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Sculli in ESCLUSIVA: “L’Italia può vincere l’Europeo. Sarri alla Lazio…”

Intervista esclusiva all’ex Genoa che ripercorre l’attualità senza dimenticare la sua carriera condivisa con campioni come Milito e Klose

Giuseppe Sculli, ex Genoa e Lazio @imagephotoagency
Giuseppe Sculli, ex Genoa e Lazio @imagephotoagency

Sculli in ESCLUSIVA: “L’Italia può vincere l’Europeo”

Giuseppe Sculli è un ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o attaccante. Nella sua carriera si contano le esperienze al Genoa dove ha giocato per ben 6 anni e quella alla Lazio oltre a quella nelle giovanili della Juventus, dove conoscerà Gianpiero Gasperini, suo grandissimo estimatore e mentore nell’esperienza al Grifone. Nei giorni scorsi, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni toccando diversi temi, a partire dall’Europeo che attende l’Italia.

Salve Giuseppe, ti aspettavi una fine del rapporto così burrascosa tra Antonio Conte e l’Inter?

“Ti dico la verità no, non me l’aspettavo, perché dopo che vinci lo scudetto mi sembrava la cosa più semplice che restasse per iniziare un ciclo vincente, anche perché il progetto era davvero importante. Ci sono state delle frizioni con Zhang e non hanno trovato la sintonia giusta per continuare, quindi ha preferito lasciare”.

Giuseppe Sculli, ex Genoa e Lazio @imagephotoagency
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Sculli: “Lazio, Sarri è la persona giusta”

Ritieni che Simone Inzaghi sia il profilo giusto per sostituire il tecnico salentino sulla panchina nerazzurra?

“Simone io lo conosco molto bene per via dei miei trascorsi alla Lazio che sono coincisi con la sua militanza in panchina nelle giovanili della squadra biancoceleste, secondo me si è quello giusto. É un allenatore che ha dimostrato di saperci fare in questi anni a Roma, ha fatto davvero bene e non è una piazza facile quella della Capitale te lo posso assicurare. Sono convinto che anche a Milano farà molto bene, anche perché penso che l’ossatura della squadra dell’Inter sia abbastanza forte, per questo sono fiducioso”.

A proposito di Lazio, cosa ne pensi dell’approdo di Sarri in biancoceleste?

“Sarri per me è un grande allenatore, ha fatto benissimo al Chelsea dove ha vinto anche un’Europa League, ha fatto vedere delle buone cose anche alla Juventus, dove ha vinto lo scudetto ed è arrivato in finale di Coppa Italia e, con la squadra che si ritrova alla Lazio è la persona giusta per prenderne le redini”.

Il Real Madrid ha appena annunciato Carlo Ancelotti al posto di Zidane dalla prossima stagione. Come giudichi questa operazione?

“Io penso che Ancelotti conosce bene l’ambiente ed il presidente Florentino Perez ha preferito prendersi uno che già lo conoscesse per non avere problemi di adattamento di un nuovo tecnico. Lui conosce già tutta la situazione a Madrid, poi tra l’altro, Carlo non è uno qualunque, ha vinto in tutte le Nazioni in cui è andato, quindi penso che il suo ritorno a Madrid potrebbe portare in dote ulteriori trofei alla squadra madrilena”.

Giuseppe Sculli, ex Genoa e Lazio @imagephotoagency
Giuseppe Sculli, ex Genoa e Lazio @imagephotoagency

Sculli e la Juventus: “Pirlo? Lo avrei riconfermato”

La Juventus ha deciso di interrompere la collaborazione con Pirlo e di affidare la panchina a Max Allegri. É una scelta giusta secondo te o avresti dato un’altra chance al tecnico bresciano?

Io a Pirlo un’altra chance in bianconero gliel’avrei data, anche perché ha portato a casa due titoli ed ha raggiunto la qualificazione in Champions alla sua prima esperienza da allenatore. Non è da tutti farlo, però se hanno deciso di cambiare è perché magari hanno capito che lui non dava delle garanzie alla squadra, quindi hanno preferito andare sul sicuro riprendendo uno che già conosce l’ambiente, che ha militato per tanti anni a Torino e che ha vinto tantissimo lì come Allegri, che è uno degli allenatori più forti in assoluto”.

Proprio la Juve ed il Real Madrid fanno parte delle cosiddette ribelli, quelle società più accanite per dar vita ad una nuova competizione, la Superlega. Che idea ti sei fatto di questa situazione?

“La Superlega, secondo me è stato più rumore che tutto il resto. Le squadre coinvolte hanno voluto far svegliare la Fifa e fare chiarezza su alcune normative che sono vecchie e stravecchie e che si devono cambiare. Io comunque non penso che esse vogliano farlo davvero questo progetto, o perlomeno non ne sono così sicuro”.

L’Italia di Mancini si appresta ad iniziare l’Europeo stasera. Secondo te può vincerlo?

L’Italia è una delle squadre favorite per vincerlo secondo me, anche perché il commissario tecnico Mancini ha creato un bel gruppo, che gioca davvero bene, si diverte e questo si nota in ogni partita, giocano davvero con grandissimo spirito. Roberto ha fatto un buon gruppo con giovani, ma anche esperti, ha creato un bel mix. Per vincere l’Europeo ci vuole una buona dose di fortuna però, perché poi questi periodi ti devi far trovare anche pronto fisicamente. Io spero come penso tutti gli italiani che la squadra azzurra possa vincere così può ripartire anche il nostro calcio dopo tutta questa pandemia”.

Giuseppe Sculli, ex Genoa e Lazio @imagephotoagency
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Sculli e la sua carriera: dal Genoa alla Lazio

Passiamo adesso alla tua carriera, a Genoa hai avuto il piacere di essere allenato da Gasperini. Ci dici qualcosa sul personaggio?

“Io Gasperini lo conosco dai tempi della Juventus perché esco dal settore giovanile della società piemontese, quindi da quando avevo 14 anni. Mi ha cresciuto, poi l’ho ritrovato al Genoa per altri 5-6 anni quindi è stato per me davvero fondamentale per la mia crescita e per la mia carriera da calciatore. Gli devo dire soltanto grazie, per me è un maestro e l’ha dimostrato anche in questi anni di militanza all’Atalanta ed al Genoa. Ha avuto solo una parentesi parecchio sfortunata all’Inter, anche se era un altro periodo, però adesso con l’Atalanta ha fatto vedere un bellissimo calcio ed ha ottenuto dei grandi risultati”.

Che ricordi hai della tua esperienza alla Lazio?

Della Lazio non ho molto da raccontare perché alla fine sono tornato al Genoa l’anno dopo. Ti posso dire comunque che quell’esperienza la ricordo volentieri, ho ricordi positivi: ho giocato sempre, ho fatto anche un po’ di goal quindi io con l’ambiente, con i ragazzi, con il presidente sono stato sempre molto bene”.

A proposito di Lazio, secondo te perché Lotito è sempre criticato dai tifosi?

“Questo non lo so, però c’è una diatriba tra di lui ed i suoi tifosi che dura da tantissimi anni. Lotito però ha dimostrato di valere la Lazio, ha portato in alto la squadra biancoceleste, ha risanato tutti i debiti che attanagliavano la società che adesso è sana e pulita, quindi c’è solo di dargli il merito di tutto quello che ha fatto e che sta facendo”.

In quale giocatori di oggi ti rivedi?

“Non lo so, mi trovi impreparato a risponderti. Ce ne sono davvero tanti giocatori che ti posso dire, io più che altro giocavo come gioca adesso Perisic all’Inter, in quello stesso ruolo. Facevo proprio tutta la fascia, alla Cuadrado, ma comunque ora che ci penso questa cosa l’ho vista fare anche a Bernardeschi, ad Insigne, che anche se ha più qualità di me sicuramente, è uno che non si tira indietro e torna fino alla bandierina, è uno che fa tutta la fascia come facevo io”.

Qual è il calciatore più forte con cui hai giocato e l’avversario più forte?

“Il giocatore più forte con cui ho giocato è Diego Milito: era davvero impressionante. Altro giocatore strepitoso con cui ho avuto il piacere di giocare è Miro Klose della Lazio. Il calciatore con cui ho giocato contro più forte invece è Roberto Baggio, che anche se era a fine carriera, aveva davvero delle grandissime qualità. É stato un calciatore che ho ammirato da vicino, anche se per un anno, era troppo forte. C’è poco da dire veramente”.

Ci dici qualcosa in più dei personaggi Klose e Milito?

Andiamo ad intaccare dei giocatori fortissimi, straordinari. Milito è stato un calciatore fantastico, ha vinto tutto quello che si poteva, è stato un giocatore determinante, che faceva una caterva di goal. Miro Klose non era di meno, era devastante e questo lo dimostra anche il record di goal al Mondiale che ha ottenuto con la Germania, era un giocatore di uno spessore elevato senza dubbio”.

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