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Porto-Juventus, operazione riscatto: testa alla Champions

Esultanza Juventus
Esultanza Juventus @Image Sport

Non c’è altra strada se non il passaggio del turno. La gara di oggi è il primo tempo di una doppia sfida che si preannuncia intensa e difficile. Il Porto è una squadra abituata a queste gare ma la Juventus vuole e deve ripartire.

Il vantaggio della trasferta, ma l’onere delle aspettative

Ora la Juventus vuole, o forse deve, ripartire. Il poco intervallo di tempo, in questo senso, ma solo in questo, può essere un vantaggio. Tornare subito in campo per cercare di rimettersi in carreggiata è un aspetto che non può essere sottovalutato. I rimpianti, le recriminazioni e la delusione di una sconfitta, forse immeritata, hanno infatti lasciato spazio ai pensieri relativi ad una gara difficilissima come quella di Oporto. La trasferta portoghese, anche a causa della forte emergenza sanitaria che il Portogallo starebbe vivendo, potrebbe disturbare ma l’assenza del pubblico è senza dubbio un vantaggio che la Juventus vuole e deve sfruttare.

Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport
Andrea Pirlo, allenatore della Juventus @Image Sport

Mettere la freccia già questa sera, al netto dei tanti assenti, potrebbe essere un segnale in vista del prosieguo della stagione. Vincere starebbe a significa che il Napoli è stato un semplice incidente di percorso e che la Juventus, invece, è viva ed convinta di ciò che fa. Andrea Pirlo sembra soddisfatto della crescita della squadra e il gioco espresso al Diego Armando Maradona, non può non essere considerato un segnale chiaro convinto di un gruppo che vuole continuare a vincere. Ora c’è la Champions League che, è inutile nasconderlo, è il grande obiettivo della proprietà.

Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus @Image Sport
Cristiano Ronaldo, attaccante della Juventus @Image Sport

Passare il turno, o almeno passare indenni questa gara, potrebbe significare molto e aiutare l’umore di una squadra che, comunque, non è quella degli anni passati. Il Porto è una squadra ostica, tecnica e abituata a questo tipo di partite e di competizioni. La gestione della gara, nell’ottica dei 180 minuti, sarà fondamentale così come lo sarà non cedere al ritmo dei portoghesi che sono capaci di fiammate improvvise. Questa gara si vince con la testa più che con la tecnica anche se un colpo da genio la Juventus può sempre tirarlo fuori grazie al 7.

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