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Sampdoria, Yoshida: “Qui a Genova sono diventato un giocatore e un uomo migliore”

Maya Yoshida, difensore della Sampdoria, ha parlato della sua avventura in blucerchiato e del suo ambientamento in Italia, esperienze che l’hanno arricchito sotto il punto di vista professionale e umano

Esultanza Sampdoria @Image Sport
Esultanza Sampdoria @Image Sport

Maya Yoshida, difensore della Sampdoria, ha rilasciato una lunga intervista a goal.com, soffermandosi tra le altre cose sul suo arrivo in blucerchiato e sul suo ambientamento in Italia: “La Serie A è uno dei principali campionati europei e poi le grandi squadre partecipano alla Champions League, dunque conoscevo i principali giocatori. Della Sampdoria conoscevo la storia, in particolare quella degli Anni ’90, dello Scudetto di Vialli e Mancini. Nell’ultimo periodo al Southampton non stavo attraversando un buon momento, giocavo poco e il nuovo tecnico aveva fatto intendere di voler puntare sui giovani. Così ho colto questa opportunità e devo dire che ho fatto la scelta giusta“.


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Il mio ambientamento procede bene. Io sono uno a cui piace scoprire cose nuove e adesso che ne ho l’opportunità ne approfitto. Ho visitato posti stupendi come la Sardegna, Torino, le zone di Alba, Barolo. All’inizio è stato anche un po’ difficile per via del fatto che non avevo la mia famiglia qui, perché loro erano rimasti in Inghilterra, ma da quando mi hanno raggiunto va veramente alla grande. Questo anno e mezzo con la Samp è stato un ‘viaggio eccezionale’. Da quando sono arrivato qui mi sento un giocatore migliore, ma anche un uomo migliore, perché questa esperienza mi è servita molto a livello professionale, ma anche umano“.