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Sean Connery e Gigi Proietti: il calcio e il mondo del cinema salutano 007 e Mandrake

Gigi Proietti, attore e comico italiano @imagephotoagency
Gigi Proietti, attore e comico italiano

Se il mese di ottobre aveva regalato emozioni agli appassionati di calcio con la celebrazione dell’ 80º, 60º e del 56º compleanno di tre storici fuoriclasse come Pelè, Diego Armando Maradona e Marco Van Basten, il mese di novembre, nonostante la solenne festività d’Ognissanti e la commemorazione dei morti, si apre con due lutti molto particolari: il mondo del cinema mondiale e italiano, a distanza di pochi giorni, saluta due icone come Sean Connery e Gigi Proietti, due attori accomunati dalla passione per lo sport, per il calcio: lo 007 per eccellenza era tifosissimo del Glasgow Rangers, nonostante un amore adolescenziale per il Celtic, mentre Er Mandrake era sfegatato per la Magica, quella Roma di cui non si perdeva nemmeno una gara, tanto da organizzare i suoi impegni lavorativi in base a quelli dei giallorossi, cercando di non accavallare le cose.

Scudetto? Perchè no, non voglio spingermi a tanto, dico solo che sarebbe un sogno realizzabile” così si era espresso qualche settimana fa a Tuttosport sulla possibilità che la Roma potesse conquistare il suo quarto tricolore, uno scudetto che manca da 19 anni e chissà che non posso arrivare proprio quest’anno in un campionato in cui nessuno gode dei favori del pronostico e in cui il Covid-19 potrebbe farla da padrone. Il Grande Gigi se ne va nel giorno del suo ottantesimo compleanno, a poche ore dal successo della sua Roma contro la Fiorentina, Spinazzola e Pedro regalano i tre punti all’attore giallorosso prima dell’ingresso nei Campi Elisi.

Sean Connery e Gigi Proietti: dal golf al calcio, attori amanti dello sport

“Gigi, che brutto scherzo che c’hai fatto! Ma che se fa così? Senza di gnente? Te ne sei annato zitto, quatto quatto, e c’hai fregato […] Ma facce n’po capì: che gnente gnente è tutta ‘na finzione? Nun fa er matto! Nun è che stai a dormì serenamente, poi t’ariseveji e zompi com’un gatto?”

Gigi Proietti, attore e comico italiano @imagephotoagency
Gigi Proietti, attore e comico italiano @imagephotoagency

Addio a Gigi Proietti, addio ad un professionista a 360º del cinema italiano, una vita trascorsa sulla scena e sul set fatta di film, sketch, battute ironiche e sarcastiche. Roma saluta il suo Mandrake, alter ego in Febbre da Cavallo, uno dei suoi più grandi successi in cui recitò insieme all’amico Enrico Montesano. Er Pomata e Er Mandrake, rivali anche sul palcoscenico, una rivalità che Proietti menzionò spesso anche nelle sue battute: “[…] nun ce stanno cazzi, quando c’è il derby Roma-Lazzio o stai coi Curiazzi o coll’Orazzi”, divertendosi anche a prende in giro gli sconfitti: “Lotito? Guai a chi me lo tocca….”.

E poi un desiderio, forse più un augurio e una richiesta esplicita al nuovo patron Friedkin: Friedkin sia più presente di Pallotta, voglio vedere una Roma che lotta per vincere. Mi aspetto cambiamenti significativi e spero che la società trattenga i suoi giocatori più forti. Mi manca Salah, a chi non mancherebbe…”.

Una vita vissuta con la Roma nel cuore e che porterà con se anche in Paradiso, chissà se prima di entrare reciterà altre due battute con Sean Connery, volato qualche giorno fa e forse ancora bloccato ai tornelli di entrata. L’attore scozzese, come il nostro Gigi, era un grande appassionato di calcio. Faceva il tifo per i Glasgow Rangers, nonostante in tenera età avesse dimostrato più di qualche simpatia per l’altra sponda della città, il Celtic. Ma il calcio non era l’unica sua grande passione, al di là dello storico siparietto con Gattuso che lasciò Ibrox per accasarsi alla Salernitana, Connery era amante dello sport in generale, spesso la sua figura faceva capolinea sul centrale di Wimbledon o a Flushing Meadows per gli Us Open dove si presentò insieme all’amico Sir Alex Ferguson, ex allenatore del Manchester United, per congratularsi con Andy Murray, fresco di vittoria contro Thomas Berdych in semifinale.

Sean Connery, attore scozzese @imagephotoagency
Sean Connery, attore scozzese @imagephotoagency

Quel Manchester United che gli offrì un contratto da 25 sterline a settimana all’età di 23 anni, che 007 rifiutò per proseguire la carriera di attore. “Ovunque tu sia, spero tu abbia un campo da golf”, il saluto dell’ultimo agente segreto Daniel Craig allo 007 per eccellenza. Golf? Sì, era l’altra grande passione di Sean che partecipò e vinse diversi tornei tra cui Le Court du Roi da Maroc dove conobbe la vincitrice del torneo femminile Micheline Roquebrune, seconda moglie, che sposò un anno dopo.

Anche Sean come Gigi è andato via in silenzio, dopo aver fatto tanto rumore sul set nella lotta al crimine, tenendo testa persino ad Al Capone, ne Gli Intoccabili, film che gli valse l’Oscar come miglior attore non protagonista nei panni del poliziotto Jimmy Malone. Se ne va un pezzo di storia, un pezzo del cinema mondiale, un pilastro del cinema italiano. “Noi attori abbiamo il privilegio di giocare fino alla morte, che nel teatro si replica tutte le sere”, peccato che il destino non abbia concesso l’onore a Gigi di salire per l’ultima volta sul palco proprio nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Un vero e proprio scherzo del destino visto che l’attore aveva sempre ironizzato sulla sua data di nascita: “2 novembre, che dobbiamo fa?”.

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