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Stupro Cristiano Ronaldo, Juventus news: il punto della situazione. Lui smentisce tutto, ma…

Stupro Cristiano Ronaldo, Juventus news: il punto della situazione. Lui smentisce tutto, ma…

Una notte che torna dal passato, pronta per sconvolgere tutto. Sembra quasi il trailer di un film o l’incipit di un thriller avvincente, ma in realtà è molto più reale: è l’inizio dell’incubo di Cristiano Ronaldo, che si trova a fare i conti con un venerdì sera targato 2009, una notte a Las Vegas. Locali, un po’ di alcool, una suite, con tanto di idromassaggio, per festeggiare (anche) l’imminente passaggio dal Manchester United al Real Madrid, e anche qualche bella ragazza. Tra loro, Kathryn Mayorga, modella all’epoca 25enne, con cui Ronaldo ha ballato a lungo prima di invitare tutti – amici e nuove compagnie – nel suo attico al Palms Casino Resort. Ed è proprio lì che il caso è nato. Una serata come un’altra (a dirlo sarà solo la fine dell’indagine aperta), tornata a bussare alla sua porta nove anni dopo: con un’accusa di stupro in mano.

Stupro Cristiano Ronaldo, Juventus news: il punto della situazione. Lui smentisce tutto, ma…

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Cristiano Ronaldo non sta vivendo un momento semplice

Grazie all’approfondimento di Sport Illustrated, firmato Michael McCann (direttore associato della Scuola di giurisprudenza dell’Università del New Hampshire), è possibile ripercorrere tutte le tappe dell’accaduto, oltre ad evidenziare la situazione, comprensiva di rischi ed implicazioni per Ronaldo. Lui, intanto, si è espresso: “Fake News”.

IL FATTO – Cristiano Ronaldo è accusato di aver aggredito sessualmente Kathryn Mayorga, che afferma di essere stata violentata, e lo accusa – nuovamente, dopo 9 anni e un accordo extragiudiziario di riservatezza tra parti in merito al rapporto – in un’intervista apparsa sul portale tedesco Der Spiegel. Successivamente, il 27 settembre, la sua causa viene depositata nel tribunale distrettuale di Clark County: una denuncia che contiene 11 reclami, tra cui l’abuso di persona vulnerabile e  l’aver inflitto intenzionalmente disagio emotivo. Le tappe:

1. IL PRESUNTO STUPRO E LE SUE CONSEGUENZE – Ecco cosa sappiamo dal rapporto di Der Spiegel: secondo quanto raccontato dalla ragazza, lei e una sua amica, la sera del 12 giugno 2009, conversarono con Ronaldo al Rain Nightclub di Palms. I due si incontravano per la prima volta e Ronaldo – che all’epoca aveva 24 anni e possedeva un patrimonio netto dichiarato di circa 250 milioni di dollari – decise di invitarle, insieme a molte altre persone, nella sua suite lì vicina. Loro accettarono e salirono. Entrati nella suite, Cristiano invitò tutti a unirsi a lui nella vasca idromassaggio sul balcone: Kathryn si rifiutò, spiegando a Ronaldo che le mancava un costume da bagno. Ronaldo suggerì quindi una soluzione: poteva prendere in prestito dei pantaloncini e una maglietta nella stanza accanto, la sua. Lei, accettò. I due entrarono nella stanza e Ronaldo le consegnò i vestiti, consigliandole di cambiarsi nel bagno adiacente. A questo punto, secondo il racconto della ragazza, Ronaldo si sarebbe spogliato e l’avrebbe sodomizzata forzatamente, mentre, insiste Mayorga, lei avrebbe ripetutamente gridato “no, no, no”. (Sempre secondo il racconto) Dopo aver commesso lo stupro anale su Kathryn, Ronaldo le avrebbe permesso di lasciare la camera da letto, dicendole che era dispiaciuto. Ronaldo, inoltre, le avrebbe assicurato di essere gentiluomo normalmente, ma che in quel caso non era riuscito a mantenere il controllo abituale. La ragazza sarebbe poi andata nella vasca idromassaggio, in compagnia degli altri invitati, senza mai accennare a questa storia. Diverse ore dopo, Mayorga andò all’ospedale per un “rape-kit”: un esame che, secondo quanto riportato nella sua denuncia, era comprensivo di prove fotografiche a conferma della sodomizzazione e delle abrasioni anali patite. In seguito Mayorga spiegherà anche come, a questo punto, sia stata scoraggiata da un’infermiera dell’ospedale prima e da un detective del Metropolitan Police Department di Las Vegas dall’accusare Ronaldo per l’aggressione. La motivazione? Il fatto sarebbe stato percepito – ricorda lei – dal pubblico in malo modo: sarebbe stata dipinta come una donna che stava tentando di estorcere denaro attraverso false accuse, dovute alla ricchezza e alla fama del portoghese.

2. CONSULENZA INEFFICACE E SOLUZIONE DISCUTIBILE – E’ il 2009, Kathryn ha appena vissuto il trauma che lei stessa ha descritto – con tanto di implicazioni psicologiche in atto – e decide di affidarsi a “Mary S.”, avvocato il cui vero nome non è reso noto, poichè ritenuto inesperto. Mary S. è incaricato di contattare i rappresentanti di Ronaldo per trovare un accordo extragiudiziale: il portoghese, di contro, assume un’equipe di lavoro per indagare su Mayorga e intanto comunica con i propri legali. Nei documenti sottratti alla Gestifute, e pubblicati in Football Leaks, si trova uno scambio di mail di Ronaldo con i propri avvocati: in prima istanza avrebbe ammesso ai suoi rappresentanti di aver avuto rapporti vaginali con la ragazza e dei suoi “no” o “stop”, poco dopo aggiunge il fatto di essere alterato dall’alcool e che il rapporto fosse consenziente. Secondo il racconto di Kathryn, poi, Ronaldo avrebbe insistito sul fatto che non ci sia stata alcuna penetrazione anale e che le lesioni rettali di Mayorga potrebbero essere state causate solo da un incontro sessuale con un altro uomo. A qusto punto, si evince dal racconto, gli specialisti avrebbero informato Ronaldo delle condizioni mentali della ragazza, terrorizzata per le possibili ritorsioni, e anche della possibilità – secondo fonti della polizia di Las Vegas – di chiudere il fascicolo investigativo qualora Ronaldo avesse trovato un accordo finanziario con Mayorga. Gli avvocati di Ronaldo – dice sempre Mayorga – avrebbero così approfittato dello stato emotivo debole, per trattare con il suo legale e trovare prontamente un accordo: 375.000 dollari, controfirmato da Kathryn. L’accordo di riservatezza prevedeva di eliminare prove scritte o elettroniche di questo rapporto e di non parlare più pubblicamente di quanto avvenuto, perchè avrebbe infangato il nome di Ronaldo, con fatti non certi, ma potenzialmente esplosivi. Qualora l’avesse fatto avrebbe pagare i danni finanziari al portoghese. Lei, tornando al momento della firma, ha sottolineato la propria condizione: “estremamente emotiva, emotivamente instabile, indecisa, irritabile, agitata, iper vigilante e irregolare”. Nulla se n’è saputo, fino al 2017, quando il Der Spiegel pubblicò “Il segreto di Cristiano Ronaldo” e, un anno dopo, l’avvocato Leslie Stovall ha deciso intentre una causa civile per conto di Mayorga e aprire a un’intervista a Der Spiegel. 3. LA SFIDA DI MAYORGA: ANNULLARE L’ACCORDO DEL 2009 – Mayorga sostiene che, a prescindere dal fatto di aver accettato l’accordo in essere, questo non può essere esecutivo perché lei non era in possesso delle facoltà mentali per firmarlo. Oltre ad affermare che questo documento le sia stato sottoposto con l’intenzione di ostacolare e prevenire un’indagine criminale. Difficile annullare un contratto di questo tipo, soprattutto se è stato firmato alla presenza di un avvocato, anche perchè la logica impone di considerare che, se è stato firmato, entrambe le parti lo hanno considerato valido. L’avvocato di Mayorga cercherà comunque di annullare l’accordo extragiudiziale e aprire la causa, vincolata al momento proprio dal patto di riservatezza. Basandosi su tre punti:
A) “La mancanza di capacità di stipulare un contratto vincolante”, frutto della grave lesione psicologica, ma anche delle non competenze necessarie alla comprensione. Un argomento a cui i legali di Ronaldo potrebbero replicare che, essendo lei tornata alle normali funzioni lavorative e sociali, era in grado di firmare un accordo, anche in una situazione di disagio e depressione. Oltretutto si era affidata ad un avvocato, che aveva il dovere professionale di spiegarle i termini dell’accordo.
B) “influenza e violenza indebite”, cioè la volontà di una parte di ingannare l’altra, facendo accettare termini chiaramente sfavorevoli, puntando su tecniche che sfruttano lo stato emotivo. Di contro, i legali di Ronaldo probabilmente metteranno in evidenza il fatto di non aver difeso a spada tratta il proprio cliente, anzi di aver aperto all’altra parte.
C) “Ronaldo ha ingannato la controparte nella firma dell’accordo”. Questa la terza motivazione, per cui il portoghese avrebbe sfruttato l’indebolimento mentale della ragazza per travisare i fatti. Qui i legali di CR7  ribadiranno anche che l’avvocato Mary S. avrebbe potuto e dovuto proteggere la sua cliente.

4. ‘RONALDO HA VIOLATO L’ACCORDO’ – Emerge, infine, come ultimo motivo per l’annullamento di un patto: la violazione dell’accordo da parte di uno dei due protagonisti. Mayorga sostiene che sia avvenuta una violazione, imputabile a Ronaldo: lui avrebbe dovuto leggere una lettera scritta da lei, ma, stando a quanto detto dalla ragazza, non l’avrebbe fatto. I legali del portoghese, a Der Spiegel, hanno negato questo fatto, ma l’agenzia Gestifute tempo fa ha invece affermato di non aver mai ricevuto tale lettera. Uno snodo cruciale che, se verificato, potrebbe aprire all’annullamento e quindi alla causa

5. LE RICHIESTE – La causa legale di Mayorga richiederà una somma superiore a 200.000 dollari, di cui 50.000 mila per ognuna delle quattro categorie di danni richiesti: generali, speciali, punitivi e sanzioni legali. L’importo di 50.000 dollari è infatti è un requisito necessario minimo ai sensi della legge statale. L’avvocato Leslie Stovall e Mayorga, però, al momento opportuno, chiederanno una cifra ben più alta per risolvere il contenzioso. Ronaldo ribadirà la non veridicità delle affermazioni di Mayorga e aprirà alle proprie argomentazioni. Un ruolo chiave, nel causa dell’apertura ufficiale della causa sarà anche quello dei testimoni, con una problematica: il tanto tempo trascorso da quel 2009, per cui l’impatto delle loro dichiarazioni potrebbe essere minore.

LE IMPLICAZIONI PER RONALDO – Le implicazioni per il portoghese sono preoccupanti solo dal punto di vista penale: l’accusa di violenza sessuale e la conseguente estradizione negli Stati Uniti per il processo.La possibilità – stando a quando ribadito da SI – rimane bassa, essendo il fatto molto lontano e le prove difficili da rimaneggiare con cura visti gli anni passati, ma le indagini sono state aperte e in quanto tale non possono essere sottovalutate da CR7 e il suo entourage. Ronaldo potrebbe essere chiamato per un chiarimento, non come imputato, oppure potrebbe dover rispondere ad alcune domande tramite i suoi legali. Nel caso in cui – si è molto lontani da questa ipotesi ad oggi – venga incriminato in quel di Las Vegas e si rifiutasse di apparire volontariamente, allora potrà scattare l’estradizione e Ronaldo sarà costretto a trasferirsi negli Stati Uniti.

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