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PSG, Herrera è sicuro: “Real Madrid favorito agli ottavi di Champions, vi spiego il perché”

Ander Herrera, centrocampista del PSG, ha rilasciato una lunga intervista parlando della sua squadra e del match contro il Real Madrid degli ottavi di Champions League

Herrera, centrocampista del PSG
Herrera, centrocampista del PSG

Il centrocampista Ander Herrera ha parlato in una lunga intervista al quotidiano spagnolo Mundo Deportivo. Diversi gli argomenti trattati, dalla situazione attuale del suo Paris Saint Germain fino alla partita decisiva degli ottavi di finale di Champions League contro il Real Madrid. Su quest’ultimo argomento la pensa cosi: “In Europa ci sono 8-10 squadre con le stesse possibilità di vittoria. Il Real ha vinto tredici Champions e affronterà un club che non è mai stato campione d’Europa, quindi deve essere leggermente favorito. Al massimo partiamo alla pari. Ovviamente vogliamo vincere e ci proveremo, non c’è dubbio, ma non perché abbiamo Messi”.

La squadra francese è stata accusata più volte di vivere un pessimo clima nello spogliatoio. Il centrocampista del PSG ha risposto così: “Possiamo dedicare l’intera conversazione alle bugie che ho sentito su questa squadra. I rapporti nello spogliatoio sono più sani di quanto si pensi. A volte ci si arrabbia, certo, come in ogni ambiente di lavoro, ma poi ci abbracciamo”.

Sergio Ramos è approdato alla squadra francese recentemente. Herrera ha commentato: “È abituato a sentirsi importante, a giocare e guidare la squadra. Non deve essere stato facile per lui”.

Mbappé è senz’altro il calciatore più importante della squadra, e il compagno di club la pensa così: “Kylian sarà il miglior giocatore al mondo per molti anni, ma siamo tutti d’accordo che Leo adesso è il numero uno. Non ci sono dubbi. Mbappé ha un’immensa umiltà e il desiderio di imparare da Leo. Sul rinnovo per me ci sono possibilità, non gli mettiamo pressione. Tanti giocatori hanno rinnovato anche a marzo-aprile”.

Sulla possibile convocazione in Nazionale ha risposto così: “Ho avuto periodi ottimi e Luis Enrique non mi ha chiamato. Ci sono allenatori a cui piaci, ad altri no”.