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Roma, guai a parlare di dipendenza da Dzeko

Edin Dzeko attaccante della Roma
Edin Dzeko attaccante della Roma @Image Sport

Che ci fosse scetticismo nei confronti della Roma a inizio campionato è altamente innegabile. Il mercato ha subito fortemente l’influenza della situazione Covid-19 che ha influito negativamente sulle casse della società, le quali hanno preferito evitare spese folli; le trattative sono state più lente quasi sempre bloccate per giorni o annullate a causa della positività dei calciatori.

Dunque a maggior ragione quest’anno sono stati particolarmente intensi gli ultimi giorni di mercato per sbloccare le trattative spesso intricate, una su tutte quella che ha visto formarsi il triangolo tra Roma-Napoli-Juventus per la questione attaccanti. Il futuro del Capitano giallorosso Edin Dzeko sembrava infatti molto lontano dalla Capitale e vicinissimo alle porte di Torino sponda Juventus e questo ha portato a chiedersi, come avrebbe fatto la squadra di Fonseca senza la sua punta di diamante. La Roma però non è mai stata Dzeko-dipendente, anche se è evidente quanto il bosniaco sia stato importante e fondamentale per l’economia della squadra.

Roma supera 3-1 il Genoa con tris di Mkhitaryan @imagephotoagency
Henrikh Mkhitaryan, centrocampista della Roma (foto by @imagephotoagency)

In panchina con il Verona, in via precauzionale per le trattative di mercato ancora aperte, la sua assenza ha lasciato la Roma a bocca asciutta: zero gol e una partita senza emozioni. Dalla seconda giornata è però tornato a disposizione: 3 gol in campionato e un assist in Europa League. Eppure ancora una volta è stato costretto a farsi da parte, questa volta a causa del coronavirus, tant’è che tuttora si trova in isolamento lontano dalla sua squadra.

“E’ importante che la nostra intenzione non cambi, anche quando ci manca un calciatore come Dzeko. Abbiamo fatto 3 gol, ma ne potevamo segnare 4 o 5”, così il tecnico Fonseca in seguito alla vittoria sul campo del Genoa per 1-3, dopo aver visto una Roma splendente, capace di fronteggiare la mancanza del suo centravanti di spinta grazie alla tenacia del resto della squadra.

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Paulo Fonseca, allenatore della Roma @imagephotoagency
Paulo Fonseca, allenatore della Roma @imagephotoagency

Con la tripletta di Mkhitaryan a Genova, la Roma conta 7 marcatori diversi in Serie A: Carles Perez, Dzeko, Pedro, Veretout, Kumbulla e Spinazzola a cui si aggiungono anche Borja Mayoral, Bruno Peres e Ibañez a segno in Europa League, portando il conto a 10 marcatori complessivi in tutte le competizioni. Lo stesso Fonseca aveva detto: “Gol dagli attaccanti? Mi aspetto gol da tutti” ed è stato ampiamente ascoltato e accontentato dalla squadra.

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Effettivamente 11 sono i gol degli attaccanti, 5 dei difensori e 4 dei centrocampisti, creando così i presupposti per una Roma più armonica nei diversi reparti. 16 reti in appena 7 giornate – non succedeva da 4 anni –, con una media di 2.29 gol a partita e 7 gol in Europa League, ma anche la fase difensiva è migliorata: prima di Genova i giallorossi avevano mantenuto la porta inviolata per tre partite consecutive, merito soprattutto di Chris Smalling.

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