in

Playoff Qatar 2022, Italia o Portogallo: ne resterà soltanto una

Il sorteggio di Zurigo ha inserito l’Italia in un percorso complicato: tra gli azzurri e il Qatar c’è il pericolo Portogallo

Roberto Mancini, Ct dell'Italia
Roberto Mancini, Ct dell'Italia

Per andare in Qatar, l’Italia sarà costretta a scegliere il percorso peggiore. Questo è il verdetto emesso dall’urna di Zurigo, che ieri ha consegnato agli Azzurri un itinerario poco invidiabile. La semifinale interna contro la Macedonia del Nord e, in caso di successo, una tra Portogallo e Turchia in trasferta. Roberto Mancini ha messo in guardia chi pensa che il primo turno di questi aggrovigliati playoff si possa superare in scioltezza: “Sia noi che il Portogallo dovremo prima vincere una partita. Si tratta di gare secche, le difficoltà ci sono sempre. Contro la Macedonia, che ha disputato un ottimo girone, dovremo giocare un gran match. Poi vedremo cosa accadrà in finale“.

Berardi Italia
Domenico Berardi, attaccante dell’Italia e del Sassuolo

Italia, gli errori degli ultimi mesi

Non si può commettere ancora l’errore di dare per scontati incontri sulla carta agevoli. Non è andata bene a Belfast, dove si è affrontato con troppa sufficienza un avversario inferiore ma più motivato. E prima ancora a Firenze, di fronte alla Bulgaria. L’Italia ha perso lo smalto dell’estate scorsa, è evidente, però ha tempo per analizzare le proprie lacune e per trovare soluzioni nuove. In questi giorni si parla con insistenza della convocazione di Joao Pedro, attaccante del Cagliari in odore di naturalizzazione. Ma non sarà certo un giocatore – per quanto valido – la chiave per superare gli ostacoli psicologici che stanno frenando il progresso della truppa di Mancini. I problemi degli Azzurri sono legati all’aspetto motivazionale: inavvertitamente, si è pensato che l’Europeo fosse un punto di arrivo. Una leggerezza pagata a caro prezzo dalla Nazionale, che dovrà guadagnarsi Qatar 2022 agli spareggi di marzo.

Cristiano Ronaldo, attaccante del Portogallo e del Manchester United
Cristiano Ronaldo, attaccante del Portogallo e del Manchester United

Playoff, incubo Portogallo

Il balordo sorteggio dei playoff escluderà dalla prossima Coppa del Mondo l’Italia o il Portogallo di Cristiano Ronaldo, fresco di addio alla Serie A. Anche i lusitani si sono incartati nel girone di qualificazione e, nell’ultimo turno giocato in casa, hanno ceduto alla Serbia il prezioso pass per i Mondiali. Non è bastata la voracità di CR7, né la qualità degli “inglesi” Cancelo, Dias, Bernardo Silva, Bruno Fernandes e Jota, giocatori dal talento indiscutibile. La selezione di Fernando Santos ha mezzi considerevoli, ma è intaccata dalle nostre stesse ansie e insicurezze. Ne è consapevole Mancini, che da qui ai playoff avrà modo di lucidare la sua preziosa argenteria: Immobile, Chiesa, Insigne, Barella, Jorginho e magari Verratti, elemento indispensabile per il 4-3-3 del commissario tecnico. Per alzare al cielo il trofeo continentale gli Azzurri hanno dovuto eliminare giganti come Belgio, Spagna e Inghilterra, resistendo alla pressione delle partite da dentro o fuori. A marzo, l’adrenalina prodotta dagli scontri diretti – e l’eventuale finale col Portogallo – dovrà necessariamente dare una scossa alla Nazionale pigra domata da Svizzera e Irlanda del Nord. Se è vero che la grande squadra si vede nei momenti difficili, l’Italia ha a disposizione due gare per dimostrare di esserlo.