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Roma, Mourinho alza il muro: in difesa si torna a 4

Con l’addio di Fonseca la Roma cambia pelle: i giallorossi abbandonano la difesa a tre, Mourinho opta per un 4-2-3-1

José Mourinho, allenatore della Roma
José Mourinho, allenatore della Roma

Ritorno alle origini

L’avventura di Mourinho sulla panchina della Roma è iniziata da poco ma i primi piccoli cambiamenti sono già ben evidenti. Il tecnico portoghese si sta preparando per l’inizio di una stagione lunga e che ci si augura sia il più “normale ” possibile, con il ritorno dei tifosi allo stadio. Lo Special One ha già dichiarato di non volersi accontentare con l’obiettivo di lottare per qualcosa di importante, ma per far sì che ciò diventi possibile c’è bisogno di risistemare l’assetto tattico della squadra a partire dalla difesa. Addio ai tre tenori di Fonseca, Mourinho torna alle origini e sceglie il 4-2-3-1; del resto i giallorossi hanno sempre ottenuto i più grandi successi con la difesa a 4, marchio di fabbrica del tecnico portoghese. Due centrali abili in fase di impostazione e due terzini con buona propensione offensiva, fondamentali per creare trame di gioco e dare intensità all’azione.

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Contro il Porto, nella prima vera amichevole della Roma terminata con il punteggio di 1-1, si sono visti i primi segni di una squadra che ambisce a vincere e convincere. Mancini e Smalling saranno i due difensori centrali titolari: sono entrambi chiamati alla stagione della conferma, dopo due anni che li hanno visti crescere ma con qualche passaggio a vuoto. Nel quartetto titolare difficile trovare un posto per Ibanez. Il centrale ex Atalanta è stata una piacevole nota positiva del percorso di Fonseca in giallorosso e sicuramente non mancheranno le opportunità per mettersi in mostra. Parte dietro nelle gerarchie anche Kumbulla: arrivato dal Verona la scorsa estate, il talentuoso difensore albanese ha faticato ad imporsi e proverà a riscattarsi nel prossimo campionato.

La spinta dei terzini

Sulla corsia di destra il principale favorito è l’olandese Karsdorp. L’ex Feyenoord, dopo un paio di stagioni in naftalina, è stato rigenerato da Fonseca negli ultimi mesi di campionato, diventando decisivo nel ruolo di quinto a destra. Quest’anno con Mourinho dovrà lavorare maggiormente in fase di ripiegamento e copertura, senza mai limitare le sue scorribande offensive che gli sono valse un gol e sei assist nello scorso campionato.

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A sinistra, invece, la situazione è molto meno delineata. Contro il Porto Calafiori ha disputato un’ottima prestazione, il prodotto del vivaio giallorosso e già da un paio di anni in pianta stabile in prima squadra dove ha dimostrato di sapersela giocare con tutti. Col tempo riuscirà ad acquisire maggiore consapevolezza. Fari puntati anche sull’uruguaiano Matias Vina, acquistato per 13 milioni di euro dal Brasile per sostituire l’infortunato Spinazzola. L’altra grande incognita riguarda proprio il terzino della Nazionale: se dovesse tornare a gennaio, difficilmente Mourinho potrà rinunciarci.