Roberto Mancini, Italia / Shutterstock.com

Il razzismo negli stadi e non solo, Mancini: “Aiutiamo i migranti e non minimizziamo”

In questi ultimi tempi la parola razzismo è sulla bocca di tutti. Ma cosa si fa veramente contro questo fenomeno? Il razzismo non è solo negli stadi, luogo in cui viene forse un po’ troppo enfatizzata, ma questo fenomeno è una piaga che si ripercuote nella società ogni giorno. Ancora non abbiamo compreso cosa significa veramente uguaglianza.

Su questo fenomeno è intervenuto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport il citì della nazionale Roberto Mancini. Il Tecnico, nell’intervista ha parlato di calcio, per poi soffermarsi sul razzismo. Queste le parole del tecnico sui buuu razzisti: ” Spero che queste cose non accadino più, è assurdo che ancora oggi si pensi al colore della pelle. Spero che il caso Koulibaly abbia insegnato qualcosa”.

Roberto Mancini risponde anche al ministro Salvini, il quale sostiene che non si devono sospendere le partite: ” Penso che non bisogna minimizzare sul fenomeno. Se queste cose dovessero ripetersi, bisogna intervenire con un’azione clamorosa, al costo di penalizzare la maggioranza degli spettatori”. Il ministro, inoltre, sostiene che non bisognerebbe giocare la supercoppa in Arabia perché le donne vengono discriminate. Il Tecnico risponde anche a questa affermazione: “La discriminazione delle donne non avviene solo in Arabia e, comunque, un evento sportivo di questo genere può anche aiutare l’avvento di un nuova condizione per le donne, perché lo sport apre le porte. E’ accaduto anche in Cina con l’Olimpiade. Le donne devono essere amate a prescindere, perché sono migliori di noi uomini”.

Razzismo: la proposta di Gravina

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Finalmente, però, la politica del calcio sta cambiando e il presidente Gravina propone nuove regole per contrastare il razzismo da stadio. Come riporta il Corriere dello Sport, nel prossimo consiglio federale si parlerà anche di questo fenomeno.

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha in mente delle nuove regole e le sottoporrà all’attenzione dei consiglieri. La normativa, se sarà approvata, entrerà in vigore già da Febbraio.

La nuova normativa prevede che l’arbitro dovrà valutare due possibili misure per cercare di fermare l’azione dei tifosi. Inizialmente dovrà interrompere la gara durante l’annuncio all’altoparlante e, se la situazione dovesse continuare, far rientrare i giocatori negli spogliatoi. Se anche questo secondo stop dovesse risultare insufficiente a riportare la normalità, il responsabile dell’ordine pubblico dovrà intervenire chiedendo la sospensione della partita, e in base alla situazione si potrà arrivare allo 0-3 a tavolino. Da decidere ancora chi sarà la persona che dovrà coadiuvare il direttore di gara in merito a questi episodi.

Dopo il consiglio federale, che si terrà il 30 gennaio, si avranno notizie più dettagliate sulle nuove regole.

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