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Porto-Juventus 2-1, Pirlo annichilito: Chiesa e Morata spiragli di luce

Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus nella gara contro il Porto

Allo stadio do Dragão è andata in scena la sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League tra Porto e Juventus, conclusasi per 2-1 a favore dei padroni di casa, con una prestazione deludente degli uomini di Pirlo.

Il Porto ha avuto la meglio sulla Juventus, che è uscita sconfitta per 2-1 in una partita in cui è sembrata irriconoscibile. I bianconeri hanno un evidente problema con l’approccio in gare così importanti in Champions League, visto che hanno peccato di concentrazione per quasi tutta la gara. La prima frazione di gara è iniziata nel peggiore dei modi, con Bentancur che ha regalato il goal dell’1-0 ai biancoblù, con un retropassaggio ai limiti della decenza ha fornito l’assist a Taremi, che è riuscito ad anticipare Szsczesny e a portare in vantaggio i suoi.

Il pressing alto del club portoghese ha messo parecchio in difficoltà gli uomini di Pirlo, riuscendo a sviluppare la manovra offensiva in rare occasioni, creando pochi pericoli dalle parti di Marchesin. Il problema principale per la Vecchia Signora è dovuto alla costruzione di gioco, per la quale si è sentita parecchio l’assenza di Arthur, pedina fondamentale dello scacchiere del tecnico juventino. Durante il match è arrivata un’ulteriore tegola per Andrea Pirlo, con Chiellini che ha dovuto lasciare il campo nei primi 45′ a causa di un problema fisico.

Marega
Marega, attaccante del Porto

Porto-Juventus 2-1, la musica non cambia: Marega raddoppia, lampo di Chiesa nel finale

Nella seconda frazione di gara la musica non è cambiata, con Conceicao che ha preparato una partita tatticamente perfetta, subendo poco e niente dalla Juventus. Gli uomini di Pirlo hanno provato con del fraseggio corto, ma la scarsità di movimenti in avanti e una difesa del Porto ben impostata hanno contribuito alla disfatta della Vecchia Signora. Nei minuti iniziali del secondo tempo è arrivato anche il raddoppio dei biancoblù, con una clamorosa dormita della retroguardia ospite: Manafa è riuscito a sorpassare un paio di uomini, servendo perfettamente Marega, che si è smarcato da de Ligt e ha siglato la rete del 2-0. L’ingresso di Morata, il migliore tra i suoi, ha rivitalizzato l’attacco bianconero, che ha creato e impensierito la difesa avversaria maggiormente, ma senza trovare goal.

Federico Chiesa, attaccante della Juventus
Federico Chiesa, attaccante della Juventus @imagephotoagency

Nel finale è arrivato il goal di Chiesa, fondamentale per il ritorno, su una bella intuizione di Rabiot, che ha saputo inserirsi bene sulla fascia e servire l’esterno italiano. Le principali pecche della Juventus sono state sicuramente un gioco privo di idee concrete, con tanto possesso palla ma poca qualità, misto ad una scarsa lucidità mentale, specialmente difensiva, cosa che finora non si era mai vista durante questa stagione, oltre alla sconfitta contro la Fiorentina in campionato. Entrambi i goal del club portoghese sono un perfetto esempio delle clamorose distrazioni dei bianconeri, che dovranno interpretare il match di ritorno con una testa totalmente diversa per ribaltare il risultato, cercando di giocare come nei minuti finali in cui sono arrivate più occasioni per pareggiare la partita di andata.

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