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Olimpiadi, da Tokyo 2020 a Parigi 2024: l’Italia può ripetersi?

È passato appena un giorno dalla fine della grande impresa azzurra a Tokyo 2020: l’Italia però non si accontenta e ha già gli occhi puntati verso Parigi 2024

Spedizione italiana alle Olimpiadi di Tokyo 2020
Spedizione italiana alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Obiettivo Parigi 2024

Pensarci adesso potrebbe sembrare un po’ prematuro, ma se quest’estate ci ha insegnato qualcosa è che le grandi imprese, per essere tali, vanno preparate con largo anticipo. Dall’Italia di Mancini al successo di Giammarco Tamberi, le due storie più belle di un’estate sportiva italiana in grado collezionare successi, senza mai porsi dei limiti. Gran parte dei nostri trionfi arrivano da una rinascita, come a dire che una volta toccato il punto più basso si può solo risalire, ed è quello che abbiamo fatto.

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L’intera Italia sportiva ha notevolmente migliorato il proprio operato, aggiungendo addirittura 12 medaglie in più rispetto alle 28 di Rio 2016. Un numero che fa impressione in particolare dopo le difficoltà degli ultimi due anni dove, causa Covid-19, gran parte degli atleti hanno dovuto ridimensionare il proprio allenamento. Tra poco meno di quattro anni, Il 26 luglio, prenderanno il via i giochi olimpici di Parigi 2024. L’obiettivo rimane uno solo: trasformare quel 40 in un numero ancora più corposo.

Marcell Jacobs-Gianmarco Tamberi, campioni olimpici nei 100 metri e nel salto in alto @Image Sport
Marcell Jacobs-Gianmarco Tamberi, campioni olimpici nei 100 metri e nel salto in alto @Image Sport

Protagonisti da confermare

Ci sono poche certezze su quali potrebbero essere, a livello individuale, i protagonisti italiani. Federica Pellegrini e Aldo Montano sicuramente non ci saranno, hanno già detto basta, e insieme a loro tanti altri. Dei nostri “uomini d’oro” avranno grandi chances Tamberi, Jacobs e Tortu, vista la carta d’identità. Dei tre Gimbo è il più anziano, 29 anni compiuti. Un’Olimpiade a 33 anni non è cosa facile, ma nemmeno fantascienza, e di esempi ne abbiamo tanti.

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Il resto sembra ancora un’incognita, difficile prevedere cosa succederà fra quattro anni e soprattutto chi saranno gli uomini chiave, ma qualcos’altro si può fare. Innanzitutto continuare a investire sulle strutture sportive, in alcuni casi perfezionandole di gran lunga, se si vuole ambire a migliorare il decimo posto ottenuto nel medagliere di Tokyo 2020. Gli ultimi due anni sono stati l’esempio di come lo sport dilettantistico abbia dovuto combattere numerose difficoltà, venendo ampiamente dimenticato. Una situazione che non possiamo più permetterci, soprattutto se vogliamo continuare a puntare in alto.

Esultanza ItalVolley maschile
Esultanza ItalVolley maschile

Dove bisogna migliorare?

Alcune disfatte cocenti, soprattutto nei i nostri principali sport di squadra, che dobbiamo assolutamente archiviare. In primis la più grave di tutti, quella degli azzurrini del calcio, i quali non firmano una presenza all’Olimpiade da Pechino 2008, dove non andò neanche benissimo. Da lì in poi una triplice delusione: Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020. Arrivati a questo punto bisogna porsi delle domande sul perché, a livello giovanile, non sembriamo in grado di costruire una nazionale non subito vincente, ma quantomeno competitiva.

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Situazioni agli antipodi per volley, Settebello e basket italiano, nonostante tutte e tre abbiano terminato la spedizione olimpica senza medaglie al collo. Se le eliminazioni delle prime due lasciano l’amaro in bocca, poiché visto il talento a disposizione era lecito aspettarsi qualcosa in più, per i ragazzi di Meo Sacchetti la storia è ben diversa. 12 ragazzi in grado di superare passo dopo passo i propri limiti arrivando, sino a 5′ dal suono dell’ultima sirena, vicini all’impresa. Alla fine non è arrivato il bersaglio grosso, ma Parigi 2024 aspetta anche loro, per trasformare il sogno in una solida realtà.