Home Serie A notizie Fallimento Juve: tutta la pochezza del campionato italiano

Fallimento Juve: tutta la pochezza del campionato italiano

L'analisi del campionato italiano: una pochezza collettiva che non lascia scampo in Europa

Pochezza campionato italiano: l’Europa fa emergere la dura realtà

POCHEZZA CAMPIONATO ITALIANO – Un’altra delusione per le italiane la sconfitta di ieri della Juventus, che ha portato per altro all’eliminazione dalla Champions League. Le squadre italiane hanno dimostrato di non essere all’altezza delle concorrenti, accumulando brutte figure e un’eliminazione dietro l’altra. Anche la Juventus ha dovuto cedere alla superiorità fisica, tattica e tecnica dell’avversario, nonostante questo fosse una squadra olandese piena di giovani e priva di campioni. Ora rimane solo il Napoli, anche se la gara dell’andata sembra aver già espresso il suo verdetto. Salvo clamorosi capovolgimenti, l’Arsenal ha già accompagnato gli azzurri all’uscita. Non si può quindi non parlare di pochezza per definire il campionato italiano.

Campionato italiano, lotta serrata per il quarto posto e per la salvezza: ma non c’è da vantarsi

Capita che nelle dichiarazioni degli allenatori o dello staff delle squadre, si definisca il campionato italiano come bellissimo, per via della dura lotta che è ancora in corso a poche giornate dalla fine. Nessuno può negare che non sia un campionato conteso, tranne per il primo posto che ha ormai un nome ancora prima che tutto abbia inizio, e purtroppo da diversi anni. Una competizione bellissima dovrebbe innanzi tutto essere meno scontata sull’unica vittoria che in fondo conta: il primo posto. Andando anche oltre però, vediamo come la definizione di bellissimo sia tutt’altro che reale. In questa stagione pare vi sia l’avversione verso il quarto posto. Le squadre pare che si impegnino di più a non ottenerlo piuttosto che il contrario. Nella realtà non è così: molti lo vogliono, ma nessuno è veramente all’altezza del traguardo. Questo mostra la pochezza del campionato italiano, non la sua bellezza.

Pochezza campionato italiano: squadre mediocri, dalla prima all’ultima

Che il campionato italiano non sia a livello della Premier League o della Liga spagnola lo sanno tutti. Ma la situazione è ben più grave. L’Ajax ieri ha dimostrato i rapporti di forza tra l’incontrastata e temibile Juventus all’ottavo scudetto consecutivo, e una squadra ben più modesta che è al primo posto del campionato olandese con fatica, a pari merito con il PSV Eindhoven. O il campionato olandese è diventato improvvisamente il più bello del mondo, oppure più probabilmente lo strapotere dei bianconeri può essere fatto valere solo in Italia, dato che in Europa emerge con chiarezza che si tratta di una squadra forte ma non poi così tanto, piena di limiti, soprattutto per quanto concerne il gioco espresso. Eppure nella più brutta stagione della Juve degli ultimi otto anni, non vi è stato nessun ostacolo sul suo cammino: le altre squadre sono apparse a dir poco ridicole e il titolo non è mai stato messo in discussione.

La dura realtà del campionato italiano

Non è servito a niente portare Ronaldo in Italia. Un fenomeno sprecato, costretto a giocare in mezzo a dilettanti, ridimensionato a sua volta per via dal gioco che viene imposto dall’allenatore. E non si tratta di una critica ad Allegri: in Italia c’è solo Gasperini ad aver imposto alla sua squadra un’identità ben precisa e la voglia di giocare veramente a calcio. L’Atalanta è una squadra di giovani giocatori senza talenti particolari, che però scendono in campo per giocare. L’unica pecca di questa società è il non credere davvero al quarto posto. Lazio, Milan e Roma sono squadre pessime e il quarto posto non andrà alla migliore, ma a quella che sbaglierà un pelino meno delle avversarie. Inter e Napoli hanno i loro infiniti limiti. Sono squadre mediocri che, in questa maniera, non potranno mai andare da nessuna parte. Infine la Juventus, la forza suprema, i cui tifosi inneggiano con arroganza ad un campionato a parte, perché stufi della pochezza delle altre. Eppure continua a dimostrare di non essere all’altezza e dovrebbe quindi ringraziare di far parte del campionato italiano che gli permette di vincere l’ennesimo scudetto incontrastato che altrove sognerebbe.

Loading...

RACCOMANDATI

Seguici su Facebook

Aiutaci a crescere!