Paulo Fonseca, allenatore della Roma
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Roma, quanti rimpianti! Fonseca da applausi, ora tocca a Mourinho

L’impresa non arriva, la Roma si inceppa sul più bello e abbandona l’Europa League a testa alta: la finale sembrava alla portata, ma la testa ha fatto la differenza. Fonseca merita comunque gli applausi, ora tocca a Josè Mourinho

Che peccato!

Finiscono in semifinale le speranze europee della Roma: ai giallorossi non basta la vittoria per 3-2 contro il Manchester United che accede all’atto conclusivo dell’Europa League dove sfiderà il Villareal il prossimo 26 maggio. Il 6-2 della gara d’andata ha di fatto indirizzato la qualificazione in favore dei Red Devils che hanno definitivamente chiuso i giochi grazie all’evergreen Edinson Cavani, autore di una doppietta esattamente come la scorsa settimana.

Eppure in quei 90 secondi di follia della ripresa c’è stata una timida reazione che avrebbe potuto anche riaprire il discorso qualificazione, ma la Dea bendata, come spesso è accaduto in questa deludente stagione, ha voltato le spalle agli uomini di Fonseca. E così è sfumata anche l’ultima opportunità di agguantare un’insperata qualificazione alla prossima Champions League, alla Roma resta la Conference League, a patto che riesca a difendere il 7° posto dalle grinfie del Sassuolo.

Black out di Manchester

45 minuti di follia, 45 minuti da solita Roma, quella che abbiamo visto per lunghi tratti della stagione. Incapace di reagire ai colpi degli avversari, disposta a concedere il fianco e ad incassare l’ennesima goleada, neanche a farlo apposta proprio contro il Manchester United che bissa il 7-1 del 2007. Anche un eventuale 4-2 in favore della squadra di Solskjaer avrebbe potuto mantener vive le speranze di qualificazione dei giallorossi che non hanno potuto far altro che onorare l’impegno nel match di ritorno, nonostante le numerose defezioni.

Manchester United-Roma
Manchester United-Roma

Fonseca pur di costruire un’improbabile impresa aveva anche tentato di cambiare modulo e le numerose occasioni cestinate nel primo tempo e nella parte centrale della ripresa lasciano l’amaro in bocca per ciò che sarebbe potuto essere e che invece non è stato. I mezzi a disposizione dei Red Devils sono fuori discussione, eppure la finale sembrava davvero alla portata alla luce del percorso netto dei capitolini nella fase ad eliminazione diretta.

La differenza l’hanno fatto i dettagli, a livello mentale lo United ha dimostrato qualcosina in più che invece è mancato in quei giocatori che avrebbero dovuto suonare la carica e aiutare i propri compagni nei momenti di difficoltà. La Roma si è inceppata sul più bello e ha rovinato una stagione che se in campionato si era rivelata deludente, sarebbe potuta essere trionfale in campo internazionale. Al Teatro dei sogni il sogno si è trasformato in un incubo.

José Mourinho, nuovo allenatore della Roma @Image Sport
José Mourinho, nuovo allenatore della Roma @Image Sport

Fonseca da applausi: ora tocca a Mourinho

Fonseca merita comunque una menzione di merito per essere riuscito a proseguire per la propria strada, anche quando magari i numeri non erano dalla sua parte e per aver dimostrato umanità e professionalità, merce rara al giorno d’oggi. L’approccio con il calcio italiano è stato disastroso per alcuni tratti, ma i miglioramenti e la crescita della Roma in Europa sono assolutamente da attribuire alle filosofie di gioco del tecnico lusitano.

Ora toccherà a Mourinho risollevare il morale di una piazza che attende un trofeo da più di 13 anni, Porto e Inter insegnano che nel calcio non c’è nulla di scontato, lo Special One l’ha fatto una volta, può farlo ancora. Del resto non c’è due senza tre e allora non ci resta che allacciare le cinture.