Nuovo Stadio Roma

Stadio della Roma, il 2019 sarà l’anno zero: dal parere del Politecnico alla prima pietra

Il 2018 è stato un anno particolare per la Roma e per i romanisti. Dal punto di vista dei risultati sportivi il bilancio non può che essere considerato positivo.

La cavalcata in Champions League, arrivando fino alle semifinali, ha consegnato alla società giallorossa il più alto posizionamento in una competizione internazionale da oltre trent’anni. Un vanto che rimarrà impresso in questo anno appena concluso.

Se, invece, si sporge la testa fuori dal campo, i risultati sono stati di certo meno soddisfacenti. La data che andrebbe eliminata dal calendario dei tifosi romanisti è quella del 13 giugno. Quel giorno il sogno del nuovo Stadio della Roma si è trasformato in un incubo. E non è stata la prima volta.

Stiamo parlando del giorno dell’arresto del costruttore Luca Parnasi, e di altri costruttori ed esponenti politici di Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Partito Democratico, con l’accusa di associazione a delinquere.

Ma, come detto, il 2018 è passato. Nel frattempo nella città di Roma sono cambiate tante cose. Ignazio Marino fu il primo promotore del progetto. “Nel 2017 inaugureremo il nuovo Stadio della Roma” ha detto l’ex sindaco.

È bastato poco per sovvertire tutto. Lo stesso Marino ha rassegnato le sue dimissioni, poi c’è stata l’elezione di Virginia Raggi, con le conseguenti corpose modifiche al progetto primordiale. Adesso bisogna ricostruire tutto da capo.

In questo nuovo anno si spera che si possa finalmente dare ai tifosi romanisti ciò che hanno sognato sin dall’arrivo di Pallotta nella dirigenza della squadra capitolina. Lo Stadio della Roma, per la Roma e per Roma.

La prima a soffrire questa situazione è stata proprio la società giallorossa, che ha dovuto subire questo e quel ritardo nella produzione del progetto definitivo, nonché gli arresti del processo Rinascimento. Come ci fa notare Il Romanista, la Roma è la parte lesa di quanto è accaduto.

Questo 2019 dovrebbe essere l’anno della svolta, scandito da momenti e passaggi ben precisi, non più abbandonati in ordine casuale e inconsistente. Ecco quale sarà l’iter dei lavori che tutti i tifosi giallorossi stanno aspettando.

Tutti gli step della costruzione del nuovo Stadio della Roma: si parte il 9 gennaio

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La prima data dell’anno zero dello Stadio della Roma è il 9 gennaio, ultimo giorno utile per il Politecnico di Torino per dare parere definitivo sulla criticità dei flussi di traffico nella zona.

Lo studio sullo scorrimento del traffico verrà prodotto da Eurnova in Conferenza dei Servizi. Il Politecnico di Torino, a tal proposito, è stato chiarissimo.

Il parere preliminare prodotto lo scorso mese e presentato al Comune di Roma recitava inequivocabilmente: “Le analisi effettuate sono state condotte in modo professionale dalle società esterne incaricate e in modo sempre professionale sono state effettuate le verifiche“.

Alla luce di tutto ciò, la palla passa all’assessore all’Urbanistica di Roma, Luca Montuori, che avrà l’arduo compito di far ripartire l’iter per la costruzione dello stadio, partendo proprio dal documento del Politecnico.

Nuovo Piano Regolatore della città, dunque, che dovrà dare giudizio favorevole per rimettere in moto la ruota. Tutto questo, insieme all’adozione del Verbale di Determina con cui la Conferenza dei Servizi ha approvato il progetto. La speranza è che i tempi non siano più lunghi di tre mesi.

In questo senso, verrà sottoscritta la Convenzione, l’accordo tra pubblico e privato. Ed è qua che si gioca la battaglia per un certo senso più ardua. Il Consiglio Regionale a quel punto dovrà approvare il fascicolo, per dare via libera definitivo alla costruzione.

Perché è questo il nodo di tutto il progetto? Perché è qui che si gioca la vera credibilità di tutto il percorso che vi stiamo raccontando, prima di aprire il bandi delle gare d’appalto per le opere pubbliche.

Tutti vorrebbero che i tempi di questo ulteriore step non si prolunghino oltre il periodo estivo. I bandi, poi, saranno convocati a livello europeo, con il vaglio da parte degli uffici tecnici dell’Unione Europea. Una fase che durerà sicuramente più di un mese, per poi poter assegnare ai vincitori la realizzazione delle opere.

La speranza è che l’ultimo passaggio, quello relativo alla posa della prima pietra, possa avvenire entro il mese di ottobre e non oltre. Facile ipotizzarlo. Meno semplice affidarsi a questa speranza, visto come sono andate le cose.

Se davvero la prima pietra verrà posata entro la fine del mese di ottobre, occorrerà circa due anni per la costruzione definitiva dell’impianto. Qualcuno spera che sia necessario qualcosa di meno. Così, il Nuovo Stadio della Roma sarebbe agibile a partire dalla stagione 2021-22.

La parte restante della costruzione verrebbe poi completata nei 24 mesi successivi. Queste, quindi, le tappe del percorso che i tifosi della Roma sperano possano portare alla parola fine.

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