in

Sassuolo, De Zerbi: “La mia squadra non muore mai”

Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo @imagephotoagency
Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo @imagephotoagency

Tre vittorie, due pareggi, zero sconfitte in campionato, miglior attacco del campionato con sedici goal fatti, in attesa dell’Atalanta. Non è il ruolino di marcia della Juventus, ma è lo straordinario inizio di stagione del Sassuolo di Roberto De Zerbi. Il tecnico neroverde, al termine del match del Mapei Stadium contro il Torino, è intervenuto ai microfoni di SkySport per analizzare la prestazione dei propri ragazzi contro i granata. Una prestazione coriacea d’orgoglio che ha permesso ai padroni di casa di rimontare gli ospiti, avanti 3-1 all’80’, sul 3-3: “La mia squadra non muore mai. Abbiamo fatto la partita, creato tante occasione, ma soprattutto non abbiamo rubato niente. La reazione dimostra che la squadra non ha nessuna intenzione di fermarsi, ma ci sono degli aspetti che dobbiamo migliorare, lo avevo accennato a Bologna e lo ripeto oggi”.

La situazione di classifica ottimale ha un po’ influito sulla performance del Sassuolo: “Ho detto ai ragazzi di divertirsi, senza guardare alla classifica. Vertigini? Credo sia normale, ma è uno step che prima o poi dovremmo fare se vogliamo ambire a traguardi importanti. Siamo una squadra che fa del gioco la sua arma migliore, ma ci sono dettagli che dobbiamo sistemare soprattutto quando non abbiamo la palla”.

LEGGI ANCHE

De Zerbi ha poi spiegato alcune scelte di formazione: “So che siete abituati alla squadra fissa, ma sulle fasce abbiamo diverse alternative, mentre i centrali sono gli stessi della passata stagione. Le scelte dipendono anche dal momento di forma dei calciatori. Marlon? È uno dei miei pupilli, è reduce da un infortunio, ma è uno dei difensori più forti del nostro campionato”.

Antonio Conte, allenatore dell'Inter

Inter, Conte: “Abbiamo avuto tante assenze, nessuno ci ha dominato…”

Marco Giampaolo, tecnico del Torino

Torino, Giampaolo: “Grande prestazione. La società si fida di me”