NUOVA STAGIONE PER IL VAR, TANTE NOVITA

COSA VEDREMO ALLO STADIO NEL PROSSIMO CAMPIONATO GRAZIE AL VAR

Il VAR è pronto a partire per una nuova stagione, dopo aver debuttato nella scorsa stagione tra tante polemiche, cercando di migliorare nel lavoro degli arbitri ancora meglio di quanto fatto fino a questo momento. Tutto quello che il VAR ha fatto fino ad adesso, comprendendo anche il debutto ai Mondiali di Russia 2018, nel giro di due settimane verrà aumentato esponenzialmente. Cosa significa? In parole semplici e seguendo una direttiva ufficiale della Lega Calcio pubblicata oggi pomeriggio, il VAR avrà ancora compiti di supporto all’arbitro in campo, lasciando la decisione finale allo stesso, ma le immagini potranno successivamente essere trasmesse sui maxi-schermi presenti in tutti gli stadi italiani. Di conseguenza, gli spettatori che cosa vedranno? Il comunicato ufficiale ha stabilito che potranno essere trasmessi solo momenti in diretta della partita in corso come: chiare occasione da gol per una o per l’altra squadra, eventuali azioni spettacolari ed episodi di “gol/non gol” previa decisione sempre della terna arbitrale dopo un consulto al VAR stesso. Il testo prosegue spiegando che, a gioco fermo, le immagini trasmesse sui maxi-schermi recheranno obbligatoriamente la scritta VAR e saranno a velocità normale, come in televisione, e mai più di una volta. Non sarà, infine, possibile vedere azioni in cui sono stati segnalati dei fuorigioco e/o falli più o meno gravi.

Cosa è il VAR

Il VAR, acronimo di Video Assistant Referee (ovvero la moviola in campo, n.d.r.) è un supporto tecnologico introdotto nella scorsa stagione, volendo così aiutare gli arbitri nel corso di una partita e facendo rivedere delle eventuali azioni contestate a velocità rallentata. Questa nuova tecnologia, davanti alla quale sono seduti altri due ufficiali di gara, è situata a bordo campo e ha un utilizzo molto preciso e regolamentato. Ovvero, il VAR viene utilizzato sempre e soltanto per rivedere azioni che hanno portato a un calcio di rigore; segnatura di un gol; espulsioni dirette; scambio di identità. In quest’ultimo caso, il VAR è utilissimo perché consente all’arbitro di ritornare sulla propria decisione, sanzionando il giocatore eventualmente colpevole e cancellando quanto fatto prima, magari perché coperto nella visuale e/o poco aiutato dai propri collaboratori. L’arbitro in campo e i propri collaboratori, non solo i giudici di linea, sono tutti in contatto radio, permettendo così una tempestiva comunicazione tra tutti in caso di momenti dubbi e risolvendo nel modo migliore ogni controversia. Un ultimo aspetto, ma importantissimo ricorda che l’aiuto della tecnologia in campo non può essere richiesto da nessuno dei ventidue giocatori in campo e nemmeno da qualcuno in panchina per le due squadre.