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Roma-Zorya, Mourinho: “Per noi come una finale, mi aspetto tutto dalla squadra”

Alla vigilia della sfida di Conference League tra Roma e Zorya parla José Mourinho, che non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione dei tre punti

José Mourinho, allenatore della Roma
José Mourinho, allenatore della Roma

Manca sempre meno a Roma-Zorya, gara valevole per la quinta giornata di Conference League. Una gara da dentro o fuori per i giallorossi guidati da José Mourinho, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione del match. Di seguito le parole del tecnico portoghese:


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L’IMPORTANZA DELLA SFIDA: “Se vinciamo siamo dentro se perdiamo siamo fuori. Un pari lascia aperto e con il destino ancora nelle nostre mani. Per noi sarà una finale, così come per noi. Sarà dura andare avanti mesi con campionato e Conference, ma è un problema che vogliamo avere“.

SULLA SQUADRA E ZANIOLO: “Non mi aspetto nulla di particolare da Zaniolo, mi aspetto tutto dalla squadra. Da squadra abbiamo vinto a Genova e così dobbiamo continuare a fare. Quello che ho detto a Genova, nel modo in cui ha festeggiato è come se avesse giocato 90 minuti come tutti”.

RUI PATRICIO TITOLARE: “Sarà confermato. Non è Rui che sta tra i migliori portieri del campionato, siamo noi che prendendo tre gol a Venezia o a Verona che riusciamo a rimanere lì tra le squadre con la miglior performance difensiva. Fuzato sta lavorando bene, ma dipende dalle situazioni. Se deve giocare una partita di Serie A o di Conference League non sarà un problema. Dormirei tranquillo. Ho fiducia totale“.

SU ABRAHAM: “Sono contento. Ovviamente quando sei attaccante di una squadra che crea tanto e che per filosofia è offensiva di solito hai la possibilità di segnare di più. Lavora tanto per la squadra e aiuta tanto nel creare gioco e per me non è un problema. Sono felice di lui, anche difensivamente. Mi sembra che è più giocatore di squadra, ha imparato ad avere un’altra dimensione che prima non aveva. Ovviamente penso che arriveranno anche più gol e avrà tutto. Avrà lavoro di squadra e i gol. In questo momento non sono preoccupato. Ha avuto un piccolo calo dopo un inizio forte. Ha colpito tutti, anche i tifosi. Il piccolo calo è normale soprattuto dopo l’infortunio che lo ha costretto a giocare con qualche limitazione. Gioca domani, così come Rui Patricio e Zaniolo”.

LE SCELTE DI MODULO: “A me non piace giocare a cinque perché una cosa è un concetto di tre e un’altra è di cinque. Abbiamo perso tutti i terzini sinistri e in quel momento la possibilità di giocare a tre con El Shaarawy che non è un terzino era una soluzione che ci ha portato risultato a Genova e non a Venezia. La rosa non è costruita per giocare a tre, non hai solo 4 centrali sennò. Non hai nemmeno tutte quelle ali d’attacco. La verità è che abbiamo giocato bene e i calciatori si sono sforzati di adattarsi. E’ una dinamica buona per qualche calciatore e magari è qualcosa che dobbiamo avere sempre in tasca come un’opzione. Quando recuperiamo tutti i giocatori l’obiettivo è tornare al modello che volevamo costruire. Questa di solito è una cosa che si fa dopo anni di lavoro, per forza dell’emergenza siamo stati costretti a sviluppare questo nuovo modo di giocare e sono contento. Cercheremo equilibrio. Giocherà Veretout. Vina e Calafiori si sono allenati e ora abbiamo la riunione per decidere sulle loro condizioni. Penso che è possibile che ci siano”.