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Roma-Napoli, un Derby del Sud infuocato: l’iracondo Mourinho contro il rancoroso Spalletti

Il programma della 9° giornata di Serie A metterà di fronte Roma e Napoli, due squadre in momenti totalmente differenti ma con il medesimo desiderio di trionfare: Mourinho, che deve rifarsi dopo lo smacco di Conference League, ospiterà Spalletti, il quale farà ritorno in quella che una volta fu casa sua con la voglia di rifilare un colpo basso alla Curva Sud

Mourinho (Roma) e Spalletti (Napoli)
Mourinho (Roma) e Spalletti (Napoli)

Domani sera alle ore 18 la Roma ospiterà il Napoli capolista all’Olimpico per quella che si preannuncia essere una partita a dir poco incandescente. I giallorossi, infatti, dovranno necessariamente rialzare la testa dopo la figuraccia – per usare un eufemismo – rimediata in Conference League contro i modesti norvegesi del Bodo Glimt, che hanno letteralmente strapazzato gli uomini di José Mourinho imponendosi con l’impressionante 6-1. Condizioni psico-fisiche totalmente differenti, invece, per i partenopei, i quali occupano saldamente il primo posto della classifica di Serie A a punteggio pieno dopo 8 giornate, trascinati da un superbo Osimhen e da una difesa quasi impenetrabile (solo 3 reti subite). Oltre a ciò, gli azzurri sono reduci dalla convincente vittoria per 3-0 in Europa League ai danni del Legia Varsavia. Match che ha, inoltre, riconsegnato al tecnico Luciano Spalletti il vero Lorenzo Insigne dopo alcune prestazioni incolore.


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Il destino funesto di Spalletti

Lo stesso Spalletti domani sera vivrà un intensissimo incontro ravvicinato con il proprio passato. Quel passato giallorosso che l’ha portato così tante volte ad un passo della gloria ma che, al contrario, gli ha appiccicato addosso la fastidiosa etichetta di eterno secondo. Un destino funesto radicatosi già nelle lontane annate 2005/06 e 2006/07 e che lo portò in seguito a sfiorare uno storico Scudetto in due occasioni: nel 2008, stagione conclusa con 3 punti di svantaggio dall’Inter, e nel 2010, chiusa a sole 2 lunghezze dalla stessa Beneamata. L’allenatore di Certaldo fece poi ritorno sulla panchina dei capitolini nel 2016, dopo l’esperienza allo Zenit, per invertire tale sfortunato trand senza però riuscirci. La Lupa, infatti, chiuderà quel campionato nuovamente al 2° posto, a 4 punti di ritardo dalla Juventus.

Totti e Spalletti divisi nel 2016 ai tempi della Roma
Totti e Spalletti divisi nel 2016 ai tempi della Roma

L’eterno secondo

Insomma: Spalletti provò con tutte le proprie forze ad entrare nella storia della Roma, riportando nella Capitale un tricolore che manca dal 2001. Ma tale ossessione, anziché trasformarlo in un eroe per l’intera tifoseria, non fece altro che renderlo una sorta di “nemico del popolo” per via del rapporto non di certo idilliaco con Francesco Totti. In questo senso, Spalletti sarebbe potuto entrare a far parte della Triade degli Immortali al fianco del Barone Nils Liedholm e di Fabio Capello. Ma, al contrario, sarà per sempre ricordato come colui il quale mise sulla graticola il Capitano. Un destino funesto, per l’appunto. Nonché una storia d’amore, quella tra l’allenatore toscano e la Roma, costellata da perenni “tira e molla”. Un amore che potremmo definire malato per via dell’ostinazione con cui è stato portato avanti nonostante tutte le difficoltà, polemiche e delusioni. Se solo in un’occasione fosse arrivato quel maledetto Scudetto… “Sarebbe potuto essere ma, invece, non è stato”.

Mourinho vs Spalletti: una sfida tra titani

Tornando a noi, domani sera il Napoli proverà a sbancare l’Olimpico per continuare la propria apparentemente inarrestabile corsa. Per Spalletti, tuttavia, tale partita non varrà solamente 3 punti, bensì assumerà più i risvolti di un “regolamento di conti”. Una sorta di vendetta verso la Curva Sud, rea – dal punto di vista del tecnico – di non aver apprezzato il suo lavoro alla guida dei giallorossi. Sulla panchina opposta, invece, siederà uno Special One profondamente ferito nell’orgoglio dopo la clamorosa debacle in Norvegia. Una sconfitta tanto pesante quanto inaspettata, che obbliga di fatto il portoghese vincere contro la squadra in assoluto più in forma della Serie A.

José Mourinho, allenatore della Roma
José Mourinho, allenatore della Roma

Non servono ulteriori “prove” per poter affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che quello in programma domani sera sarà uno dei cosiddetti Derby del Sud più infuocati degli ultimi anni. Un match che metterà di fronte due allenatori dalla spiccata personalità. Una vera e propria sfida tra titani: da una parte il rancoroso Spalletti in cerca di vendetta e affamato più che mai di vittoria allo scopo di riuscire, finalmente, a strapparsi di dosso quell’odiosa etichetta di eterno secondo; dall’altra l’iracondo Mourinho a caccia di riscatto, nonché bramoso di ottenere il primo successo contro una big a seguito della buona prestazione elargita contro la Juventus.

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