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Roma, la differenza la fa l’attacco: Dzeko si può esaltare e si vede

Roma, esultanza della squadra contro la Fiorentina
Roma, esultanza della squadra contro la Fiorentina

L’ironia della sorte ha restituito Edin Dzeko alla Roma, per la storia naturalmente, ed il bosniaco sembra già il nuovo acquisto della squadra giallorossa. A guardarlo giocare, a vedere la squadra, soprattutto in attacco, a non far finta di niente senza rimembrare la difficile situazione finanziaria che i Friedkin hanno voluto salvare, ecco non è certo semplice poter affermare che in questo mare la squadra della Capitale ha certamente una delle rose più complete della Serie A, almeno tra i titolari.

Le difficoltà di un mercato che per la terza volta ha confermato, nonostante tutto, il genio Dzeko alla Roma, sfatando sogni bianconeri della peggior specie, e vederlo poi affiancato da due interpreti di grande qualità ed esperienza come Mkhitaryan e Pedro, quest’ultimo su tutti, si può tranquillamente affermare che una Roma così forte in attacco non si vedeva dai tempi di Salah e compagni, ed è già passato parecchio non credete.

Quel Pellegrini ritrovato, poi, a dar qualità in avanti e sostanza la dietro (quest’anno lo si vede galoppare come un Gattuso qualsiasi di altri tempi, ma con la qualità dai piedi del più forte fantasista) e quel fenomeno Spinazzola in grado di piegare chiunque, non importa il nome perché quando corre e dribbla non ce ne è per nessuno, rende la Roma una delle forze sicuramente più importanti di questa Serie A, nonostante gli scettici, nonostante i laziali, nonostante tutto.

Una Roma completata in difesa dal reinnesto di Smalling che, con qualche difficoltà, ha potuto raggiungere i propri sogni, quelli giallorossi che hanno lasciato sbalordito il calciatore inglese, dopo solo una stagione da protagonista in prestito da Manchester. Una Roma che si completa poi con le indiscrezioni di mercato, le idee (vincenti e non) di un certo Paulo Fonseca che, a conti fatti, resterebbe oggi l’uomo ancora più in discussione di Trigoria. La Fiorentina poi ha confermato la qualità: questa Roma può fare bene ma bisognerà aspettare ancora per dare sentenze. Certo è che, senza troppe illusioni, la sfida di Genova della prossima settimana, dopo la gara d’Europa, notoriamente distraente per la classifica romanista, può regalar certezze. A Marassi la Roma può smascherare la squadra e gli obiettivi: sarà Champions League o potrà anche essere qualcosa di più?

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