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Roma, Mourinho: “Ci saranno rotazioni, Zaniolo può farcela per il Napoli”

José Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Conference League, che vedrà la sua Roma impegnata contro il Bodo-Glimt

Mourinho durante Lazio-Roma @Image Sport
Mourinho durante Lazio-Roma @Image Sport

L’allenatore della Roma José Mourinho ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani contro il Bodo-Glimt, valevole per la terza giornata della fase a gironi di Conference League. Questi i vari passaggi del suo intervento.


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SUL TURNOVER – “E’ difficile, il campo è sintetico, il clima è difficile, il viaggio di 4 ore e la partita domenica. Due giorni dopo abbiamo il Cagliari e poi ancora la Serie A. Non abbiamo tanti giocatori, qualcuno ha anche un piccolo problema. Dobbiamo per forza fare un po’ di rotazioni“.

SUL CAMPO SINTETICO – “C’è una differenza enorme. Noi rispettiamo le condizioni del clima che è molto rigido. E’ difficile avere un campo di qualità, nei paesi nordici è così. Nessuna critica. I giocatori con una storia di infortuni tipo Zaniolo e Karsdorp non possiamo rischiarli in un campo così in queste condizioni”.

SUL BODO-GLIMT – Considero loro la squadra più difficile del girone, molto ben organizzata e che sa come giocare con principi di gioco perfettamente definiti. Sarà molto complicata per noi”.

SU ORSATO – “Sono molto contento di non aver detto nulla e preferisco continuare a non dire nulla. Il focus era sul gol/rigore. Dopo quando si analizza la partita c’è tanto da dire. Io preferisco continuare in questa direzione ed essere centrato sulla prestazione della mia squadra”.

SUI CAMBI DI DOMANI – Non faremo undici cambi, faremo qualche cambio. Abbiamo cinque sostituzioni in panchina che qualche volta in Serie A altri allenatori possono sfruttare per cambiare la partita. Un privilegio che in campionato non ho, ma che ho qui in Conference League”.

SU ZANIOLO – Sì ce la può fare con il Napoli. E’ un ragazzo con un storia clinica da rispettare. Ha sofferto tanto ed è alla sua prima stagione dopo la grande sofferenza. Bisogna rispettare le sue paure e i suoi momenti di incertezza, quando è così è meglio farlo riposare. Dopo un doppio crociato non è il caso che non giochi su questo campo“.