Pagelle Manchester United-Leicester City 2-1, Premier League: titanico Bailly, sorpresa Gray

Inizia con una vittoria dei Red Devils di José Mourinho sulle Foxies di Claude Puel il campionato più bello del mondo

L’attesa è finita, la Premier League ha preso il via. Ad aprire le danze i vice campioni d’Inghilterra del Manchester United, che battono a fatica il Leicester orfano di Riyad Mahrez.  Partita nel complesso non emozionante, in cui le fasi di studio delle due squadre hanno prevalso sull’intensità senza senso a cui ci hanno abituato le partite inglesi. Se dunque da una parte Puel può dirsi soddisfatto da una prestazione positiva dei suoi, sebbene sia arrivata una sconfitta, dall’altra Mourinho ha ancora tanto da lavorare per far rendere al meglio una squadra che possiede un enorme potenziale inespresso.

Pagelle Manchester United

De Gea, 6,5: altra storia rispetto al De Gea insicuro visto con la nazionale spagnola. Un paio di interventi non banali, per il resto ordinaria amministrazione, dando però certezze al reparto arretrato.
Shaw, 6,5: sempre in spinta, entra nell’azione in cui Sánchez si conquista il rigore e arriva anche alla conclusione, prima di segnare la rete del 2-0 (prima volta in carriera!); potrebbe essere una carta importante durante il corso della stagione se mantiene questo livello.
Lindelöf, 6: qualche incertezza nel posizionamento e non sempre reattivo, ma una prestazione tutto sommato positiva e non disastrosa.
Bailly, 7,5: se c’è un problema lì dietro ci pensa lui; oltre a non sbagliare aiuta anche i compagni nei raddoppi e nelle chiusure in extremis. Miglior difensore a disposizione di Mourinho.
Darmian, 5,5: probabilmente influiscono anche le voci di mercato su una prestazione non brillante; il gioco dello United si sviluppa prevalentemente a sinistra e dunque non è mai nel vivo dell’azione; in difficoltà anche nell’1vs1 con Gray. Qualcosa di meglio si vede nel secondo tempo, ma nulla di esaltante.
Fred, 6,5: mezzo voto in più per la capacità di impattare bene con un calcio come quello inglese che solitamente richiede del tempo per essere interpretato al meglio dagli stranieri, soprattutto dai sudamericani. Fa quello che deve fare senza gravi errori e con qualità, recuperando palloni e facendo ripartire l’azione rapidamente. Peggiora nel finale. (McTominay dal 77’ SV).
Pogba, 6,5: è tornato da poco dalle vacanze e negli ultimi giorni sono state tante le voci che lo volevano lontano da Manchester, causa un rapporto difficile con Mou. Lui è rimasto e con la fascia da capitano al braccio segna un rigore non banale per tutte queste motivazioni. Per il resto partita essenziale ed efficace. (Fellaini dal 84’: SV).
Andreas Pereira, 6,5: dopo una convincente tournée negli States, si conferma in crescita giocando un ottimo match a tutto tondo. Grande personalità.
Mata, 6: il meno coinvolto nelle azioni offensive dei Red Devils, comunque non sfigura, mostrando qualche giocata di qualità.
Rashford, 5,5: la numero 10 pesa anche per un fenomeno come lui. È smanioso di dimostrare il suo talento, forse troppo. Prestazione intensa ma troppo evanescente. (Lukaku dal 67’, 5,5: sbaglia un gol che uno come lui non deve sbagliare, per il resto quasi assente).
Sánchez, 6,5: conquista il rigore ed è sempre più al centro di questo United, nonostante non abbia brillato come nelle notti americane. Che il problema dello scorso anno fosse la convivenza con Lukaku? Lo scopriremo appena tornerà a pieno regime anche il belga.
All. Mourinho, 6: come suo solito, non si inventa nulla di stravolgente e porta a casa il risultato. Probabilmente però, in una Premier League sempre più tatticamente all’avanguardia, questo non basterà più.

Pagelle Leicester City

Schmeichel, 6,5: (ovviamente) incolpevole sul rigore trasformato da Pogba. Decisivo su Lukaku, che si era ritrovato da solo davanti al portiere danese. Solido nelle uscite.
Chilwell, 6: prestazione nella media la sua. Riesce a spingere dato che lo United attacca poco da quella parte e arriva anche alla conclusione, ma è poco incisivo.
Morgan, 6: la prestazione dei centrali del Leicester è difensivamente difficile da commentare, poiché la fase offensiva dello United è stata piuttosto caotica. Gestisce bene il pallone nei non rari momenti in cui la partita ce l’hanno in mano le Foxies.
Maguire, 6: per lui vale lo stesso discorso fatto per Morgan. Dalla prima all’ultima parola.
Amartey, 4,5: è il peggiore in campo per distacco. Causa il rigore per un tocco di mano ed è molto impreciso nella gestione del pallone. Non è un caso che lo United abbia attaccato prevalentemente da quel lato. (Ghezzal dal 63’, 6: qualche giocata di qualità, che però non basta a renderlo decisivo negli ultimi metri).
Adrien Silva, 6: poco incisivo ma non fa danni e si dimostra un giocatore utile alla squadra di Puel per la sua capacità di gestire il ritmo pur senza tentare giocate risolutive. (Iborra dal 80’ SV).
Ndidi, 6,5: è la cosa più vicina a Kanté nella rosa del Leicester. Partita fisicamente di grande spessore ed è bravo anche nel dialogare con gli attaccanti. A soli 21 può rivelarsi un uomo decisivo in questo Leicester.
Gray, 7: imprendibile nel primo tempo, salta sempre Darmian e viene fermato solo da un Bailly monumentale. Nella ripresa sfiora il gol con un grande inserimento, ma questa volta è De Gea a dirgli di no. Il migliore dei suoi.
Maddison, 6,5: dopo una sontuosa stagione da 14 gol e 8 assist in Championship, non delude nemmeno all’esordio in Premier League mostrando la sua capacità di inserirsi e arrivare al tiro ma anche di gestire con qualità il pallone.  (Vardy dal 63’, 6,5: riapre il match allo scadere dopo aver quasi fatto segnare Gray con un’ottima palla in mezzo a premiare il taglio del compagno. Nonostante abbia pochi allenamenti nelle gambe, il working class hero sembra già in forma).
Pereira, 5,5: divide la sua partita tra l’esterno alto e il terzino, non convincendo in nessuno dei due ruoli. Poco coinvolto prima e pigro poi, nonostante serva un buon pallone a Vardy in occasione dell’1-2.
Iheanacho, 5: partita in ombra la sua; si fa vedere poco e di conseguenza azzera praticamente le occasioni di rendersi pericoloso.
All. Puel, 6,5: il fatto che due pilastri di questa squadra fossero tornati da poco ha influito, ma comunque può ritenersi soddisfatto per un primo tempo in cui i suoi hanno avuto in mano la partita e un secondo in cui non hanno affatto demeritato.