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Roma, vittoria all’ultimo respiro col Sassuolo: Mourinho show

La Roma ha vinto una partita al cardiopalma ieri sera contro il Sassuolo: gol decisivo al 91′ di El Shaawawy e corsa sfrenata di José Mourinho per esultare e festeggiare nel migliore dei modi la sua panchina numero 1000 nella sua carriera da allenatore

José Mourinho, allenatore della Roma @Image Sport
José Mourinho, allenatore della Roma @Image Sport

Saper soffrire

Grande serata all’Olimpico quella di ieri, dove è andato in scena uno spettacolare match tra Roma e Sassuolo: la partita, ricchissima di emozioni, ha visto prevalere i giallorossi col risultato di 2-1. Tuttavia, non è stato per niente semplice per i ragazzi di Mourinho conquistare i tre punti, in quanto la formazione emiliana ha messo seriamente in difficoltà i padroni di casa, giocando un calcio veloce e propositivo che avrebbe potuto premiare maggiormente i neroverdi, molto di più dell’unica rete realizzata nei 90 minuti più recupero.


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Il gol del vantaggio capitolino siglato da Cristante, che ha finalizzato uno schema da calcio di punizione, avrebbe potuto spianare la strada ai giallorossi, ma così non è stato perchè la squadra di Dionisi si è riversata con convinzione nella metà campo avversaria e ha creato diverse azioni pericolose. La Roma, però, non si è mai disunita ed è riuscita a resistere, ha avuto la capacità di saper soffrire in certi frangenti difficili ed è andata negli spogliatoi con il risultato di 1-0 a favore.

Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma @Image Sport
Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma @Image Sport

Il lusitano e il faraone

Nella ripresa ritmo ancora più alto e occasioni che si sono moltiplicate, da una parte e dall’altra, ma è stato il Sassuolo a segnare grazie ad una pregevole giocata di Berardi, che si è liberato di Vina e ha servito a Djuricic un pallone da spingere solo in porta. Da quel momento in poi, metà secondo tempo circa, sale in cattedra un Rui Patricio in grande spolvero: il portiere portoghese neutralizza con tre grandi parate le conclusioni a botta sicura degli attaccanti neroverdi, tra i quali c’è da segnalare la velocità supersonica di un imprendibile Traoré e la feroce determinazione di Scamacca.

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Gli interventi dell’estremo difensore classe 1988 risultano determinanti per il successo capitolino, perché evitano una possibile sconfitta che nel finale si trasforma in una sicura vittoria: al minuto 91 El Shaarawy si esibisce in una conclusione precisa e potente sul secondo palo, che bacia il montante e si insacca in rete, per la gioia incontenibile dei tifosi, dei giocatori e dello staff tecnico. Ieri sera la squadra giallorossa è stata un collettivo che ha tenuto duro nelle difficoltà, nel quale si sono distinti due giocatori decisivi per la vittoria finale: il lusitano e il faraone.

Bryan Cristante, centrocampista della Roma @Image Sport
Bryan Cristante, centrocampista della Roma @Image Sport

Una corsa special

Il merito più grande da attribuire a questo inizio sprint di stagione della Lupa va sicuramente al suo condottiero: José Mourinho. Per lo Special One quella con gli emiliani era una partita da ricordare per tutta la vita, in quanto si trattava della panchina numero 1000 della sua incredibile carriera. Per questo motivo, la sfida era carica di un significato che andava oltre il semplice turno di campionato, e sempre per questa ragione il tecnico portoghese ha accumulato una forte tensione emotiva, viste soprattutto le grandi emozioni regalate dal match dell’Olimpico.

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Alla fine, dopo aver gioito, imprecato, sofferto, avuto paura con e per i suoi ragazzi, si è scatenato al gol del 2-1, andando a liberarsi di tutta quella tensione con una corsa sfrenata sotto la curva per andare a festeggiare coi tifosi e con la squadra. Non c’è dubbio che sia stata anche e soprattutto la sua serata, la sua partita, la sua vittoria, indimenticabile, come sperava che fosse. Anche se per alcuni minuti ha temuto di vivere un incubo, alla fine ha avuto ciò che voleva, ciò che meritava, e quell’esultanza finale con una corsa davvero special tanto quanto lui testimonia quanto ci tenesse.