Esultanza Roma

Roma, Fonseca all’esame Ajax: ultima chiamata per la Champions

La Roma all’esame di olandese, l’ultima chiamata per salvare una stagione vissuta sulla falsa riga delle precedenti: l’Europa League è l’unico modo per accedere alla prossima Champions League, ma bisognerà battere l’Ajax e… sperare

Serve la gara perfetta

Il campionato ormai è andato. La Roma nelle ultime tre giornate, contro Parma, Napoli e Sassuolo ha totalizzato un punto e nonostante la sconfitta dei partenopei contro la Juventus, è scivolata a -7 dal quarto posto occupato dall’Atalanta. L’ultima chance dei giallorossi per accedere alla prossima edizione della Champions League è rappresentata da un’eventuale vittoria in Europa League, competizione in cui la squadra di Paulo Fonseca si è distinta per risultati e prestazioni.

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Il primo scoglio da superare verso la finale di Danzica è l’Ajax di Ten Hag, club abituato da sempre a questa tipologia di partite. I lancieri però negli ultimi anni si sono resi protagonisti di performance altalenanti in campo europeo. La finale di Europa League del 2017 e la semifinale di Champions dell’anno successivo sono un lontano ricordo: l’Ajax ha monetizzato le cessioni di Van de Beek, di De Ligt, di De Jong e ovviamente il ricambio generazionale ha ostacolato gli obiettivi.

Ten Hag, Ajax
Ten Hag, tecnico dell’Ajax

Eliminata ai gironi della Coppa Campioni dall’Atalanta di Gasperini, l’Ajax si è riscattata nell’Europa minore eliminando in serie Lille e Young Boys. Traorè, Antony, Gravenberch sono i fiori all’occhiello della cantera olandese, attorno ai quali ruota l’esperienza di Tadic e Klaassen, oltre dei vari Blind e Stekelenburg costretti al forfait nel doppio appuntamento. Un mix vincente che potrebbe creare diversi problemi all’undici titolare di Fonseca che dovrà limitare le incursioni degli avversari e cercare di sorprenderli in contropiede. Servirà la gara perfetta.

Ajax-Roma: il festival delle assenze

Ajax-Roma è la gara di cartello del programma dei quarti di finale di Europa League. Una sfida importante per il futuro di Paulo Fonseca e della Roma, una ghiotta opportunità per i padroni di casa, a caccia di riscatto dopo la delusione del 2017. Riscatto che potrebbe concretizzarsi proprio contro lo United, giustiziere di quell’Ajax, a patto che i Red Devils battano il Granada e i lancieri riescano a far altrettanto con i giallorossi.

Oltre a Stekelenburg, la capolista dell’Eredivisie dovrà fare a meno di Onana, spazio a Scherpen tra i pali, Blind e Mazraoui, con Rensch e Timber pronti a sostituire il terzino marocchino e il figlio d’arte olandese. In avanti out anche Sebastian Haller, fuori dalla lista Uefa per un errore di compilazione.

Esultanza Roma @Image Sport
Esultanza Roma @Image Sport

Problemi ben più gravi per la Roma, 3-4-2-1 obbligato per i giallorossi che non potrà contare su chi in passato l’Europa League l’ha sollevata proprio contro l’Ajax: Smalling, Mkhitaryan, insieme a Kumbulla ed El Shaarawy, seguirà dal divano i propri compagni di squadra. L’assenza dell’armeno potrebbe far la differenza in negativo anche se quella della Johann Crujiff Arena, potrebbe essere la serata del Cigno.

Edin Dzeko, terzultimo canto del Cigno?

In principio era l’ultimo canto del Cigno, ma quello di Sarajevo questa sera potrebbe cantare per la terzultima volta. L’Europa League è l’ultima spiaggia per la Roma, l’ultima occasione per distinguere l’attuale stagione dalle precedenti, l’ultima chance per tornare nell’Europa dei Grandi. Edin Dzeko è un po’ lo specchio di questa squadra, una Roma dal grande potenziale, ma piccola nei momenti importanti, piccola contro le grandi del nostro campionato.

Eppure, al di fuori dai confini nazionali, i giallorossi sono riusciti ad onorare il vessillo grazie ai successi contro Sporting Braga e Shakhtar Donetsk. Avversari di tutto rispetto, ma non al livello di Ajax e Manchester United. Tutto o niente, sogno o fallimento, l’esame di olandese è solo il primo ostacolo verso l’obiettivo ma per raggiungerlo c’è bisogno di un giocatore che è abituato a questo tipo di partite, il miglior marcatore della Roma nella fase finale delle competizioni europee. La sua stagione è stata fin qui la peggiore all’ombra del Colosseo, ma ad ogni male c’è rimedio.

E allora non ce ne voglia Platone, con tutto il rispetto per il Fedone, ma questa sera deve e dovrà essere la serata di Edin Dzeko. In estate probabilmente le strade della Roma e del bosniaco si separeranno, ma la Capitale giallorossa spera che il Cigno possa cantare ancora, il terzultimo canto verso Danzica.

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