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Juventus, l’eliminazione in Champions League non è tutta colpa di Allegri

Juventus, chi il colpevole dell'eliminazione in Champions League? Sul banco degli imputati Allegri ma non solo

CHAMPIONS LEAGUE JUVENTUS ALLEGRI – Sicuramente è stata una sorpresa l’eliminazione ai Quarti di Finale di Champions League della Juventus di Allegri per mano dell’Ajax ieri sera. In casa bianconera, dalla dirigenza ai calciatori ai tifosi, ci si aspettava molto di più, soprattutto dopo l’arrivo in estate di Cristiano Ronaldo. Mentre crolla il titolo bianconero in borsa (-25%), sui vari social network molti tifosi stanno colpevolizzando il tecnico bianconero, Allegri. Un tecnico che, in cinque anni di bianconero, ha conquistato 5 Scudetti consecutivi e 2 Finali, seppur perse, di Champions League. Ma non tutte le colpe di questa debacle sono da attribuire al tecnico toscano.

L’arrivo di Ronaldo ed il ritorno di Bonucci: il rendimento opposto dei due

CR7 E BONUCCI – Fabio Paratici la scorsa estate ha realizzato un autentico capolavoro di mercato. Il dirigente bianconero ha infatti strappato al Real Madrid l’uomo delle Champions League, Cristiano Ronaldo, per 100 milioni di euro. Il portoghese ha avuto un rendimento, soprattutto nella coppa dalle grandi orecchie, decisivo. Ha deciso gli Ottavi di Finale contro l’Atletico Madrid praticamente da solo, ed anche contro l’Ajax ha fatto la sua parte. Bonucci è tornato dopo una stagione al Milan. Doveva dare sicurezza ed esperienza alla difesa bianconera. Il suo ritorno ha portato meno spazio a Rugani, la partenza di Benatia ed il ritorno di Caceres. Il rendimento dell’esperto difensore anche della nazionale italiana, dopo la già deludente annata rossonera, è stata però al di sotto della sua qualità e delle aspettative.

Il mercato: CR7 a parte, una rosa non all’altezza della Champions League

LA ROSA – In difesa si è già detto che il ritorno di Bonucci ha un po destabilizzato il reparto. Rugani si è dimostrato un po acerbo per il palcoscenico della Champions League. Benatia poteva essere l’alternativa, ma con lo spazio diminuito ha preferito essere ceduto. Caceres ha discreta esperienza internazionale, ma non è più giovanissimo. Sugli esterni De Sciglio ha mostrato i soliti limiti, Spinazzola è stato buttato nella mischia solo nel ritorno con l’Atletico. In calo di rendimento Alex Sandro e Cancelo. A centrocampo è arrivato solo Emre Can, spesso frenato da infortuni. Bentancur ha buoni margini di crescita, ma non sembra ancora pronto. Matuidi e Khedira hanno grinta e qualità, ma entrambi hanno una carta di identità che ormai inizia a parlare chiaro. In attacco Dybala ha avuto una stagione non esaltante, Mandzukic dopo una grande prima metà di stagione è calato. Sugli esterni Cuadrado non era in lista e nelle ultime apparizioni non è apparso molto brillante. Douglas Costa è uno degli elementi di maggior qualità della rosa, ma probabilmente ancora paga il brutto gesto a Di Francesco. Bernardeschi alterna prestazioni da campione a serate da spettatore, e Kean è una bella favola, ma pensare potesse fare un altro miracolo forse era troppo anche per lui.

Il tecnico bianconero: sicuramente responsabile, ma giusto andare avanti con lui

ALLEGRI – Allegri sicuramente non è esente da colpe. Ma certamente non è l’unico responsabile. Qualche limite il tecnico toscano lo mostra, a volte sembra troppo rispettoso e timoroso dell’avversario, con una Juventus che a volte è sembrata intimorita nell’esprimere il proprio gioco. Ma criticare un tecnico che ha portato i bianconeri tra le top in Europa, dove neanche quell’Antonio Conte che in tanti invocano ancora sulla panchina era riuscito. Probabilmente il ciclo potrebbe anche essere terminato, ma più per diversi calciatori in età avanzata che per il tecnico. La dirigenza aveva puntato sull’esperienza da affiancare a Cristiano Ronaldo, ma probabilmente occorrono anche campioni giovani, come dimostrato dall’Ajax. Allegri la prossima stagione siederà ancora sulla panchina della Juventus, si punterà ancora su di lui per dare l’assalto alla vera ossessione in casa bianconera, la Champions League. Forse giustamente, ma con un intervento deciso sul mercato, dove non basta un campione, ma ne servono almeno altri 3-4.

Prossima stagione: arriva Ramsey, cosa potrebbe ancora servire alla Juventus

FUTURO – La prossima stagione è stato già acquistato a parametro zero dall’Arsenal il forte centrocampista Ramsey. Sarà da decifrare il futuro di Pjanic, Dybala, Cuadrado e Douglas Costa su tutti. Barzagli ha annunciato il ritiro, mentre in difesa potrebbero salutare i vari Caceres e Alex Sandro. Per il prossimo anno si fa il nome del giustiziere della Juventus in Champions, De Ligt, di Hummels, Umtiti e Varane: giocatori che potrebbero far fare il salto di qualità al reparto e rinverdirlo di età. Con la rosa attuale, servirebbero anche almeno un terzino destro e sinistro (tra i nomi il sogno è Marcelo). A centrocampo, se Bentancur dovesse mostrare il proprio processo di crescita, potrebbe bastare soltanto un altro arrivo di richiamo a fare reparto con Pjanic e Ramsey(si fanno i nomi di Rakitic, di Kroos ed altri). Tra attacco e trequarti potrebbero arrivare due giovani promesse italiane, Chiesa e Zaniolo. Ma a loro andrebbe affiancato un bomber di livello internazionale in grado di affiancare degnamente CR7 (il sogno, forse impossibile, è Kylian Mbappè del Psg).

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