Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus (foto by imagephotoagency)
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Roma, perché Sarri? Ideale per il dopo Fonseca

La società giallorossa avrebbe individuato nell’ex tecnico della Juve, che deve liberarsi dal contratto che lo lega alla società bianconera, il sostituto di Fonseca. Sarri rappresenta il profilo ideale per far rinascere la Roma, alla luce di alcune particolari caratteristiche

Roma, la ricostruzione parte da Sarri

È ormai agli sgoccioli l’esperienza sulla panchina della Roma di Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese paga i risultati disastrosi della seconda parte della stagione che ha visto i giallorossi allontanarsi gradualmente dalle prime 4 posizioni al punto di mettere a rischio persino il settimo posto e la conseguente qualificazione alla neonata Conference League. La pesante disfatta di Manchester nella semifinale d’andata di Europa League, dovuta in buona parte a una gestione tatticamente scellerata del secondo tempo, ha convinto la dirigenza giallorossa ad accelerare la pianificazione della prossima stagione.

Maurizio Sarri, ex tecnico di Napoli e Juventus @Image Sport
Maurizio Sarri, ex tecnico di Napoli e Juventus @Image Sport

Il ds Tiago Pinto ha individuato in Maurizio Sarri il profilo ideale per ricostruire della macerie lasciate dalla gestione Fonseca e per riportare entusiasmo in un ambiente depresso dall’andamento deludente di questa stagione. Nei prossimi giorni è previsto un incontro col procuratore Fali Ramadani per discutere i dettagli economici in attesa di risolvere il contratto che lo lega alla Juventus, che deve pagare una penale da 2,5 milioni entro la fine di questo mese per evitare il rinnovo automatico da 7 milioni netti a stagione.

Sarri alla Roma: perché sì

Il tecnico ex Napoli e Juve, dopo un anno sabbatico, avrebbe dato la sua disponibilità a rimettersi in gioco in una piazza importante come Roma. Anche in caso di mancata qualificazione alle Coppe Europee. Il suo arrivo nella Capitale costituirebbe una sorta di rivoluzione: in primis dal punto di vista tattico. Il calcio di Sarri prevede una linea difensiva a 4, un centrocampo a 3 con un metronomo affiancato da due mezzali di corsa e inserimento e un attacco con una punta centrale supportata da due attaccanti esterni, più o meno larghi a seconda delle caratteristiche degli interpreti. Due sono i settori fondamentali in cui intervenire: il portiere, autentica croce della stagione attualmente in corso, e il regista. à

Borja Mayoral (Roma) @Image Sport
Borja Mayoral (Roma) @Image Sport

Nonostante Sarri straveda per Borja Mayoral – scrive La Gazzetta dello Sport – non sono esclusi movimenti di un certo spessore anche nel reparto offensivo. Movimenti che diventerebbero piuttosto pesanti in caso di cessione di Dzeko. Rispetto a Fonseca l’ex tecnico della Juventus può vantare una maggiore conoscenza del campionato italiano e soprattutto un carattere sanguigno capace di fronteggiare gli umori di un ambiente da sempre burrascoso come quello della Roma. Tutte caratteristiche, insieme alla spettacolarità del suo calcio, che lo rendono l’uomo ideale per costruire un progetto ambizioso dopo diversi anni di amarezze.

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