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Roma, Friedkin rompe con il passato: dove sorgerà lo stadio?

Il progetto del nuovo stadio della Roma
Il progetto del nuovo stadio della Roma

La Roma è in piena rivoluzione e sembra essere sempre più vicina ad un cambio epocale. Tutto quello che è stato fatto in precedenza è stato messo in discussione e la nuova proprietà Friedkin si starebbe preparando ad annunciarlo. I cambiamenti dirigenziali, da ultimo l’ingaggio di Tiago Pinto, sanno di rimpasto di governo e la presenza della proprietà sembra possa essere un fattore sempre più influente.

Manca il direttore sportivo, è vero, ma la sensazione è che anche qui si stia cercando un profilo diverso rispetto ai precedenti. SabatiniMonchi Petrachi erano degli accentratori ai quali piaceva lavorare autonomamente; ora, invece, si starebbe puntando alla creazione di un gruppo con un capo scout da mettere probabilmente in cima alla piramide.

Dan Friedkin nuovo proprietario della Roma
Dan Friedkin nuovo proprietario della Roma

Roma, nuovo Stadio: Friedkin prende tempo

La questione direttore sportivo non è l’unica a cui i Friedkin starebbero lavorando. In casa Roma, infatti, tiene banco alla situazione legata al nuovo stadio e alla sua costruzione a Tor di Valle. La nomina di Stefano Scalera aveva già gettato qualche dubbio sul vecchio progetto che, mai come ora, sarebbe al centro dei discorsi. Nell’epoca in cui è difficile capire come e quando riapriranno gli stadi, porsi qualche domanda è legittimo, anzi sarebbe stupido non farlo. Fatto sta che quello di Tor di Valle resta il progetto più “veloce” da realizzare. ma la nuova proprietà starebbe ragionando a lunga gittata e un ripensamento sui terreni dell’ex ippodromo non rappresenterebbero un azzardo.

Scalera, poi, è un uomo figlio delle istituzioni e conosce bene il nostro paese e la sua macchina burocratica. Le deleghe allo Stadio, quelle che i Friedkin sembrano avergli assegnato, potrebbero fare il resto. Lo stadio di Tor di Valle sarebbe stato messo in discussione e non sarebbe più la priorità della nuova proprietà che, secondo La Gazzetta dello Sport, starebbe pensando al Flaminio. L’allestimento del famoso business park e l’urbanizzazione della zona che, secondo la Conferenza dei Servizi spetterebbe al club, rappresenterebbero un investimento troppo oneroso ed ingiustificato per un club in forte sofferenza economica. Dan e Ryan Friedkin starebbero ragionando e non avrebbero alcuna fretta. I dubbi, però, rimangono perchè rinunciare a Tor di Valle vorrebbe dire ricominciare da capo e allungare ancor di più i tempi per la realizzazione di un sogno che, già dai tempi di Dino Viola, aleggia nell’edere romano e romanista.

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