Pallone d’Oro, polemica sul voto delle Comore

PALLONE D’ORO COMORE VOTO POLEMICA / Sono passati solo pochi giorni dalla conquista del Pallone d’Oro da parte di Luka Modric ed emergono le prime polemiche sulla votazione.

Difficile che si possa mettere in discussione la scelta finale di eleggere il croato come miglior giocatore dell’anno, dopo aver vinto l’ennesima Champions League e aver trascinato la propria Nazionale alla finale dei Mondiali di Russia 2018.

Una vittoria, quella di Modric, che ha spezzato il duopolio portato avanti da Messi e Cristiano Ronaldo per quasi dieci anni. Ma all’ombra di questo successo sembrano esserci alcuni aspetti non troppo chiari.

Infatti, pare che il voto del giornalista dell’Unione delle Comore non sia valido, per un semplice motivo: non esiste! Stiamo parlando di Abdou Boina, colui (?) che ha votato, in ordine, Mbappé, Modric, Cristiano Ronaldo, Hazard e Salah.

Secondo alcuni media locali, non solo il simbolo della bandiera delle Comore associato al voto del presunto giornalista fake è in disuso ormai da 17 anni, ma, oltretutto, non risulta nessun freelance che abbia lavorato per la testata albaladcomores.com.

Pare, infatti, che la testata del Paese africano abbia chiuso ormai da sei anni. A conferma di tutto questo, sono arrivate le dichiarazioni di Toimimou Abdou, un fotografo che in passato ha lavorato per la testata in questione: “Mi sorprende constatare che il quotidiano Albalad Comore esiste ancora.

Questo giornale ha chiuso da quasi sei anni. Inoltre, in redazione non c’è mai stato un giornalista con questo nome. Abbiamo avuto due giornalisti sportivi: uno per la edizione francese, Abdul Yusuf, e uno per l’edizione araba, Sharif Ousseine” ha detto Toimimou Abdou a alwatwan.net.

Ulteriori chiarimenti sono arrivati da parte del Presidente dell’Associazione Giornalisti Sportivi delle Comore, Stephane Ahamadi. Questo tale Abdou Boina, infatti, non risulta essere mai stato iscritto all’Associazione.

Un caso, questo, che ancora deve essere ulteriormente chiarificato. Tuttavia, la vicenda non inficia in nessun modo la vittoria di Modric del Pallone d’Oro.