Olympiakos-Fiorentina 1-0, Italiano: “Sconfitta immeritata”

Vincenzo Italiano, allenatore della Fiorentina, ha parlato dopo la sconfitta in finale di Conference League contro l'Olympiakos: "Sono troppo deluso per parlare del futuro"

Riccardo Siciliano A cura di Riccardo Siciliano

La Fiorentina esce sconfitta per 0-1 contro l’Olympiakos nella finale di Conference League. Al termine della partita, Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni di Sky Sport: “Dispiace. Anche oggi abbiamo avuto tante situazioni per andare in vantaggio e per pareggiarla all’ultima palla. Abbiamo lottato, sudato, abbiamo giocato contro una squadra che non ti permette di fare delle belle partite. Dispiace perché per l’ennesima volta non meritiamo di perdere una partita del genere. È una grande delusione”.

Il tecnico della viola ha poi aggiunto: “Erano tutti pronti e concentrati. Queste sono partite in cui si può non incidere come si vorrebbe. Tutti quelli che sono scesi in campo hanno dato quello che potevano dare. Ci gira male in queste finali, non riusciamo a trovare quello spunto che abbiamo di solito. Gira così, dispiace molto. Tutti hanno cercato di dare il massimo. L’ho detto anche a Ceferin, ancora una volta sconfitti in finale negli ultimi minuti. Fa male”.

Sul futuro: “Perdere fa sempre male. Arrivare in fondo è un grande merito, ma non siamo riusciti ad alzare un trofeo. Fa parte del nostro processo di crescita, anche se il cammino viene un po’ macchiato quando vedi piangere i ragazzi. Eravamo convinti in un epilogo diverso rispetto allo scorso anno. In questo momento anche io sono troppo deluso e dispiaciuto perché perché ero il primo a crederci, domenica ci aspetta un’altra partita a Bergamo poi si chiuderà la stagione e parlerò con la società”.

Infine, Italiano si è soffermato sulla capacità di gestione della gara: “Forse nei supplementari la stanchezza o il non rischiare qualcosa in più ha inciso un po’, ma fino ai supplementari ha fatto quello che doveva fare. Potevamo gestire qualche pallone in più, cercando magari un po’ di più Ikone e Beltran. Poi stanchezza e timore non ci hanno permesso di essere lucidi e purtroppo abbiamo perso anche quella”.

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