in

Sandro Tonali, l’arte del riscatto a servizio del Milan

Dopo un accordo che sembrava non arrivare mai, il Milan e Tonali si promettono amore sino al 2026: il centrocampista azzurro è chiamato a riscattare una stagione altalenante

Sandro Tonali, centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana
Sandro Tonali, centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana

Un’estate fa

Il suo arrivo, nell’agosto del 2020, venne salutato con un’ovazione da parte dei tifosi rossoneri, e come darli torto. Sandro Tonali non era solo la garanzia che il progetto Milan stava andando nel verso giusto, ma che era anche ambizioso, soprattutto dopo averlo soffiato ai cugini dell’Inter. Sandro si presenta a Milanello con tutto l’amore del mondo per quei colori, come se fosse tornato dopo 10 di carriera, ma in realtà è semplicemente uno di loro. Il Milan ha preso un ragazzo giovanissimo, già testato nel calcio dei grandi e sul quale c’erano gli occhi di tanti club importanti, sembra tutto apparecchiato per una grande stagione insieme.

Sullo stesso argomento
Calciomercato Milan, per il post Calhanoglu si guarda in casa Chelsea

Nonostante ci siano meno di 100km a separarle, Milano non è Brescia e Sandro se ne accorge molto presto. Quella maglia, quella che ha sempre sognato sin da bambino, pesa e non poco. A rendergli il compito ancora più difficile ci sono il Covid-19, dal quale è appena guarito, e i vari infortuni che lo accompagneranno durante tutto il corso della stagione. Quella tanto agognata continuità, mancata nei momenti decisivi, sarà la prima cosa che sia Tonali sia il Milan dovranno ritrovare. Un’estate dopo, ancora insieme.

Sandro Tonali, centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana
Sandro Tonali, centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana

Stagione tormentata

Arrivare a San Siro, seppur vuoto, a 20 anni e con tutti gli occhi addosso non dev’essere semplice, soprattutto se devi giocarti il posto con Franck Kessié e Ismael Bennacer, due che nel centrocampo rossonero esercitano in pieno la propria patria potestà. L’esordio con la maglia del Milan arriva alla prima occasione utile, preliminare di Europa League contro lo Shamrock Rovers, ma gioca appena 10′. Quattro giorni dopo c’è anche l’esordio nella Scala del Calcio, gioca il doppio rispetto alla gara precedente e il Milan archivia con facilità la pratica Bologna.

Sullo stesso argomento
Milan, stasera l'esordio di Giroud

A fine stagione le presenze complessive saranno 39, 23 da titolare, ma il problema arriva nella seconda parte di stagione. Da aprile in poi non parte più nell’undici iniziale, l’ultima partita è quella del 21 marzo contro la Fiorentina, dove viene sostituito dopo appena un’ora, complice una prestazione non all’altezza. Nelle ultime 3 partite, quelle decisive per la corsa Champions, non vede neanche il campo, Pioli gli preferisce la fisicità dell’ultimo arrivato Soualiho Meité. Il complicato finale di stagione gli costa un posto nella lista dei 23 di Paolo Nicolato, oltre che la considerazione di Roberto Mancini in ottica Euro 2020. Sembra addirittura destinato ad abbandonare il suo amato Milan ma alla fine resta, la volontà di tutti è più forte e lui, pur di vestire ancora i colori rossoneri, è disposto a qualsiasi sacrificio .

Sandro Tonali, centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana
Sandro Tonali, centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana

Riscatto rossonero

Probabilmente la sua permanenza non è mai stata in discussione, ma le vicende di mercato sono così. Probabilmente Paolo Maldini, che di Tonali ha una grandissima considerazione, stava solo cercando uno sconto per il bene delle casse del club. Nel dubbio Sandro ha fatto tutto quello che gli è stato chiesto, anche abbassarsi l’ingaggio, gesto d’amore al quale in casa rossonera non sono per niente abituati. “Senza la volontà di tutti questo trasferimento non sarebbe stato possibile”, ci ha tenuto a precisarlo bene dopo la firma, come a far capire che l’amore che prova nei confronti del club è totalmente ricambiato.

Sullo stesso argomento
Milan, si insiste per Dalot: Trippier la chiave

Adesso inizia il secondo capitolo di Sandro Tonali al Milan, nel quale tutti hanno l’obbligo di migliorare i risultati precedenti. Lui ha l’obbligo inserirsi al meglio nel sistema di gioco, con il quale ha fatto a cazzotti durante gran parte della scorsa stagione. Stefano Pioli avrà l’obbligo di valorizzare un talento purissimo, troppo spesso dimenticato sul fondo della panchina, facendogli prendere confidenza anche con palcoscenici importanti come quello della Champions League. Un anno dopo siamo di nuovo qui, Tonali è pronto a riprendersi la sua maglia numero 8 e l’amore tra lui e il Milan è sempre più forte, sino al 2026 o più.

Cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *