Roma, adesso o mai più: da dove ripartire?

36 views
Eusebio Di Francesco - As Roma / Shutterstock.com

Situazione piuttosto complicata in casa Roma: giocatori sotto accusa e Di Francesco in bilico. Il punto

ROMA DI FRANCESCO MONCHI / Il clima resta teso dalle parti di Trigoria. Le ultime deludenti prestazioni hanno gettato l’ambiente nello sconforto e ad oggi una via d’uscita pare sia introvabile. O forse no.

Resta sempre aggiornato con le notizie, SCARICA LA NOSTRA APP, CLICCA QUI

Il pareggio di Bergamo, sprecando un vantaggio di ben tre reti, i sette gol incassati dalla Fiorentina nel quarto di finale di Coppa Italia e il pareggio interno contro il Milan (con l’attenuante di un Donnarumma a tratti insuperabile) non indicano di certo un buon bilancio per una Roma che, superata la sosta, puntava a riscattare un deludente inizio di stagione. Niente di tutto questo. La squadra è sprofondata in una vera e propria crisi di identità, proprio nel momento in cui sembrava sul punto di tornare ai livelli della passata stagione.

Il tracollo giallorosso ha scatenato l’ira dei tifosi che, nell’ultimo match di campionato, hanno ricoperto la squadra di fischi assordanti. Dai giocatori al Ds Monchi, passando per Di Francesco. I più alti esponenti del tifo romanista non hanno risparmiato proprio nessuno. Ed è lo stesso Di Francesco ad esser finito, più di tutti, nel mirino della critica. L’allenatore originario di Pescara si è dimostrato più e più volte quasi impotente davanti alle telecamere, incapace di trovare una motivazione valida al momento. Indubbiamente il suo posto in panchina scotta e su di lui incombe la figura di Paulo Sousa, primo candidato per la successione dell’ex allenatore del Sassuolo. Il tecnico portoghese, dopo l’esperienza alla guida della Fiorentina, è pronto per rimettersi in gioco.

Embed from Getty Images

Non se la passa meglio il Ds Monchi. Il suo rapporto con la Curva Sud appare ormai irrisanabile: troppe le scelte non condivise dagli ultras, su tutte le cessioni illustri di Naingollan (venduto tra l’altro ad una diretta rivale, l’Inter) e quella di Allison al Liverpool e i mancati interventi, vista la situazione, nel mercato di Gennaio. Il motivo di quest’ultima decisione va forse ricercato in quanto sostenuto dalla BBC negli ultimi giorni: stando alle parole di un giornalista inglese delle casa, pare che l’ex Direttore sportivo del Siviglia abbia già trovato un accordo con l’Arsenal per la prossima stagione. Se le voci dovessero trovare conferme, Monchi, a Londra, ritroverebbe Emery (Ds e tecnico furono protagonisti del magico triennio 2013/16 con il Siviglia). Dunque l’attuale direttore sportivo guarda e pensa già al futuro. Un futuro lontano da Trigoria e dall’Olimpico.

Un Olimpico piuttosto duro anche con i giocatori. Fatta eccezione per capitan De Rossi (al rientro da lungo infortunio e apparso subito tra i migliori contro il Milan) e il giovanissimo Zaniolo, unica nota positiva di questa stagione, il resto della squadra è stato oggetto di fischi, critiche ed insulti. Una situazione che di certo non va a migliorare una condizione mentale già di per sè compromessa. La squadra è assente sul piano mentale, prima ancora che su quello fisico. La fame e la voglia di vincere non emergono all’interno di un gruppo comunque potenzialmente competitivo. Una situazione a cui qualcuno deve comunque far fronte. E se fosse l’Europa a dar la scossa?

Embed from Getty Images

La Champions League, rifugio preferito dai giallorossi. Qui, dove Dzeko e compagni si esaltano. Nell’ormai imminente sfida con il Porto, valida per gli ottavi di finale di Uefa Champions League e probabile ultima spiaggia per mister Di Francesco, i giallorossi sperano di ripetere le imprese messe a segno lo scorso anno e perché no anche nella fase a gironi di questa edizione. Spetta proprio a Di Francesco lavorare sulla testa dei suoi per centrare questa missione e provare a riscattare una stagione pressoché negativa. Un’eventuale vittoria contro i portoghesi varrebbe innanzitutto come rivincita della sfida che due anni fa costò ai capitolini la partecipazione alla massima competizione europea e potrebbe, allo stesso tempo, restituire forze ed energie positive da sfruttare per il rush finale.

Ritrovare quindi una certa serenità risulta indispensabile per recuperare l’autostima e la determinazione perse nel tempo. Fattori fondamentali per correre alla conquista del quarto posto in campionato, valido per la qualificazione all’Europa che conta e distante solo una lunghezza. Venerdì sera i giallorossi faranno visita al Chievo. Di Francesco cerca una vittoria che manca da tre partite (Coppa Italia compresa) e che darebbe morale in vista della sfida di martedì all’Olimpico contro il Porto. Senza Olsen e Manolas, la Roma andrà in scena per la diciottesima volta al Bentegodi. I precedenti recitano 6 vittorie per i giallorossi, 9 pareggi e un successo per i clivensi. Nella gara d’andata il Chievo costrinse i capitolini ad un pareggio (finì 2-2, dopo l’iniziale doppio vantaggio giallorosso firmato da El Shaarawy, Cristante). Uno dei tanti passi falsi che hanno segnato il percorso degli uomini di Di Francesco. Il tecnico pescarese si affiderà ai gol (gli stessi mancati finora) di Edin Dzeko. Il bosniaco sarà alla guida dell’attacco accompagnato sugli esterni da Patrik Schick e Stephan El Shaarawy, a segno come detto nella gara di andata. Alle spalle dei tre pronti Nzonzi, Cristante e l’ormai confermatissimo Nicolò Zaniolo, autore del gol del pareggio nel posticipo della scorsa domenica contro il Milan. In difesa toccherà a Karsdorp, Fazio, Marcano e Kolarov (tra i più criticati), mentre tra i pali Mirante rimpiazzerà l’assente Olsen.

Di Francesco spera così di ritrovare la fiducia dei suoi e tre punti di vitale importanza. Basta domande, per la Roma è tempo di risposte!

renderimage Roma

© RIPRODUZIONE RISERVATA

SCARICA LA NOSTRA APP,  Roma CLICCA QUI

RESTA AGGIORNATO CON LE ULTIME NOTIZIE DELLA TUA SQUADRA DEL CUORE, CLICCA QUI