Roma, Tempestilli: “Auguro a Totti di rientrare presto. Diawara? Gestione societaria inadeguata…”

Dopo lo 0-0 di Verona contro l'Hellas il tecnico della Roma Paulo Fonseca finisce sul banco degli imputati, con Allegri in pole per sostituirlo. Morata alla Juventus blocca Dzeko, tanti gli argomenti affrontati nel corso della nuova puntata di Roma Station condotta da Andrea Felici: ospite della trasmissione, Antonio Tempestilli, ex difensore della Roma e attuale responsabile del settore giovanile della Reggina

L’era Friedkin è partita decisamente col botto, l’arrivo del nuovo presidente americano nella Capitale ha dato vivacità all’ambiente giallorosso e soprattutto alle trattative di mercato. L’acquisto di Marash Kumbulla ha aperto le danze, ma lo scialbo 0-0 contro un Hellas Verona rimaneggiato ha già fatto scattare l’allarme in casa Roma. L’ombra di Allegri si aggira su Paulo Fonseca, nel mirino della stragrande maggioranza dei tifosi, che spinge per il ritorno di Smalling: il club capitolino non ha ancora trovato l’accordo con lo United e dovrà far fronte soprattutto ai problemi che riguardano il reparto offensivo.

La trattativa Milik non si sblocca e con Morata ormai vicinissimo alla Juventus, Edin Dzeko potrebbe anche restare nella Capitale. Tutti gli argomenti verranno analizzati con la lente d’ingrandimento da Andrea Felici, direttore di Roma Daily News Tv, nel corso della puntata numero 538 di Roma Station che, di recente, ha annunciato una nuova ed entusiasmante collaborazione con Footballnews24.it.

Roma, Tempestilli: “Spero che Totti rientri in società per fare piazza pulita…”

Ospite di Andrea Felici su Roma Station, Antonio Tempestilli, ex giocatore della Roma e attuale responsabile del settore giovanile della Reggina. Arrivato a Roma nel 1987, voluto fortemente dall’allora tecnico giallorosso Niels Liedholm e dal presidente Dino Viola, Tempestilli è stato protagonista nella Capitale per 33 anni dove, oltre ad indossare la maglia della Magica, ha allenato anche le giovanili, vincendo il titolo di Campione d’Italia nella stagione 1995-1996 con i Giovanissimi Nazionali e ricoprendo il ruolo di team manager del club romano fino al 2006.

120 presenze complessive con la Roma che gli valsero il soprannome di Er Cicoira, per la sua straordinaria capacità di sacrificarsi in ogni zona del campo: “L’amore che nutro per i tifosi è grande e lo porterò con me fino all’ultimo dei miei giorni. Ho ricordi bellissimi con la Roma, tornare a casa per giocare con la squadra della tua città, davanti alla tua famiglia, davanti ai tuoi amici è stato come vivere un sogno, qualcosa di veramente importante. Ringrazierò per sempre la famiglia Viola e la famiglia Sensi. La recente gestione societaria si è dimostrata inadatta e non merita il rispetto dei tifosi, sono amareggiato per quanto successo con Diawara, ma soprattutto per quanto successo negli ultimi anni”.

Francesco Totti, ex capitano della Roma
Francesco Totti, ex capitano della Roma

Tempestilli indosserà la maglia della Roma per sei stagioni dal 1987 al 1993 e proprio il 28 marzo 1993, in un Brescia-Roma vinta dai giallorossi per 2-0 con le reti di Caniggia e Mihajlovic, l’allora tecnico dei capitolini Vujadin Boskov decise di lanciare nella mischia Francesco Totti: “Francesco lo abbiamo visto crescere, già dalle giovanili si era capito che non si trattava di un giocatore come gli altri, ma di un predestinato. È stato e lo è ancora oggi una persona importante e il merito è della sua famiglia che gli ha trasmesso questi valori. Mi auguro e gli auguro di rientrare nella Roma perchè so quanto ci tenga, spero che qualora la nuova società dovesse affidargli un ruolo importante, riesca a fare piazza pulita di determinate persone. La Roma deve tornare ai livelli di un tempo in campo italiano e in campo europeo, ai tifosi della Roma auguro tutto il bene possibile e immaginabile”.

Antonio Tempestilli nel corso della sua carriera ha indossato anche le maglie del Banco di Roma, dell’Inter e del Como. L’unico suo trofeo è stata la Coppa Italia conquistata nella stagione 1990-1991 con la Roma in finale contro la Sampdoria, una Coppa Italia che segnò il passaggio di proprietà dalla famiglia Viola alla famiglia Ciarrapico: “È stata una gioia immensa, vincere qualcosa a Roma è straordinario. La mia più grande amarezza è stata la sconfitta in finale di Coppa Uefa contro l’Inter davanti ai nostri tifosi. Non eravamo una squadra fortissima a livello di singoli, ma eravamo un gruppo eccezionale e meritavamo un esito diverso vista l’ottima stagione disputata”. 

NOTIZIE PER TE

Roma, a Milano senza Smalling e Mancini: servirà una prova da Champions

Dopo un'estate tormentata in virtù delle vicende insistenti di mercato che hanno visto coinvolti in particolar modo Edin Dzeko, in uscita ad un passo dalla Juventus, e Smalling per quanto...

Roma, Mancini positivo a Covid-19

Il Covid-19 non da tregua alla Serie A. Anche la Roma colpita proprio a pochi giorni di distanza dalla super sfida di San Siro contro il Milan. Lo ha...