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Roma, Friedkin tocca a te: out Baldissoni, Smalling e la rivoluzione in difesa

Dan Friedkin, nuovo presidente della Roma
Dan Friedkin, nuovo proprietario della Roma

“Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. In un clima di incertezza e allo stesso tempo di speranza inizia a tutti gli effetti l’era Friedkin: il nuovo proprietario della Roma, sbarcato giovedì nella Capitale, ha avuto un confronto diretto con la squadra e con il tecnico Paulo Fonseca e ora inizierà a lavorare su più fronti per costruire la Roma che verrà. Per quanto riguarda la stadio nei prossimi giorni il produttore cinematografico incontrerà la sindaca capitolina Virginia Raggi, ma allo stesso tempo dovrà sistemare alcune questioni legate alla costruzione del nuovo impianto sportivo: Radovan Vitek preme per acquistare i terreni di Tor di Valle e con il possibile addio di Mauro Baldissoni, che si era occupato in prima persona dello stadio, spera di entrare in società seppur con una quota minoritaria.

Idea che non piace particolarmente ai Friedkin alla ricerca di nuovi soci di minoranza che possano contribuire a consolidare il capitale del club e aumentare in maniera significativa gli investimenti. Al momento in pole ci sarebbe la cordata del Kuwait che, qualche tempo fa aveva conteso allo stesso Friedkin l’acquisto della società giallorossa. Possibile che sia stato proprio Mauro Baldissoni a mettere in contatto il nuovo patron della Roma e gli imprenditori arabi: l’altro braccio destro di James Pallotta potrebbe lasciare a breve, anticipando così la scadenza del contratto (30 giugno 2021). L’ultima traccia del “latitante” sta per essere cancellata.

Chris Smalling
Chris Smalling, difensore della Roma (Photo by @imagephotoagency)

Roma, il punto sul mercato: Smalling inaugura la rivoluzione difensiva

Dan Friedkin ha acquistato l’AS Roma dalle mani di James Pallotta per 591 milioni di euro. Inizialmente l’idea dell’imprenditore californiano era di investire subito 100 milioni per favorire il mercato in entrata e di conseguenza rinforzare l’organico a disposizione del tecnico Paulo Fonseca. Purtroppo la famiglia Friedkin ha ereditato una situazione assai ben più complicata di quanto potesse immaginare, motivo per cui al momento le priorità sono altre. La Roma, infatti, dovrà colmare un buco di 170 milioni di euro di bilancio mediante l’abbattimento del monte ingaggi e attraverso le plusvalenze per evitare di non incorrere, fra qualche anno, a problemi relativi al Fair Play Finanziario.

In quelle poche volte in cui si è concesso ai riflettori, il volto di Friedkin rassicura i tifosi giallorossi, rassegnati all’idea dell’ennesima stagione da non protagonisti. Le cessioni di Kolarov e Schick hanno dato un po’ d’ossigeno alle casse della Roma e smosso finalmente il mercato in entrata: non appena l’attaccante ceco è stato ufficializzato al Bayer Leverkusen per 28 milioni di euro, la Roma si è fiondata su Chris Smalling, ormai ad un passo. Il ritorno del forte difensore inglese nella Capitale potrebbe aiutare il tecnico Paulo Fonseca ad attuare una rivoluzione difensiva.

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Rick Karsdorp, terzino della Roma

Addio ai vari Juan Jesus, Karsdorp, vicini al Genoa, e Santon, conteso da Crotone e Besiktas. Dalla Premier League il ritorno di Davide Zappacosta, in prestito dal Chelsea, è più di un’idea, mentre la novità riguarda Armando Izzo, terzino napoletano per cui il Torino chiede 25 milioni di euro. Cifra che la Roma potrebbe investire per il reparto offensivo: Milik è l’obiettivo, ma tutto dipenderà dalla partenza di Dzeko verso Torino, sponda bianconera.

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