Pep Guardiola, tecnico del Manchester City
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PSG-Manchester City, match dai due volti: Guardiola sorride a metà

Il Manchester City rimonta il PSG e compie un passo decisivo verso la finale di Istanbul. Il PSG domina nel primo tempo ma cala vistosamente nella ripresa, il rammarico di Guardiola è tutto nell’aver giocato una gara lontana dalle massime potenzialità del suo City

PSG-Manchester City, un tempo per parte ma è gioia inglese

Il Manchester City rimonta il PSG al Parco dei Principi e mette un piede a Istanbul per l’atto finale della Champions League. All’Etihad, Neymar e compagni avranno l’arduo compito di ribaltare il risultato dovendo segnare almeno due gol. Un’impresa complicata soprattutto alla luce della gara d’andata. Il Manchester City visto a Parigi è molto lontano dalla migliore versione della formazione di Guardiola, e nonostante questo, è riuscito a portare a casa il massimo da una gara al livello tecnico molto più imprecisa del solito. Conoscendo l’allenatore catalano, la gioia per il risultato sarà in parte frenata dalla prestazione dei suoi, in difficoltà nel primo tempo. Discorso analogo per Pochettino, vista la superiorità netta del Paris Saint-Germain nella prima frazione e il calo drastico nella ripresa, complice poi l’espulsione di Gueye.

La semifinale tra Paris Saint-Germain e Manchester City è stata una gara dai due volti. Primo tempo di marca parigina, seconda frazione in favore dei Citizens. Entrambi gli allenatori non possono essere soddisfatti dei loro calciatori, forse in tensione per la pesantezza storica del match. Per il Manchester City si tratterebbe della prima finale di Champions League della storia, per il PSG una nuova chance di vincere l’ambitissimo trofeo per la prima volta. La vittoria degli inglesi assume ancor più valore tenendo in considerazione il potenziale inespresso dell’11 di Guardiola.

Mbappè e Pochettino (Psg) @Image Sport
Mbappè e Pochettino (Psg) @Image Sport

Primo tempo di marca PSG: City in difficoltà

Sfruttando anche le inusuali difficoltà in costruzione del Manchester City, il PSG nel primo tempo è stato nettamente più pericoloso mettendo in difficoltà gli inglesi con una disposizione difensiva molto stretta. Le due linee a 4 di Pochettino hanno impedito al City di sfondare centralmente rendendo il possesso palla piuttosto sterile. In attacco sugli scudi Angel Di Maria, mattatore dei parigini e spesso in grado di creare superiorità dal lato di un non brillante Joao Cancelo anche grazie alle precise sovrapposizioni di Alessandro Florenzi. Il vantaggio, arrivato su palla inattiva con Marquinhos, sembrava poter mettere in discesa la gara per i padroni di casa. L’andamento della sfida per la squadra di Pochettino ha però seguito di pari passo la verve della sua stella: Neymar Jr. Il brasiliano autore di un primo tempo di altissimo livello, non ha replicato nella ripresa, “restando negli spogliatoi” all’intervallo. Le sue combinazioni con Kylian Mbappé, un fantasma per 90′, sono mancate tantissimo negli ultimi metri, con il francese mai in grado di appoggiare le iniziative personali dell’ex Barcellona.

Pep Guardiola, allenatore del Manchester City
Pep Guardiola, allenatore del Manchester City (foto by imagephotoagency)

Guardiola la svolta nella ripresa: il City rimonta il PSG

Il secondo tempo ha sorriso a Guardiola, il quale però paradossalmente non può essere del tutto soddisfatto dall’incontro. Il Manchester City ha giocato soltanto una frazione su buoni livelli, ma comunque lontani da quelle che sono le potenzialità della sua squadra messe in mostra durante la stagione. Nella ripresa il Paris Saint-Germain non è mai riuscito a rendersi pericoloso, ma lo stesso City ha faticato a creare occasioni da gol. Le due reti degli inglesi sono arrivate su errori clamorosi dei parigini: prima del singolo Keylor Navas, poi dell’accoppiata Paredes-Kimpembe in barriera. Il tecnico catalano è stato certamente magistrale a modificare l’assetto dei suoi all’intervallo, scesi in campo anche con tutt’altra intensità nel pressing e velocità nel palleggio. Tutti cresciuti i calciatori di Guardiola nei secondi 45′, tutti calati quelli di Pochettino, in enorme difficoltà a centrocampo. Il risultato, ottenuto in trasferta, è pesantissimo ai fini della doppia sfida ma il senso di stupore attorno ai Citizens rimane. Come sarebbe terminato l’incontro con un Manchester City al suo massimo potenziale? Il ritorno all’Etihad si preannuncia ad alta intensità, con un PSG voglioso di rivalsa e un Guardiola che esigerà molto di più dai suoi uomini.

Lautaro Martinez (Inter) @Image Sport

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