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Salvatore Esposito in ESCLUSIVA: “Sogno di vincere un trofeo importante con l’Italia. Giuseppe Rossi? Una leggenda”

Il giovanissimo talento della SPAL e dell’Italia Under 21, Salvatore Esposito, in esclusiva ai nostri microfoni: l’enfant prodige di Castellammare ci ha raccontato la sua esperienza a Ferrara e in Nazionale, con la quale sogna di riscrivere la storia

Salvatore Esposito, giocatore della Spal
Salvatore Esposito, giocatore della Spal

A guardarlo bene il curriculum calcistico di Salvatore Esposito fa veramente impressione, soprattutto se si tiene conto della carta d’identità. 7 ottobre 2000, 21 anni appena compiuti e la sensazione di essere ormai un punto fermo della SPAL e non solo. Grande protagonista anche con la maglia dell’Italia, con la quale ha disputato un Mondiale Under 20 e le attuali qualificazioni con l’Under 21. Intervenuto ai nostri microfoni in esclusiva, Salvatore Esposito ci ha raccontato i suoi due anni a Ferrara, dopo l’esperienza nelle giovanili, insieme all’analisi di una Serie B nella quale i Biancazzurri hanno ancora tantissimo da dire. Alla SPAL, in particolare dopo l’arrivo di Giuseppe Rossi, si è creato quel giusto mix tra gioventù ed esperienza, qui Esposito e gli altri giovani avranno la possibilità di togliersi più di qualche soddisfazione. Il talento di Castellamare non vuole porsi limiti, ecco perché parlandoci del suo futuro non ha avuto timore di menzionare obiettivi importanti. D’altronde in casa Esposito il calcio è una costante, come dimostrano le carriere di Sebastiano al Basilea e di Francesco Pio, attualmente nelle giovanili dell’Inter.


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Giuseppe Rossi alla Spal
Giuseppe Rossi alla Spal

Gioventù ed esperienza al servizio di Clotet

Questa è la sua seconda stagione, dopo l’esperienza nelle giovanili, alla SPAL. Come si trova a Ferrara? Com’è il rapporto con mister Clotet?

A Ferrara mi sento a casa, mi trovo molto bene sia con la società che con la città. Qui si vive bene e si lavora in maniera molto tranquilla. Col mister ho un rapporto speciale, molto diretto e questo mi aiuta tanto. Lui mi da tanto sia a livello umano che dal punto di vista calcistico”.

Siete una squadra formata da tanti giovani, ma anche da alcuni giocatori di grande esperienza – come Giuseppe Rossi, Marco Mancosu e Federico Melchiorri. Quanto sono importanti questi giocatori per la vostra crescita? C’è qualcuno in particolare che le dà consigli?

“Abbiamo una rosa formata da tanti giovani di prospettiva e molto interessanti, ma ci sono anche questi giocatori di grande esperienza, per noi è un onore giocare insieme a loro. Giuseppe Rossi è una leggenda, come Mancosu, Viviani, Vicari, sono tutti giocatori molto acclamati. Possiamo solo che imparare da giocatori del loro livello. È un privilegio potersi allenare insieme a loro”.

Salvatore Esposito, calciatore della SPAL
Salvatore Esposito, calciatore della SPAL

La vera SPAL

Nella passata stagione avete mancato i play off a causa della classifica avulsa. Quest’anno, invece, vi trovate attualmente in una posizione più complicata. Come si esce da questa situazione? Quali sono le principali difficoltà che state riscontrato?

“Ci sentiamo responsabili per la mancata qualificazione ai play off dello scorso anno, soprattutto perché eravamo partiti bene e abbiamo concluso la stagione in fase calante. Raggiungere i play off era l’obiettivo minimo di questa squadra, e chi era alla SPAL lo scorso anno si sente responsabile. Il calcio ti da sempre la possibilità di riscattarti, quest’anno siamo partiti abbastanza bene, anche se adesso stiamo vivendo un momento meno bello, ma la classifica si guarda alla fine. Se continueremo a seguire il mister, come stiamo facendo fino a questo momento, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi”.

Oltre ad alcune difficoltà avute, però, avete dato anche segnali positivi, rimontando con personalità – ad esempio – risultati di svantaggio, come successo contro il Parma da 0-2 a 2-2. Quale crede sia la vera entità della squadra?

Questa squadra ha dimostrato di potersela giocare con chiunque, in qualsiasi partita. Fin qui abbiamo dimostrato di poter vincere con tutti, ma anche di poter perdere, e questo è l’aspetto che dobbiamo migliorare. Dobbiamo stare più attenti su alcuni particolari. Siamo una squadra molto giovane, e per questo meno esperta delle altre. Siamo al centro di un processo di crescita, la vera SPAL si vedrà nel girone di ritorno”.

Salvatore Esposito, calciatore della SPAL
Salvatore Esposito, calciatore della SPAL

Incontri decisivi?

Sabato affronterete il Cosenza in trasferta. Vista la classifica quanto è importante questa partita?

“Sarà una partita difficilissima, perché loro stanno facendo molto bene. Parlare adesso di classifica è comunque prematuro, verso marzo/aprile potremo iniziare a pensarci. Non penso che possiamo considerarlo già come uno scontro diretto”.

Nei prossimi trenta giorni affronterete cronologicamente – oltre al Cosenza – Lecce, Crotone, Brescia, Frosinone, Benevento e Pisa. Partite, almeno sulla carta, importanti e delicate. Sarà un mese decisivo per il futuro della stagione?

“Sicuramente sarà un mese significativo, sono tutte partite delicate, come è normale che sia. In Serie B tutte le partite sono complicate, questo mese per noi sarà molto importante”.

Paolo Nicolato, allenatore dell'Under 21
Paolo Nicolato, CT dell’Under 21 italiana

Orgoglio azzurro

È reduce dall’esperienza con l’Italia Under 21: nelle ultime tre partite di qualificazione contro Bosnia, Svezia e Irlanda ha sempre giocato titolare. Come si trova con mister Nicolato? Quante possibilità ci sono di passare il girone in testa alla classifica?

“Per un giocatore della mia età è un onore vestire la maglia dell’Under 21, è una sensazione bellissima. Col mister ho sempre avuto un ottimo rapporto, ogni volta che scendo in campo mi sento in dovere di ripagare la sua fiducia. Nicolato è stato importantissimo per la mia carriera, quando giocavo in Serie C mi ha portato al Mondiale Under 20, dandomi grande visibilità. L’anno scorso mi ha permesso di esordire con l’Under 21, nonostante fossi ancora molto giovane. Non posso fare altro che ringraziare sia lui che tutto lo staff, cercando di dare il massimo ogni volta che scendo in campo e di ripagare la loro fiducia. Per quanto riguarda la classifica del girone, è un cammino molto positivo. Stiamo crescendo partita dopo partita. Passare il turno da primi è il nostro obiettivo”.

Sebastiano Esposito, attaccante del Basilea, in prestito dall'Inter
Sebastiano Esposito, attaccante del Basilea, in prestito dall’Inter

Tra calcio e famiglia

La scorsa stagione ha giocato insieme a suo fratello Sebastiano. Che tipo di esperienza è stata? Le piacerebbe, un giorno, giocare insieme a entrambi i suoi fratelli?

“È stato bellissimo ritrovare mio fratello alla SPAL, soprattutto dopo che ci eravamo separati per proseguire le nostre carriere calcistiche. Era da diverso tempo che non stavamo insieme così a lungo. Sarebbe un sogno ritrovarci, un domani, tutti e tre nella stessa squadra”.

21 anni e ancora un’intera carriera davanti. Ha un sogno in particolare? C’è un giocatore al quale si ispira? 

“Se parliamo di sogni a lungo termine mi piacerebbe vincere qualcosa di importante con la maglia della Nazionale. Per quanto riguarda il breve periodo, vorrei giocare in Serie A, e vincere qualcosa in Italia. Il mio più grande idolo è sempre stato Francesco Totti. Nel mio ruolo invece, ho sempre seguito con particolare attenzione Pirlo e De Rossi“.

Chi è il collega che l’ha sorpresa maggiormente dal vivo sin qui?

“Dal vivo ne ho visti tanti, soprattutto quando facevo il raccattapalle all’Inter. Quello che mi ha sorpreso di più, anche allenandomi insieme a lui in Nazionale, è Emanuel Vignato. Lui è un talento puro, farà la differenza”.