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Sandro Cois in ESCLUSIVA: “Fiorentina rivelazione di questa Serie A. Scudetto? Dico Inter o Milan”

Sandro Cois, ex centrocampista di Torino e Fiorentina, oltre che della Nazionale italiana, si racconta in esclusiva ai nostri microfoni

Sandro Cois
Sandro Cois, una vita nella Fiorentina

In viola dal 1994 al 2002, Sandro Cois ha totalizzato ben 175 presenze con la maglia della Fiorentina, condividendo il campo con campioni del calibro di Rui Costa e Gabriel Omar Batistuta. Un giocatore che potremmo definire ecumenico: in gioventù ha ricoperto il ruolo di rifinitore dietro le punte, venendo spostato, dapprima, come difensore centrale e quindi come mediano, ruolo nel quale si è successivamente affermato. Con i gigliati ha conquistato una Coppa Italia (la seconda dopo quella col Torino) e una Supercoppa italiana nel 1996, entrando anche nel giro della Nazionale durante la stagione 1997-1998, sotto la guida di Alberto Malesani. L’ex giocatore ha da poco rilasciato un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni.


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Lei ha origini sarde, dunque esordirei con una domanda relativa al Cagliari: cosa pensa che sia mancato al Cagliari in questo avvio di stagione?

Di Francesco è un allenatore che ama giocare e ama soprattutto il gioco d’attacco: secondo me quando hai una squadra che lotta per la salvezza bisognerebbe cercare di fare di più la fase difensiva, ma questo non vuol dire fare catenaccio. Fra l’altro, Di Franceso ha dimostrato di essere un ottimo allenatore: ha fatto degli anni meravigliosi a Sassuolo e alla Roma. Mazzarri è stato preso per salvare il Cagliari: non farà un grande gioco, ma nella fase difensiva è molto più attento”.

Passando alla Fiorentina, anzitutto, le domanderei genericamente dove pensa che possa arrivare la squadra di Vincenzo Italiano?

Io penso che la Fiorentina sia una delle rivelazioni di quest’anno. Indicativamente ha la stessa squadra dell’anno scorso, ma si vede tantissimo la mano dell’allenatore: è stato determinante in alcune scelte ed è stato determinante nel far ritornare sui livelli massimi giocatori come Duncan e Saponara. Ha coinvolto tutto il gruppo, ogni giocatore che entra fa bene e domenica ne abbiamo avuto la prova: praticamente senza la difesa è riuscito a fare una grande partita, sia nella fase di possesso che nella fase difensiva, ma anche nella fase del pressing alto, come la Fiorentina fa spesso. Il mister ha dato questo timbro, che è quello del pressing alto e della ferocia, dell’essere aggressivi sul portatore di palla. Credo che la Fiorentina possa arrivare fra le prime sei“.

Vlahovic Fiorentina
Vlahovic, attaccante della Fiorentina

Non posso non farle una domanda su Vlahovic: pensa che Rocco Commisso avrebbe potuto gestire meglio la situazione?

“Ci è ricascato per la seconda volta: c’è stato già il caso Chiesa. A mio parere il presidente ha sopravvalutato quelle che erano le indicazioni dei suoi referenti, Pradé e Barone. Qui è stato fatto un grande errore: perdere Vlahovic, che in prospettiva sarà un grandissimo campione, il giocatore del futuro, è un errore imperdonabile”.

A parte Vlahovic, c’è qualcuno che lo ha impressionato particolarmente fra le file dei viola?

“Per me, il giocatore che veramente può fare la differenza è Nico Gonzalez: è un grande acquisto, ha strappi e mentalità, può fare entrambe le fasi. Se devo dire il miglior acquisto della Fiorentina, dico lui”.

Chiesa Juventus
Federico Chiesa, attaccante della Juventus

Lei ha giocato con Enrico Chiesa: guardando Federico, quali sono le principali somiglianze che ha notato con il padre?

Tecnicamente si assomigliano molto, ad esempio quando calciano la palla. Anche fisicamente sono molto simili, ma nella loro similitudine sono molto diversi: Federico è ancora più esplosivo di suo padre e molto più forte Enrico nella fase difensiva, che la fase difensiva non sapeva neppure come si facesse (ride, ndr). Però Enrico era più un bomber: gli bastava un tiro e faceva gol. Penso che siano molto simili, ma in prospettiva Federico diventerà più forte: ne sono sicuro”.

Ha occupato diversi ruoli: attualmente, c’è qualche giocatore di Serie A che lo ha impressionato per la duttilità?

“Credo che l’unico giocatore che sta ricoprendo più ruoli sia Cristante. È un giocatore che un po’ mi assomiglia: può giocare centrale difensivo, davanti alla difesa, braccetto a destra e a sinistra e secondo me anche trequartista e esterno basso. È un po’ un jolly. Lo vedo somigliante a me come caratteristiche di ruolo, ma non sotto l’aspetto del gioco: Cristante è più tecnico e meno aggressivo”.

Pioli (Milan) Simone Inzaghi (Inter)
Pioli (Milan) Simone Inzaghi (Inter)

Lotta scudetto: pronostico secco: chi lo vince?

Secondo me o Inter o Milan: vedo favorito l’Inter perché è una squadra più completa e ha più giocatori forti a livello di singoli. Credo però che il Milan non mollerà fino alla fine: sarà un bel duello. Il Napoli lo vedevo fra le favorite, ma con la Coppa d’Africa perderà tanti giocatori: ora si è pure fatto male Osimhen. Se togli al Napoli Anguissa, Osimhen e Koulibaly, non è più la stessa cosa”.

Ha avuto modo di giocare con alcuni campioni straordinari (da Baggio, Maldini, Nesta e Del Piero in nazionale, fino a Batistuta e Rui Costa in viola) ma chi fra questi le ha lasciato il ricordo migliore?  

“Soprattutto in Nazionale ho avuto la fortuna di avere grandissimi compagni e grandissimi campioni: l’ultimo anno sono arrivati anche Totti e Zola. Però io metterei fra tutti un nome che ho già fatto: Enrico Chiesa. Secondo me poteva fare ancora di più di quello che ha fatto. Poi metterei Del Piero e Gigi (Buffon, ndr). Se dovessi fare tre nomi, direi loro: Buffon, Del Piero ed Enrico Chiesa”.