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Roma corsara e Abraham torna al gol: adesso Mourinho può sorridere

La Roma, grazie alla vittoria di Conference League, ritrova il sorriso dopo un periodo molto complicato: Mourinho può tirare un sospiro di sollievo e intanto si gode un Abraham in ripresa

Tiago Pinto, direttore generale della Roma e Mourinho, allenatore della Roma
Tiago Pinto, direttore generale della Roma e Mourinho, allenatore della Roma

La Roma ritrova il sorriso. Il club giallorosso, dopo un periodo molto complicato e deludente, sembra aver ritrovato la bussola. La vittoria di Genova ed il successo contro lo Zorya in Conference League sono due iniezioni di fiducia importanti per un ambiente che passa da un estremo all’altro in una frazione di secondo.


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José Mourinho, allenatore della Roma @Image Sport
José Mourinho, allenatore della Roma @Image Sport

Roma, il trasformismo di Mourinho ha funzionato

Dopo i passi falsi contro il Bodo-Glimt e il Venezia, Mourinho ha avuto la sosta per ragionare sul da farsi e cercare di capire le possibile soluzioni per invertire il trend. Lo Special One ha infatti studiato un nuovo abito su misura per la sua Roma: il 3-4-2-1. Questo modulo non è nuovo per il club capitolino, visto che anche Fonseca nella scorse stagioni lo aveva utilizzato più volte. L’allenatore ex Tottenham ha ideato il nuovo sistema di gioco per valorizzare alcuni giocatori che con il 4-2-3-1 sembravano un po’ in ombra. In primis sembra averne beneficiato Mkhitaryan, che nel nuovo ruolo da trequartista sembra un altro giocatore, ma anche Abraham, autore di una doppietta nel match di Conference League, sembra più libero di svariare nell’area avversaria.

Tammy Abraham, centravanti della Roma
Tammy Abraham, centravanti della Roma @Image Sport

La difesa è tornata impenetrabile

Il 3-4-2-1 ha comportato anche un netto cambiamento in difesa. Il pacchetto arretrato romanista, infatti, nella ultime cinque partite prima della sosta, aveva subito la bellezza di 14 gol, un numero elevatissimo per una squadra di questo calibro. Da quando Mourinho ha inaugurato il 3-4-2-1 la Roma ha subito 0 gol in due partite, sicuramente un buon inizio. I difensori centrali Mancini, Kumbulla e Ibanez, infatti, sono sembrati a loro agio a difendere nel nuovo schieramento di gioco, visto che tutti e tre hanno lavorato nella propria carriera con Gasperini o Juric, maestri di questo modulo. Poi anche i terzini, Karsdorp e quando ritornerà Spinazzola, possono beneficiare dell’avanzamento di qualche metro della loro posizione, un fattore da non sottovalutare per i calciatori di corsa e qualità.