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Renate, Galuppini in ESCLUSIVA: “Serie B? Vogliamo provarci. Südtirol e Padova le più forti”

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Francesco Galuppini, attaccante del Renate, ha parlato della straordinaria stagione del club lombardo: “Serie B? Vogliamo provarci”

Galuppini (Renate)
Galuppini (Renate)

“Siamo partiti puntando alla salvezza, ora vogliamo i playoff” aveva dichiarato Francesco Galuppini, attaccante del Renate, in esclusiva ai nostri microfoni nel lontano novembre 2019, quando la società lombarda occupava momentaneamente la seconda posizione del Girone A di Serie C, alle spalle solo del Monza. Nonostante l’importante salto di qualità rispetto alla stagione precedente, dove il Renate si classificò alla diciassettesima posizione (2018/2019), il campionato fu poi interrotto dalla pandemia, con il club nerazzurro che concluse al terzo posto dopo 27 gare e conquistó il miglior piazzamento nella propria storia. Risultato, questo, raggiunto anche nel campionato successivo (2020/21), dove grazie alla forte solidità del progetto Galuppini e compagni hanno confermato le ottime qualità della rosa, classificandosi dietro solo a Como e Alessandria. Dopo alcune difficoltà, dunque, sono ormai due anni che Renate, comune lombardo di circa 4000 abitanti, occupa meritatamente i vertici della classifica, sognando – pur rimanendo vigili e concentrati – il grande e storico salto in Serie B.


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Galuppini (Renate)
Galuppini (Renate)

Renate, Galuppini: “Promozione? Sarebbe la mia più grande soddisfazione…”

A 24 mesi anni dall’ultima volta, dopo aver realizzato 13 goal nelle prime 14 partite, Francesco Galuppini torna a parlare in esclusiva ai nostri microfoni senza fare riferimento ad una possibile salvezza, ma con un sogno ben preciso: “Promozione? Sarebbe la mia più grande soddisfazione”.

Come già successo negli anni scorsi, il Renate sta dimostrando di ricoprire meritatamente le parti alte della classifica. Questa squadra può migliorare il terzo posto della passata stagione?

“C’è un progetto che dura ormai da tre anni, tramite il quale abbiamo ottenuto ottimi risultati e soprattutto continuativi. Ovviamente, però, nelle parti alte della classifica ci sono squadre come Padova e Sudtirol, società che hanno gli organici più importanti e che lotteranno fino all’ultimo per le parti alte della classifica. Sotto queste due ci siamo noi, Feralpisalò, Triestina, Pro Vercelli, Lecco e AlbinoLeffe. Ad oggi siamo secondi con qualche punto di vantaggio rispetto alle avversarie, il campionato è comunque lungo e dobbiamo stare attenti”.

Crede che il girone sia maggiormente equilibrato rispetto alle passate edizioni vinte da Monza e Como?

“Nella stagione 2019/20 il Monza era una squadra fuori categoria, la favorita indiscussa. L’anno scorso, invece, ad un certo punto del campionato il Como aveva perso qualche punto: l’Alessandria sembrava più forte e aveva giocatori importanti, nonostante poi abbiano fatto leggermente fatica ed il Como abbia preso le distanze con continuità nei risultati. Ad oggi sembrerebbe più equilibrato, ma Südtirol e Padova hanno entrambe una rosa con ottime qualità”.

Nel campionato 2019/20 – prima dell’interruzione dovuta alla pandemia – eravate terzi, con il Monza distante 18 punti. La passata stagione, invece, l’avete conclusa a 10 lunghezze dalla capolista Como, riducendo ulteriormente la distanza dalla vetta. Pensando al progetto imbastito dalla società e ai risultati accumulati dalla squadra, crede sia lecito parlare di promozione o resta un’esagerazione?

No, non è un’esagerazione. C’è una continuità nei risultati importante. Non è facile perché non siamo la principale candidata per la promozione, però devo ammettere che ci proveremo fino alla fine. Non è un obiettivo, nemmeno un’ossessione: vogliamo provarci. Credo che avere poca pressione sia una delle nostre forze”.

Galuppini (Renate)
Galuppini (Renate)

Galuppini: “Sono cresciuto molto, non voglio fermarmi”

L’ultima volta che ci siamo sentiti era il 2019. Alla quattordicesima giornata di campionato aveva realizzato 6 goal. Oggi, dopo lo stesso numero di gare, ne ha realizzati 13. Si può dire che anche lei è cresciuto molto?

“Sicuramente sono cresciuto, è innegabile: i numeri parlano chiaro e credo non mentano mai. Sono nelle condizioni giuste, ho trovato una continuità di rendimento personale importante e probabilmente ho a disposizione maggiore minutaggio rispetto agli anni passati. Obiettivo di goal? Non voglio fermarmi, magari uno a partita nonostante sia difficile. Sono cosciente che arriveranno anche giorni in cui segnerò di meno, altri in cui invece arriveranno goal importanti. Lavoro con estrema tranquillità”.

Osservando i tre gironi del campionato di Serie C, quali squadre l’hanno colpita maggiormente?

“Nel nostro girone mi ha sorpreso molto il Südtirol soprattutto per le capacità dimostrate nella gestione delle partite, elemento che alla lunga potrebbe aiutarli. Nel girone B, invece, la Reggiana, anche se per me non è una sorpresa: conosco il mister e tanti giocatori presenti in rosa, stanno facendo molto bene nonostante il Modena, almeno sulla carta, sembrerebbe avere qualcosa in più. Nel girone C, invece, il Palermo sta facendo molto bene”.

E una squadra dalla quale si sarebbe aspettato un rendimento migliore?

“Sicuramente Pescara ed Entella potevano avere qualche punto in più, così come la Triestina, che non ricopre la posizione che secondo me dovrebbe ricoprire”.

Dove si immagina a maggio?

“Dovesse arrivare la Serie B spero vivamente sia per meriti conquistati sul campo, sarebbe la mia più grande soddisfazione. Dovessimo restare in Serie C non spetta a me decidere, la società ha fatto un investimento importante facendomi tre anni di contratto (rinnovo a giugno 2021; ndr). Non voglio precludermi niente, ora sono a Renate, sto facendo bene qui e questa è la cosa più importante. Mi trovo molto bene. Vivo il presente, non posso pensare a quello che accadrà a maggio: devo restare concentrato su questo momento e sfruttarlo al massimo”.