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Serie A, da Foggia alla vetta: che incroci tra Gattuso e De Zerbi

Gennaro Gattuso e Roberto De Zerbi, allenatori di Napoli e Sassuolo
Gennaro Gattuso e Roberto De Zerbi, allenatori di Napoli e Sassuolo

Serie A, Foggia e Palermo: la linea rossa di Gattuso e De Zerbi

Il primo, infuocato, scontro tra Rino Gattuso e Roberto De Zerbi si consuma il 12 giugno 2016. In campo ci sono Pisa e Foggia, a contendersi una delle più tese ed emozionanti promozioni in Serie B che si ricordino. La gara, nel fortino del Pino Zaccheria, termina uno a uno e il Pisa di Gattuso vola in cadetteria, forte del successo della gara di andata. Una partita tutt’altro che priva di tensione, tra bottiglie scagliate in campo e un tentativo di invasione da parte di alcuni tifosi.

Archiviato l’amarcord, ecco che con Gattuso e De Zerbi si giunge in Serie A, nelle prime quattro posizioni della classifica. Certo, sono passate solo quattro giornate, ma il colpo d’occhio restituisce un Napoli quarto ed un Sassuolo secondo, guidate dalla spietata gavetta che accomuna i due tecnici, colpiti in passato anche dalla mannaia dell’esonero a Palermo. Una sottile linea rossa li unisce, la quale si tinge per metà di azzurro e per metà di neroverde e conduce inevitabilmente ad idee, prima che ai singoli uomini.

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Serie A, Napoli e Sassuolo: lavoro e qualità a servizio del risultato

Proporre calcio è un tratto comune di Napoli e Sassuolo. D’altronde, l’Atalanta di Gasperini non si batte 4-1 per puro caso, come non si recupera uno svantaggio per 3-1 a Bologna soltanto affidandosi agli episodi. C’è del lavoro, costante ed inesauribile, alle spalle dei ventidue calciatori in questione da parte di Gattuso e De Zerbi. L’allenatore del Napoli è stato in grado di restituire alla piazza quella fame che si era persa con Ancelotti, la stessa che dimostra davanti ai microfoni parlando della mancata sfida con la Juventus“Ho rosicato. Sapevo di potermela giocare, poi magari avrei perso sul campo. Ma eravamo tutti pronti a partire”. Un avvertimento al campionato, una notifica sui telefoni delle big: quest’anno per battere il Napoli si suderà parecchio.

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Il Sassuolo ha davanti soltanto il Milan e basterebbe questo per certificare l’egregio lavoro di De Zerbi. Il tecnico, però, è ben lontano dall’accontentarsi e il “non abbiamo fatto ancora nulla” con il quale spegne il fuoco dei facili entusiasmi post-Bologna non è casuale. I neroverdi si sono dimostrati già una delle poche “piccole” della storia della Serie A a poter contare su singoli forti, da Nazionale, in grado di ribaltare le gare con la propria qualità. Qualità che si distribuisce uniformemente lungo tutta la formazione emiliana, garantendo gol e spettacolo. Nessuno sa, ad oggi, dove arriveranno Napoli e Sassuolo. Di certo ci faranno divertire a lungo e, come in quel caldo pomeriggio del giugno 2016, non vediamo l’ora di vederle faccia a faccia.

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