Inter, Ausilio e la dirigenza nerazzurra osservano con interesse la crescita di Yann Karamoh

INTER BORDEAUX KARAMOH / Giovane, forte, spensierato e con un grande avvenire davanti a sé, il suo nome è Yann Karamoh. Una pietra grezza deve essere lavorata accuratamente per poterle conferire una forma ben determinata ed esaltarne le principali caratteristiche estetiche; così anche il classe ’98 è tornato in patria con l’obiettivo di maturare, acquisire esperienza ed eliminare le impurità che alterano il suo talento cristallino.

L’attaccante francese è approdato, l’ultimo giorno di mercato, al Bordeaux di Eric Bedouet per far ritorno la prossima estate alla corte di Luciano Spalletti. Dopo aver perfezionato gli acquisti di Politano e Keita, la società di Corso Vittorio Emanuele ha preferito, infatti, non disperdere l’investimento, permettendo all’esterno francese di continuare senza eccessive pressioni il proprio percorso di crescita. In questa prima parte di stagione Karamoh ha messo subito in mostra quelle doti tecniche che in passato avevano convinto l’Inter a spendere sei milioni per prelevarlo dal Caen. In Ligue 1 il giocatore originario di Abidjan ha già collezionato nove presenze e ripagato la fiducia dell’allenatore con due reti decisive e prestazioni a dir poco convincenti.

Contro il Psg, nel corso dell’ultima giornata, ha servito a Briand l’assist dell’1-1 dopo essersi involato sulla fascia destra e aver seminato con facilità i difensori parigini. Al termine della partita l’esterno offensivo ha commentato in questi termini la prestazione del Bordeaux: “Volevamo fare punti e ci siamo riusciti, abbiamo giocato bene e messo in pratica quello che abbiamo preparato in allenamento. Il Bordeaux è uno dei migliori club in Francia, dobbiamo lottare per le prime posizioni”.

Ausilio e la dirigenza nerazzurra, intanto, osservano con estremo interesse i progressi del talento francese e preparano il suo ritorno a Milano, convinti di avere tra le mani uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico internazionale.