivo di turno e la riporta al suo magico castello. Certe volte può accadere che l’impavido cavaliere, lungo il percorso, si innamori di un’altra donzella, dimenticando la missione originaria, o ancora si trasformi in un essere assetato di sangue e bramoso di vendetta.

A proposito di metamorfosi improvvise, degne dell’omonima opera del poeta romano Ovidio, si è conclusa nel peggiore dei modi l’avventura nerazzurra di Mauro Icardi, migrato in Francia proprio negli ultimi minuti disponibili di un’avvincente e tribolata sessione di calciomercato. Sei anni di amore incondizionato spazzati via da sette mesi di incomprensioni, veleni e ingiurie. Eppure sembrava davvero che il matrimonio tra il bomber rosarino e la Beneamata potesse concludersi con la formula finale “E vissero tutti felici e contenti”. La fascia da capitano, i gol, la conquista della prima qualificazione Champions e, soprattutto, le lacrime di gioia versate all’Olimpico dopo il 2-3 rifilato alla Lazio: tutto finito nell’oblio più profondo. Sempre con riferimento al mondo delle favole, decisiva è stata l’entrata in scena della “matrigna”, moglie e agente dell’argentino che, tra dichiarazioni inopportune e richieste fuori luogo, ha contribuito a spezzare quel legame che, fino a qualche tempo prima, sembrava poter resistere alle peggiori intemperie.

Nessun lieto fine nemmeno per Emre Can e Nkoulou. A differenza dell’ex capitano nerazzurro, però, i due sono rimasti, loro malgrado, alla corte di Sarri e Mazzarri. Difficile pronosticare, ad esempio, che un caso del genere potesse scoppiare proprio in una delle società più rigide ed intransigenti del panorama italiano, la Vecchia Signora. “La Juventus l’ho rifiutata tre volte. Lì vogliono solo soldatini, che vanno sempre dritti. Io sono uno che esce spesso dai binari”, aveva confessato lo stesso Cassano non troppo tempo fa a testimonianza di quanto detto in precedenza. I ruoli, ora, appaiono invertiti: l’Inter ha lasciato per strada briciole della sua proverbiale pazzia e la Juventus le ha prontamente raccolte e conservate. Ma, parafrasando Eraclito, “tutto scorre”, ogni cosa si trasforma ed è destinata a sottostare alla legge non scritta del cambiamento.

Se il caso Emre Can sembra essere momentaneamente rientrato con le scuse pubbliche dell’ex centrocampista del Liverpool, non può dirsi lo stesso di quello relativo al roccioso difensore del Torino. Difficile che i fibroblasti sintetizzino in fretta le fibre di collagene necessarie per rimarginare la ferita e creare nuovo tessuto epiteliale, nonostante le ultime dichiarazioni distensive dello stesso Nkoulou. Rifiutarsi di scendere in campo in occasione dell’esordio in campionato contro il Sassuolo, a causa del mancato trasferimento alla Roma, integra, nel mondo del calcio, il reato di “alto tradimento”, perpetuato nei confronti di società, compagni di squadra e tifoseria. Una fattispecie penale punibile, secondo l’ex bandiera granata Ciccio Graziani, con “quattro anni di squalifica senza stipendio”.

E vissero tutti infelici e scontenti: due casi eclatanti e un’eccezione

L'epilogo da incubo della storia biancoceleste di Pandev
Pandev all’Inter dopo aver intentato causa alla Lazio / @Sky Sport

L’indivisibilità si rivela, spesso, una mera illusione. Gli atomi (dal greco “atomos”, indivisibile), ad esempio, sono stati considerati per tempo immemore le unità più piccole della materia, almeno fino a quando Thomson decise di sovvertire le credenze comuni con la scoperta delle particelle subatomiche. Sembravano indivisibili, allo stesso modo, i destini di Goran Pandev e della Lazio, prima che l’attaccante macedone decidesse di adire alle vie legali e tornare all’Inter, dopo cinque anni di fedeltà biancoceleste. Percorso simile anche per Stefan De Vrij, approdato in nerazzurro in seguito alla naturale scadenza del contratto che lo legava al club capitolino. Un finale thrilling, in considerazione del fatto che è stato proprio un autogol del difensore olandese, già promesso sposo dell’Inter, a negare la qualificazione Champions a Immobile e compagni nella sfida da dentro-fuori contro la compagine di Spalletti.

Ritornando all’attualità, l’unica vera eccezione dell’ultima sessione di calciomercato è rappresentata dalla permanenza in giallorosso di Edin Dzeko. I rapporti non certo idilliaci sull’asse Milano-Roma, infatti, hanno portato il bosniaco a rinnovare il proprio contratto con la Roma e a respingere, in extremis, le dolci e suadenti lusinghe di Antonio Conte. Tracce residuali di quel romanticismo calcistico, che sembra essere scomparso quasi del tutto da una realtà guidata, oggi più che mai, da una molteplicità di interessi economici e commerciali.

Storie di calciomercato profondamente simili, eppure così diverse, condizionate da colpi di scena che hanno trasformato un possibile epilogo da favola in un finale da film horror. In fondo, però, parafrasando il noto regista Orson Welles, “il lieto fine dipende da dove interrompete la vostra storia”.

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Brescia, Corini: “Siamo ancora vivi, Balotelli era nervoso”

Il tecnico del Brescia Eugenio Corini si è presentato ai microfoni di Sky Sport per analizzare i principali temi del pareggio di oggi contro il...

La Fiorentina si gode Castrovilli: è lui il simbolo della Viola

Gaetano Castrovilli è la vera sorpresa di questa prima parte di stagione della Fiorentina. Il centrocampista della Viola si è preso una maglia fissa...

Lecce, Liverani: “La squadra ha fatto un’ottima partita, questo è il bello del calcio”

Il Lecce si conferma una bestia nera per le big del nostro campionato e, dopo aver fermato la Juventus e il Milan, oggi è...

Brescia-Cagliari, Torregrossa e Joao Pedro protagonisti: 2-2 al Rigamonti

Doveva essere la partita della svolta, la partita del nuovo inizio di campionato per le due squadre. Gli obiettivi erano diversi ma il risultato...

Lecce-Inter, i nerazzurri si fermano al Via del Mare: termina 1-1

Finisce 1-1 al Via del Mare la partita tra i padroni di casa del Lecce e l'Inter. Nel primo tempo sono i nerazzurri a...

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Bologna-Hellas Verona 1-1, Borini risponde a Bani

Si è giocata nel pomeriggio la prima partita del girone di ritorno che ha visto affrontarsi il Bologna di Sinisa Mihajlovic contro l'Hellas Verona...

Dominguez si prende il Bologna, sarà il nuovo gioiello di Sabatini?

Walter Sabatini è da sempre un grande scopritore di talenti e quest'anno ha scelto Bologna per far brillare i suoi nuovi gioiellini. Tomiyasu ha...

Arsenal, occhi puntati in Brasile: c’è Bruno Guimaraes

Le trattative di calciomercato stanno entrando nel vivo. Mancano poco più di 10 giorni alla fine delle contrattazioni e i club europei devono fare...

Sampdoria, accordo per Tonelli: ora il via libera dal Napoli

La Sampdoria alla disperata ricerca di nuovi difensori. Dopo la clamorosa sconfitta di ieri contro la Lazio, Ranieri ha sciolto nuovamente le riserve indicando...

Real Madrid, colpo in prospettiva: contatti per Reinier Jesus

Il calciomercato invernale sta entrando nel vivo. Sono molti i club impegnati nell'opera di rinforzamento e rinnovamento della rosa. C'è chi lo farà per...

Lecce, doppio colpo in arrivo: pronti Saponara e Acquah

Molto attivo il Lecce in questa sessione di mercato: i giallorossi starebbero infatti per chiudere un doppio colpo per il centrocampo. La dirigenza dei...

Inter, Marotta: “Moses un candidato, su Eriksen e Giroud…”

NEWS MERCATO INTER - Sono giorni intensi ed infuocati in casa Inter. La chiusura del calciomercato invernale è più vicina di quanto sembri: mancano...

Juventus, addio Bernardeschi? Deciso il futuro

NEWS MERCATO JUVE - Federico Bernardeschi dice addio alla Juventus? L'ipotesi di calciomercato legata al talento ex Fiorentina sarebbe tornata a riaffacciarsi nei giorni...

Lecce-Inter: 0-0 dopo i primi 45 minuti

Alle 15:00 il Lecce di Liverani ospita l'Inter di Conte. Una partita contraddistinta dal grande divario di posizioni in classifica tra le due squadra...

Bologna-Verona: 1-0 a fine primo tempo

Il Bologna si prepara: la sfida contro il Verona è alle porte. Il match tra la formazione allenata da Mihajlovic e quella da Juric...

Brescia-Cagliari: il primo tempo termina 1-1

Due momenti simili ma due destini diversi. Questo potrebbe essere il riassunto della gara tra Brescia e Cagliari con le due squadre che, per...

Roma, rispunta Politano: Petrachi al lavoro con l’Inter

NEWS MERCATO ROMA INTER - Sembrava essere fatta per lo scambio che avrebbe portato Matteo Politano alla Roma e Leonardo Spinazzola all'Inter. I due...

Udinese, Gotti: “Complimenti ai miei ragazzi, sono stati bravi”

Intervistato a DAZN nell'immediato post partita contro il Milan, Gotti ha analizzato la sfida della sua Udinese persa per 3-2 in quel di San Siro:...

Milan, Rebic all’improvviso: la doppietta scaccia il mercato

Può una doppietta cambiare il corso di un'intera stagione per un calciatore? Se si tratta di Ante Rebic, la risposta potrebbe essere affermativa. La...

Milan-Udinese, Pioli: ” Abbiamo buttato il cuore in campo: bisogna continuare così”

E' un Pioli molto felice e sereno quello che, nell'immediato post-partita, si presenta ai microfoni di Dazn per descrivere ed analizzare la vittoria contro l'Udinese di Gotti.  Il Milan con questi tre punti...

Milan-Udinese 3-2: Rebic manda in estasi San Siro

Il Milan vince ancora: termina 3-2 la sfida contro l'Udinese, con la doppietta di Rebic all'ultimo respiro che firma i tre punti per Pioli...

Atalanta, Gasperini: “Stupito da Caldara, la Spal ha grandi valori”

L'Atalanta non vuole più fermarsi. Con la Champions League a portata di mano, la squadra di Gasperini proverà a stupire ancora nella gara di...
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Juventus, Sarri: “Siamo stati passivi sul gol di Cornelius, ecco dove possiamo migliorare…”

La Juventus ha fatto esattamente ciò che avrebbe dovuto fare: vincere. I bianconeri non hanno mancato l'appuntamento con i 3 punti e si sono...

Parma, D’Aversa: “Buon primo tempo, abbiamo sprecato troppo”

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Juventus-Parma 2-1, Ronaldo non perdona: 11 gol nelle ultime 7 partite

La Juventus non perdona e vola a +4 sull'Inter di Antonio Conte. I bianconeri non si sono fatti sfuggire l'occasione e hanno battuto con...

Milan, Suso va in saldo: cala la richiesta dei rossoneri

Il Milan oggi è riuscito a battere l'Udinese con un gol in zona Cesarini di Ante Rebic, protagonista inatteso di giornata. Quello del croato...

Atletico Madrid, Cavani in pugno: arriva un nuovo indizio

Edinson Cavani sembrerebbe ormai ad un passo dal vestire la casacca dell'Atletico Madrid. L'attaccante uruguagio, infatti, sarebbe finito ai margini del progetto del PSG,...
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