in

Serie A, continuano le polemiche su arbitri e VAR: Inter-Juventus accende gli animi

Tra episodi dubbi e record di allenatori espulsi, si conclude la 9a giornata di Serie A: le vicende di Inter-Juventus e Roma-Napoli fanno discutere, è giunto il momento di fare chiarezza sull’utilizzo del VAR?

Alex Sandro e Skriniar in Inter-Juventus @Image Sport
Alex Sandro e Skriniar in Inter-Juventus @Image Sport

Derby d’Italia VARato

L’ultimo turno di Serie A si è concluso col big match tra Inter e Juventus, terminato tra le polemiche. A far discutere è sicuramente l’episodio che ha portato all’assegnazione del rigore in favore della squadra di Massimiliano Allegri. Siamo al minuto 87 quando, dopo un contrasto tra Dumfries e Alex Sandro giudicato non falloso, il VAR richiama l’arbitro Mariani. Fine del controllo, Mariani assegna il calcio di rigore, Dybala trasforma e la partita si conclude sul risultato di 1-1. Niente di strano se non fosse che lo stesso Mariani, molto vicino all’azione, aveva giudicato l’intervento come un semplice contatto di gioco.


Scarica la nostra App



Leggi anche:


A creare scalpore è dunque la chiamata del VAR stesso, accusato di aver abusato dei propri poteri, secondo quello che prevede il regolamento attuale. Sin dal primo momento della sua entrata in vigore, non vi è mai stata chiarezza riguardo a questo punto. L’idea è quella che il VAR, una volta appurato che il contatto fosse dentro l’area, abbia deciso di richiamare Mariani per fargli riconsiderare la propria decisione iniziale, forzandone il cambio. Un qualcosa che non dovrebbe essere previsto dal regolamento, se non in caso di grave errore. A una settimana dal caso Juventus-Roma questo episodio rischia di gettare più ombre che luci sull’utilizzo di uno strumento che andrebbe soltanto valorizzato e protetto, attraverso un regolamento più chiaro rispetto a quello attuale.

Nicolò Zaniolo, fantasista della Roma @Image Sport
Nicolò Zaniolo, fantasista della Roma @Image Sport

Il caso Roma-Napoli

Una sfida tra due squadre agli antipodi, reduci da una settimana nella quale serpeggiano sentimenti contrastanti, ma che hanno dato tutto. Roma-Napoli è stata una sfida entusiasmante per chi ama il calcio, nonostante l’assenza di reti. Eppure a far parlare sono anche in questo caso gli episodi, dalle due espulsioni di Mourinho e Spalletti, sino al contatto Viña-Anguissa. Un episodio che di per se non avrebbe nulla di scandaloso, Di Bello non richiama al VAR l’arbitro Massa poiché il contatto è considerato fortuito, e il non fischio non può essere considerato un grave errore.

Un’applicazione del protocollo VAR giusta, degna della migliore interpretazione, ma che se confrontata col caso del derby d’Italia fa sorgere più di qualche dubbio. Al di là dei due contatti una domanda sorge spontanea, ed è la stessa che fece l’allora allenatore del Napoli Carlo Ancelotti in un confronto con Nicola Rizzoli: chi arbitra le partite? Un dubbio costante nella testa di giocatori e allenatori, il quale spesso porta a nervosismi e critiche, nei confronti di una terna arbitrale attualmente poco incline alle proteste.

Espulsione Gasperini (Atalanta) @Image Sport
Espulsione Gasperini (Atalanta) @Image Sport

Allenatori vs Arbitri: confronto da record

Gian Piero Gasperini, José Mourinho, Luciano Spalletti e Simone Inzaghi, questi i quattro allenatori espulsi durante l’ultimo turno di Serie A. Con l’allontanamento del tecnico nerazzurro è stato superato il record di tre allenatori espulsi nella stessa giornata, stabilito nella stagione 2016/2017. Ad aprire le danze è stato il Gasp, espulso da Marinelli nel finale di Atalanta-Udinese, per doppia ammonizione. Una sorte comune per il collega José Mourinho, durante Roma-Napoli. L’allenatore portoghese, al termine del match, ha in parte elogiato la direzione dell’arbitro Massa, nonostante i dubbi riguardo la sanzione ricevuta.

Sanzione che è toccata anche a Luciano Spalletti, vittima di un’incomprensione a caldo, che gli è costata caro. “Ti ho detto bravo”, queste le parole del tecnico partenopeo all’indirizzo del direttore di gara, il quale avrebbe intravisto più polemica che sincerità. Una domenica da “Profondo rosso” per gli allenatori del nostro campionato che si conclude con l’espulsione, nel derby d’Italia, di Simone Inzaghi. Anche l’allenatore nerazzurro è stato allontanato per delle proteste ritenute eccessive, il che fa sorgere un dubbio: ci troviamo di fronte ad allenatori troppo irruenti o ad arbitri poco tolleranti?